Il miele toscano

Conosciamo l'azienda Apicoltura Dottor Pescia, una delle più grandi realtà toscane del settore, tra i fornitori locali di Unicoop Firenze.

Ogni alveare è una città in miniatura, 50mila api e una sola Regina riconosciuta dalle altre per il suo odore. Entriamo in questo mondo grazie ad un fornitore di Unicoop Firenze, l’Apicoltura Dottor Pescia, uno degli oltre mille fornitori toscani della Cooperativa.

La sede è a Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno, ma sono oltre duemila gli alveari sparsi in Toscana. Alla guida dell’azienda, condotta a livello familiare, è Paolo Pescia, agronomo e appassionato di apicoltura, una passione trasmessa dal padre, apicoltura hobbista, da cui ha acquisito le prime conoscenze, poi approfondite fino a laurearsi in Scienze Agrarie all’Università di Padova con una tesi sperimentale in Apicoltura. Oggi in azienda, con lui, la figlia Ottavia, la terza generazione di apicoltori.

L’azienda segue infatti la tecnica del “nomadismo” per seguire le principali fioriture per produrre mieli monofloreali (cioè ricavati dalla fioritura di una una unica pianta: acacia, castagno, rosmarino ecc…) e miele millefiori.

La Toscana produce il 10% del miele italiano. Le api producono meno perché cambiano meteo e fioriture ma qui le api non sono a rischio per l’inquinamento, secondo anche quella che è l’esperienza dell’azienda Dottor Pescia.

“Il nomadismo è una tecnica apistica che consiste nel portare gli alveari nei luoghi voluti, dietro le fioriture volute che si succedono durante la primavera- estate e autunno per ottenere dei mieli monofloreali. – Afferma il dottor Paolo Pescia – In Toscana noi abbiamo una cinquantina di apiari e gravi mortalità noi non le abbiamo mai rilevate, anche perhé pratichiamo apicoltura in zone quali la macchia mediterranea, l’Appennino pistoiese, la Garfagnana, zone abbastanza salubri”.

Come è andata la produzione in questo 2020? “Il clima si sta sempre più tropicalizzando, ed ogni anno è sempre più un’incongnita su quando iniziare, quanto prodotto riuscire a fare, e tutto dipende dal clima. Lo scorso anno è stato disastroso, questo 2020 è stato migliore anche se non perfetto” – commenta Ottavia Pescia.

L’Apicoltura Dottor Pescia, se pur a conduzione familiare, è una delle più grandi realtà toscane del settore e racchiude tutta la filiera in un’azienda, dall’alveare al barattolo. Esporta in America e Cina.

“Il rapporto con Unicoop Firenze è determinante per un’azienda come la nostra “- prosegue il Dottor Paolo Pescia – perché ci ha permesso di veicolare dei localismi che sono molto richiesti e poi ci ha permesso di crescere e vendere il nostro prodotto a casa nostra che è la cosa più difficile”.

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