Come sono cambiati i consumi degli italiani dopo un anno di pandemia

In crescita l'acquisto di surgelati, e prodotti per la prima colazione, camomilla e tè, ma anche di bevande per un aperitivo "fatto in casa". A rivelarlo un'elaborazione su italiani.coop dei dati forniti da Nielsen per le vendite del largo consumo confezionato tra il febbraio 2020 e il febbraio 2021.

La tendenza a fare scorta in dispensa che ha caratterizzato i mesi tra marzo e aprile 2020 sembra ormai diventata una “previdente abitudine di acquisto” degli italiani. A rivelarlo è l’elaborazione dei dati effettuata da italiani.coop dei dati forniti da Nielsen per le vendite del largo consumo confezionato tra il febbraio 2020 e il febbraio 2021. In tutti questi mesi sono cresciute, infatti, le vendite di surgelati, in particolare pesce (+23%), dei sughi e delle salse (+18%), di vegetali preparati (+10%) e specialità salate (20%), prodotti di pizzeria (+13%), o piatti pronti (+10%).

Gli italiani sembrano anche aver riscoperto l’importanza della prima colazione o del fare colazione in casa: dolci e prodotti di pasticceria surgelati per la prima colazione hanno registrato un +144%. Si comprano più latte, cereali, biscotti, confetture, fette biscottate. In particolare su base annua si è registrato una crescita del +38% di latte condensato e in povere; +26% fermentato Kefir; +11% latte UHT; +9% confetture e spalmabili base frutta. Tra i biscotti, si consumano di più quelli all’uovo (+9% ) e i cereali prima colazione (+9%), seguiti da +7% fette biscottate, +5% biscotti integrali e multicereali e un +3% biscotti tradizionali.

Si consumano più tè (+18%) e camomilla (+33%), anche se il caffè continua a registrare un +10%.

Gli italiani sembrano aver riscoperto anche gli aperitivi fatti in casa, e il piacere di un buon bicchiere di vino per accompagnare i pasti. Le vendite di vino, champagne e spumanti hanno registrato il +10%, per un totale di 2,7 miliardi di euro, quasi la metà degli alcolici venduti nella grande distribuzione organizzata (47%). In particolare il vino rosso, che ha incontrato la preferenza del 42% degli intervistati, contro un 18% del vino bianco, un 21% degli amanti dello Spritz, e quelli delle bollicine al 12%. Nella classifica della crescita Basilicata e Nord est al Top, in Toscana invece si registra sono un incremento del 2%. ( ndr più profili associati allo stesso individuo, fonte Ufficio studi Nomisma- Osservatorio Wine Monitor).

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