

Trama
1923. Trina è una giovane di Curon che sta terminando le Scuole magistrali e intende diventare maestra, insieme a due carissime amiche con le quali condivide i sogni tipici delle ragazze della sua età. Ma le nuove regole restrittive imposte dal fascismo fanno in modo che, una volta ottenuta la licenza magistrale, Trina sia comunque esclusa dalle nomine per l’insegnamento, nonostante sia una delle poche diplomate ad aver studiato assiduamente anche l’italiano. La giovane, su consiglio del sacerdote di Curon, inizia a insegnare in alcune scuole clandestine tenute in lingua tedesca in locali di fortuna, come stalle, solai e scantinati, con il continuo rischio di retate da parte dei carabinieri italiani.


La citazione degna di nota
La penso sempre senza pensarla.


Le nostre riflessioni
Un romanzo pieno di dolore, in cui si sottolinea la crudeltà del potere, privare una comunità della propria lingua è come privarla della propria identità. Trina, la protagonista, attraverso un racconto-lettera ripercorre tutta la sua esistenza, passata in quell’angolo di Italia dove durante il regime fascista la sua comunità è stata messa a dura prova.
Un racconto semplice e profondo, dallo stile asciutto e distaccato, ma allo stesso tempo coinvolgente.


Le parole chiave del libro
Rassegnazione
identità