Animali in viaggio: cosa fare per portarli in vacanza

Tutto quello che c'è da fare per portare in vacanza gli amici di tutti i giorni in totale sicurezza

Le vacanze si avvicinano e ci sono tanti animali in viaggio. Infatti cani, gatti, conigli e furetti che vanno in ferie sono sempre più numerosi. Di conseguenza le varie compagnie aeree, ferroviarie e le strutture alberghiere si stanno adeguando per soddisfare le esigenze di questi nuovi clienti.

Anche le case automobilistiche si stanno organizzando: una nota marca giapponese ha proposto un modello dotato non solo di un baule spazioso e morbido dove accucciarsi in sicurezza, ma anche di una doccia, di un sistema di asciugatura, di una passerella per agevolare la salita dei cani più anziani, di ciotole che su richiesta dispensano cibo e acqua e addirittura di un sistema di videocamere attraverso il quale il padrone può non solo controllare che tutto sia a posto ma, dicono dalla casa madre, parlare e rassicurare i passeggeri non umani.

Numerose compagnie di navigazione consentono l’accesso di animali a bordo, ma è opportuno informarsi per tempo sul regolamento della compagnia scelta per il viaggio. Analogamente al viaggio in aereo, anche in nave o traghetto l’animale che viaggia nel trasportino deve poter stare in posizione comoda, potersi girare e accucciarsi.

Animali in viaggio: cosa fare prima di partire

È buona prassi sottoporre l’animale a una visita veterinaria per controllarne lo stato di salute. Attraverso il consolato di riferimento, è importante controllare gli obblighi sanitari richiesti nella Nazione (o nella Regione italiana) che visiteremo, e i regolamenti delle varie compagnie aeree, marittime e ferroviarie.
Ricordiamo che i cani devono essere sempre identificati tramite microchip. Sul passaporto dell’animale, insieme ai dati anagrafici, saranno riportati l’elenco di tutte le vaccinazioni effettuate, le visite mediche e gli eventuali trattamenti contro l’Echinococco multilocularis, un particolare tipo di tenia.

Per l’espatrio è obbligatorio sottoporre l’animale alla vaccinazione antirabbica, almeno un mese prima della partenza. Non così per cani e gatti che si muovono nell’ambito del territorio nazionale, tuttavia le compagnie navali o aeree potrebbero farne richiesta.

Il passaporto in Italia è rilasciato dai servizi veterinari dell’azienda sanitaria locale, su richiesta del proprietario. Il rilascio per i cani è subordinato alla preventiva iscrizione all’anagrafe canina. Microchippare il gatto, nonostante non sia obbligatorio se non si esce dai confini nazionali, potrebbe rivelarsi utile in caso di allontanamento o smarrimento.
In molti Paesi europei, infine, è vietato l’ingresso degli esemplari delle razze canine ritenute pericolose.

Animali in viaggio protetti dalle malattie

Indipendentemente dalla meta (Italia o estero), laddove le vaccinazioni non siano esplicitamente obbligatorie, è comunque importante proteggere l’animale dalla potenziale aggressione di agenti patogeni e osservare rigorose norme igieniche. L’echinococco, ad esempio, è molto diffuso in Sardegna. Si può proteggere il cane somministrando soltanto carni cotte e, al ritorno dal soggiorno, è consigliabile fare una visita di controllo e l’esame delle feci.

In tutto il bacino del Mediterraneo e, per l’Italia, in Sardegna, Argentario, Isola d’Elba, Sicilia e in altre regioni del sud, il pericolo è rappresentato dal pappatacio, un insetto che può trasmettere la leishmaniosi. In tali zone, è preferibile non far dormire il cane all’aperto durante la notte e distribuire antiparassitari sul pelo.
Nel nord Italia o comunque in territori umidi e pianeggianti come la Pianura Padana, bisogna proteggere il cane dalla filariosi cardiopolmonare, una malattia diffusa e pericolosa che si può prevenire seguendo una profilassi specifica.

Una piccola guida

In vacanza con loro è una preziosa guida scritta da Piera Rosati, presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, e da Luca Lombardini.

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