Una bici per ripartire

Ripensare la mobilità urbana dopo la fase 2 dell'emergenza Coronavirus, facendo attenzione alla limitazione del contagio, alla sicurezza degli spostamenti e alla tutela dell'ambiente

L’Italia in movimento per la ripartenza, quella dopo la “fase due”, in cui è prevista la progressiva ripresa delle attività lavorative e l’apertura di molte attività commerciali. A cambiare sarà prima di tutto proprio la mobilità urbana, da ripensare dentro i criteri della limitazione del contagio, della sicurezza urbana e dell’ecologia quotidiana. Dal mondo delle due ruote, tanti gli spunti utili per riorganizzare tempi e spostamenti e non farsi cogliere impreparati dalla ripartenza.

Viva la bici

La bici protagonista di una nuova normalità, come confermato dal bonus sulla mobilità sostenibile annunciato dal Governo nell’ambito del “Decreto Rilancio”. nell’epoca post-emergenza, la bici come mezzo di trasporto quotidiano, può rappresentare il fulcro di una vera rivoluzione verde. È lei, l’intramontabile due ruote, il mezzo di trasporto che più di ogni altro potrà limitare la vicinanza tra le persone, da un lato, e contribuire alla riduzione dell’inquinamento, dall’altro. A voler fare di necessità virtù, uno stile di vita green porta vantaggi per l’ambiente e per la qualità di vita personale.

Significa, come è accaduto nelle scorse settimane, rallentare: muoversi in bici o a piedi costa tempo ma è quel tempo che permette di pensare, riscoprire la bellezza della città e fare quella sana mezz’ora di attività fisica tanto desiderata quando era impedita dal lockdown (ndr distanziamento sociale).

Contro gli ingorghi

La svolta a due ruote imperversa in tutte le città del mondo che rischiano il collasso per l’uso massiccio dell’auto privata, con ricadute pesanti sugli ingorghi urbani. Sarà la bicicletta a salvare dal traffico e dallo smog? È presto per dirlo, ma è certo che garage e cantine sono popolate da migliaia di biciclette, dimenticate in un angolo e coperte di polvere. Visto che la situazione climatica gioca a favore e il rischio caos è concreto, gonfiarne le gomme e usarle per andare al lavoro, è un’opzione dai molti vantaggi. Se salute, distanza e gambe lo permettono, spolverate la vecchia Graziella o l’Olandese, salite e pedalate.

Pedalare conviene

Per chi vuole salire subito in sella, buone notizie sul fronte delle offerte: il catalogo primavera Unicoop Firenze disponibile su Piùscelta prevede sconti importanti su biciclette, monopattini e bici elettriche, tutte con consegna a domicilio gratuita.

Pedalare conviene anche per chi sceglie Coopvoce: con la promozione Vivibici ogni Km accumulato in bici, (chiamato “Km Voce”) sarà convertito giornalmente in 10 MB, fino a un massimo di 300 “km voce”, corrispondenti a 3 Gb aggiuntivi. Scegliendo Coopvoce, è possibile scaricare gratuitamente l’App e iniziare a pedalare per accumulare subito Giga.

Bici in città

Di recente si sono moltiplicate anche le iniziative delle associazioni per la mobilità alternativa all’auto e complementare al trasporto pubblico. La FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) e altre associazioni hanno proposto un manifesto per una ripartenza ecologica su due ruote: tra i punti all’attenzione, gli incentivi all’acquisto di bici a pedalata assistita e al bike sharing, l’ampliamento e la sicurezza della rete ciclabile e le misure per l’integrazione fra diversi mezzi di trasporto, ad esempio fra treni regionali per i pendolari e biciclette pieghevoli o “normali” che non pagano il supplemento sui treni, se custodite nell’apposita sacca.

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