Giornata del ricordo dedicata alla vicenda del confine orientale

A Pistoia una mostra sulle tragedie del confine orientale. Il 10 febbraio, alle 17, la presentazione del libro a cura di Edoardo Lombardi, "Una vicenda del Novecento"

È stata inaugurata venerdì 4 febbraio, nella galleria del Coop.Fi di viale Adua, a Pistoia, la mostra Le tragedie del confine orientale. L’esposizione, che resterà visibile fino all’11 febbraio, ripercorre la storia del fascismo e delle foibe ed è stata realizzata dalla Fondazione Memoria della Deportazione con il patrocinio della Regione Lombardia.

Il 10 febbraio, alle ore 17, Giornata del Ricordo, si terrà inoltre nella sala soci Coop, nei locali vicini al supermercato, la presentazione del volume “Una vicenda del Novecento. Nazionalismi, foibe ed esodo tra storia e narrazione pubblica” ( ed. I.S.R.Pt editore).

Interverranno:
Aldo Bartoli presidente Anpi provinciale di Pistoia,
Armando Sestani ISREC Lucca,
Stefano Bartolini direttore Fondazione Valore Lavoro,
– e Edoardo Lombardi ISRPT Pistoia.

Per accedere è necessario essere in possesso di Green pass Rafforzato.

“Ospitiamo con piacere l’iniziativa della mostra e la presentazione del volume poiché riteniamo giusto ricordare e spiegare ai più giovani quanto successo nella prima metà del secolo scorso nell’area del confine orientale del nostra Paese – afferma Paola Birindelli, presidente sezione soci Coop di Pistoia – Ringrazio di cuore Anpi ed Istituto Storico della Resistenza di Pistoia per il loro prezioso contributo per condividere un impegno così grande, ma anche essenziale, come quello di tenere vivo il ricordo di quanto accaduto”.

Il Giorno del Ricordo

Il 10 febbraio infatti si celebra il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. Nel dettaglio la Giornata, Istituita con legge 30 marzo 2004 n. 92, vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Una vicenda del Novecento

Con un testo molto ambizioso e certo non esente da critiche, la legge fondativa del Giorno del Ricordo si presentava idealmente come un’operazione sana, mirata a individuare e dare forma istituzionale alle violenze del confine nord-orientale italiano (le foibe) e alla drammaticità dell’esodo istriano e giuliano-dalmata.

A fronte di tali premesse, tuttavia, il risultato della legge fu quello di consegnare al grande pubblico e soprattutto all’iniziativa dei partiti politici – certo non degli storici – un tema particolarmente ostico, spesso travisato a favore di una narrazione acritica e finalizzata a «privilegiare la spettacolarizzazione degli avvenimenti»; il tutto a sfavore di una corretta presa di consapevolezza collettiva basata sul lavoro degli studiosi.

Per l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Pistoia questo piccolo volume rappresenta una parziale risposta al quadro appena descritto: uno strumento utile a sondare il tema delle violenze e delle complesse vicende dell’Alto Adriatico con l’ausilio degli storici, ai quali va il merito di aver tradotto le proprie conoscenze in una serie di interventi puntuali e di agevole lettura.

Info
sez.pistoia@socicoop.it

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