Visite agli Uffizi e Palazzo Pitti per i soci Coop

Toscana Rivelata è l'iniziativa dedicata ai soci Unicoop Firenze per riscoprire l'arte nei grandi musei fiorentini

Nonostante gli Uffizi, Palazzo Pitti e Boboli siano sempre ai primi posti fra i luoghi più visitati in Italia, riscoprire (o per alcuni, scoprire) certe opere sarà sicuramente una sorpresa.

L’iniziativa di Unicoop Firenze, Toscana Rivelata, prevede visite guidate per i soci comprese nel biglietto d’ingresso sia agli Uffizi (il sabato – disponibilità già quasi tutte esaurite), che alla mostra di Palazzo Pitti, “Fragili Tesori dei Principi” (la domenica, posti ancora disponibili).

Agli Uffizi le nuove sale ma non solo

«Nelle nuove sale inaugurate negli ultimi due anni agli Uffizi – racconta il direttore Eike Schmidt – ci sono parecchi quadri da riscoprire come i capolavori di Michelangelo e Raffaello, ma secondo me merita una particolare attenzione la recente collocazione dei dipinti di Leonardo, che sono stati sistemati in teche che garantiscono un microclima ottimale con vetri antiriflesso e protetti anche da qualsiasi attacco. La sistemazione di questa sala subito prima di quelle dedicate agli altri due artisti, rispetta ora il principio narrativo cronologico della Galleria e allo stesso tempo li mette in collegamento per far capire nel confronto visivo le differenze».

«Un’altra importante possibilità offerta da queste visite – continua Schmidt – è la scoperta della collezione Contini Bonacossi, ora visibile a tutti».
La preziosa donazione fatta da Alessandro Contini Bonacossi nell’immediato dopoguerra, infatti, è stata di recente integrata nel percorso di visita della Galleria degli Uffizi, all’interno di otto nuove sale allestite ad hoc per ospitarla. Spiccano alcuni capolavori come la Madonna della neve del Sassetta, il San Girolamo di Giovanni Bellini, la pala del Bramantino o il Ritratto di Giuseppe da Porto col figlio di Paolo Veronese.
Insieme ai dipinti e alle sculture si possono ammirare mobili, maioliche e oggetti, tra cui il notevole gruppo di stemmi in maiolica.

A Palazzo Pitti

Per quanto riguarda Palazzo Pitti e la mostra sulle vie della porcellana tra Vienna e Firenze, emerge chiara la volontà di Carlo Ginori di puntare per la manifattura di Sesto Fiorentino a una qualità altissima quando nel 1737 chiamò al suo servizio Carlo Wendelin Anreiter de Ziernfeld, pittore austriaco specializzato in porcellane.
L’artista, infatti, venne invitato con la moglie e i dieci figli (diventati poi tredici durante la permanenza in Italia) e retribuito con seicento fiorini all’anno più vitto e alloggio.

«La mostra mette in risalto l’angolatura fiorentina – ricorda Eike Schmidt – voluta da Ginori, che andò di persona a Vienna per avere il meglio disponibile. Ma già i Medici nel ‘500 avevano testimoniato la propria ammirazione per le porcellane. Interessante, inoltre, la cultura della cioccolata e del caffè nata in questo periodo, che resero necessaria la creazione di nuovi oggetti e di vasellame che possiamo immaginarci tintinnare e splendere nel Kaffeehaus fatto erigere appositamente a Boboli su progetto di Zanobi del Rosso, terminato nel 1785 circa (e che riaprirà a breve, dopo una campagna di restauri)».

L’energia imprenditoriale del marchese Ginori, senatore fiorentino, spaziava su ampi orizzonti, e le porcellane prodotte riflettevano un gusto internazionale, che poteva sì tener conto della tradizione fiorentina, ma anche degli influssi del lontano Oriente e in particolare cinesi, e che cercava di soddisfare committenti esigenti in Italia e all’estero.

Le opere esposte – porcellane, ma anche dipinti, sculture, commessi in pietra dura, cere, avori, cristalli, arazzi, arredi e incisioni – offrono un interessante dialogo tra le arti, per celebrare la magnificenza della porcellana durante il Granducato di Toscana sotto la dinastia lorenese. Ai prestiti hanno contribuito istituzioni nazionali e internazionali e i più importanti musei europei e statunitensi, oltre a diverse collezioni private.

Visite guidate: quando

Le visite si terranno in date precise: agli Uffizi il sabato, alle 15 o alle 16, il 12, 19, 26 gennaio e 2, 9, 16 e 23 febbraio. l
Mentre a Palazzo Pitti la domenica, alle 15 o alle 16, il 13, 20, 27 gennaio e 10, 17 e 24 febbraio.
Prenotazioni Toscana Turismo 055 91 19 900

Avvisiamo i soci Unicoop Firenze che le visite agli Uffizi sono esaurite. Disponibili ancora prenotazioni per Palazzo Pitti

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