Igiene in cucina fra mestoli, coltelli e pentole

Alcune regole e consigli per mantenere una buona igiene in cucina

Mantenere l’igiene in cucina, soprattutto tra gli “attrezzi del mestiere” che nascondono qualche insidia. Fra mestoli e coltelli si possono celare germi pericolosi, mentre da pentole e contenitori, se non usati in modo appropriato, possono finire nei cibi sostanze indesiderate. Insieme all’Ufficio qualità di Unicoop Firenze rispondiamo ai dubbi più comuni.

Le pentole non sono tutte uguali

Per ogni tipo di preparazione esistono pentole e materiali adatti, ma occhio a come le usiamo. Quelle in ferro si adattano a quasi tutti i tipi di cottura, ottime per fritture e omelette, ma per pulirle non va usato il sapone bensì l’olio e non bisogna sfregare i tegami.
L’acciaio inox non deve venire in contatto con composti acidi, come pomodori e salse agrodolci, perché rischia di rilasciare sostanze, mentre il sale marino va sciolto con cura senza farlo depositare sul fondo.
Le pentole smaltate, se scheggiate, vanno subito buttate via.

Dove conservare il cibo?

Semaforo verde per vetro e pirex: sono facili da pulire e non rilasciano sostanze.
Per la plastica, attenti alla qualità, perché solo alcuni tipi sono sicuri per il contatto con gli alimenti. Cercate il marchio con bicchiere e forchetta stilizzati e seguite i consigli riportati sul contenitore: non tutti vanno in freezer o in microonde.

Infine i fogli di alluminio con cui coprire le pietanze non devono essere utilizzati con cibi acidi (salse, pomodori, cipolle, limoni, arance e simili) o molto salati, ad esempio capperi e acciughe.

In ogni caso bisogna fare attenzione anche a come disporre gli alimenti nel frigo, leggi la nostra guida.

Posso usare un coltello per tutto?

Diamo un taglio ai batteri: lo stesso coltello non va d’accordo con tante preparazioni diverse, e lo stesso discorso vale per mestoli e grattugie.

La regola d’oro è evitare la “contaminazione crociata” – la causa più frequente di intossicazioni alimentari -, ossia non trasportare inavvertitamente batteri fra cibi diversi o fra alimenti crudi e cotti, usando contemporaneamente gli stessi utensili per pulire la verdura, tagliare la carne cruda, affettare i salumi e via dicendo. Optiamo per una bella lavata prima di adoperarli di nuovo.
Anche il lavello di cucina va tenuto lindo e in ordine, secondo recenti studi è fra i luoghi più sporchi di casa.

Utensili da cucina: quale materiale?

Per ramaioli, forchettoni e affini il migliore è l’acciaio inox, eccetto che per i cibi acidi.
In alternativa si può optare per il legno: olivo e bambù per mestoli e spatole, olivo e frassino per i taglieri. Si tratta di legni duri e resistenti, non assorbono e non trasmettono cattivi odori.

E gli stampi in silicone per le torte? Meglio far passare la “cottura inaugurale”: durante la prima esposizione a fonti di calore possono far finire nei dolci sostanze indesiderate, quindi laviamoli a caldo e non consumiamo il primo alimento sfornato.

Gli errori più comuni da evitare

Mettere la pentola in frigo. Quelle in ferro, ghisa, alluminio non sono adatte a conservare gli alimenti, mentre l’acciaio inox non deve venire in contatto con cibi acidi.

Usare la stessa spugna a lungo rischia di diventare la casa di batteri dannosi. Va cambiata frequentemente, risciacquata con cura ogni volta e disinfettata periodicamente. Non dimenticatela sul fondo del lavandino.

Non ‘curare’ la lavastoviglie può diventare un ricettacolo di germi. I consigli: pulire la guarnizione di gomma e il filtro, usare dei cura-lavastoviglie una volta al mese.

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