Come disporre gli alimenti in frigorifero: guida alla buona conservazione

Falsi miti e regole d'oro su come conservare al meglio la spesa nel proprio frigorifero

Uova, carne, verdure: come disporre gli alimenti in frigorifero è una scienza precisa

Quando la carne diventa scura è ancora buona? Gli avanzi possono essere congelati? Sono alcuni dei dubbi che ci assalgono quando cerchiamo di capire come disporre gli alimenti in frigorifero.

Le prime risposte arrivano dall’etichetta, che dice come conservare un prodotto e quando scade, ma in alcuni casi le perplessità restano. Per rispondere alle più comuni abbiamo chiesto aiuto agli esperti dell’Ufficio qualità di Unicoop Firenze.

Come disporre gli alimenti in frigorifero: c’è ripiano e ripiano

Ogni cosa al suo posto, scegliendo i ripiani del frigo in base alla diversa temperatura che aumenta dal basso all’alto. I ripiani sopra i cassetti della frutta sono i migliori per conservare carne e pesce (tra 0 e 2 gradi), le mensole intermedie per latticini, uova, salumi, pasta fresca (4-5 gradi). In alto e nello sportello possiamo mettere scatolette e barattoli di sottoli aperti.

Come disporre gli alimenti in frigorifero tra cibi cotti e cibi crudi? Assolutamente d’obbligo separarli per evitare il rischio di contaminazione batterica. No alla frutta acerba in frigo, perché il freddo ne compromette la buona maturazione.

Quanto alla temperatura, è buona norma posizionare sulla mensola centrale un termometro che deve segnare 4 gradi circa.
Tra le regole d’oro pulirli di tanto in tanto, scongelando il freezer, e non riempirli troppo per permettere all’aria di circolare.

Particolare attenzione su come disporre gli alimenti in frigorifero va data anche al sottovuoto: molto utile ma se usato male può essere rischioso.

Congelatore mezzo pieno

È un alleato anti-spreco, ma da usare secondo certe regole, come togliere i cibi dalle vaschette che impediscono un congelamento uniforme, e metterli in sacchetti per il gelo. Il freddo, -18°C circa nel freezer di casa, blocca la crescita microbica e prolunga la vita del prodotto, ma non lo rigenera: se congeliamo carne vicina alla scadenza, una volta scongelata va cucinata subito.

È possibile congelare la stragrande maggioranza dei cibi crudi e anche quelli cotti, a patto che prima siano stati fatti raffreddare. Da evitare invece il “doppio freddo”: possiamo mettere gli avanzi cotti nel freezer, scongelarli, ma non ricongelarli una seconda volta.

Discorso diverso se cuciniamo un prodotto crudo surgelato: ciò che resta del piatto preparato può andare nel congelatore. Infine, no all’olio in freezer, perché la struttura molecolare si trasforma e il prodotto perde molte delle sue caratteristiche organolettiche.

Carne marrone e puntini neri nel miele: niente di cui preoccuparsi

Sarà capitato anche a voi di aprire una vaschetta e trovare la carne rossa sopra e scura sotto. Nessun allarme, è solo l’effetto dell’ossidazione: le fibre muscolari in superficie hanno un colorito vivo per effetto del confezionamento in atmosfera protettiva, mentre quelle all’interno non vengono in contatto con l’ossigeno e tendono a scurirsi, ma sono comunque buone.

Altro caso, quello del miele alla propoli che può presentare in superficie puntini neri “sospetti”: si tratta proprio della polvere di propoli e l’effetto sparisce semplicemente mescolando con un cucchiaino.

Come disporre gli alimenti in frigorifero: dove mettere le uova

Partiamo dal supermercato. Secondo la legge le uova devono essere trasportate e immagazzinate in una condizione termica costante. Unicoop Firenze ha scelto la temperatura ambiente per tutta la filiera, perché non ci siano dannosi sbalzi quando il cliente trasporta il prodotto. La condensa sopra il guscio può infatti favorire il passaggio all’interno di batteri nocivi come la salmonella. A casa le uova vanno in frigo, ma prima dell’uso non devono essere lavate, per non creare microfratture e aprire così la “porta” ai batteri.

Acqua e olio

La sicurezza alimentare non è acqua. Nonostante sia confezionata, la “minerale” non va d’accordo con detersivi, pesticidi e prodotti a base di benzina, i cui vapori chimici possono attraversare la plastica delle bottiglie e contaminare sapore e odore del contenuto.
I nemici giurati dell’olio d’oliva sono invece luce e calore, entrambi ne modificano colore e sapore, facendolo diventare più giallo e amaro. C’è inoltre un mito da sfatare: se un extravergine congela, questo non è per forza un segno di qualità.

Come disporre gli alimenti in frigorifero: vero e falso

  • I pomodori si conservano bene in frigo: falso, le basse temperature possono compromettere sapore e consistenza.
  • Il pane può essere congelato: vero. Se è fresco e non è ottenuto da un prodotto pre-cotto e congelato
  • Il petto di pollo va lavato: falso. Come per il resto della carne, è sconsigliato. Solo la cottura elimina eventuali rischi batterici.
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