Unicoop Firenze per la scuola

L’investimento di Unicoop Firenze in Toscana per offrire materiali scolastici, proposte educative e sostenere le fragilità: anche per l’anno scolastico 2021/22 la Cooperativa è impegnata a tutto tondo

Un’attenzione a tutto tondo per il mondo della scuola. Non è una novità per Unicoop Firenze, che da anni si impegna per sostenere la scuola con un importante investimento che copre la fornitura di materiali e attrezzature scolastiche – nel 2020 per un importo di circa 5,5 milioni di euro, 20 milioni dall’inizio dell’iniziativa -, un ampio catalogo di proposte educative per accrescere la consapevolezza degli studenti – circa 1500 le classi che hanno partecipato nel 2020 – e il sostegno alle fragilità – la raccolta di sabato scorso 11 settembre ha fruttato 134mila confezioni di prodotti da destinare ai minori di famiglie in difficoltà.  

“La scuola in questi giorni è in primo piano e ne siamo felici, ma dovrebbe esserlo sempre. Per le nostre ragazze e i nostri ragazzi Unicoop Firenze mette in piedi una rete di interventi che vanno dalla donazione di materiali scolastici alle proposte educative fino al sostegno ai più fragili. Questo perché crediamo che come Cooperativa di consumatori faccia parte del nostro ruolo impegnarci per dare maggiori strumenti e maggiore consapevolezza agli studenti, in modo che possano intraprendere nella scuola davvero un percorso di crescita. Con le proposte educative ormai da quarant’anni offriamo gratuitamente alle classi toscane esperienze, progetti, uscite e laboratori su temi di attualità. Questi sono i nostri contenuti, a cui da qualche anno abbiamo affiancato una attività legata ai buoni scuola per rifornire gli studenti di materiali didattici e attrezzature per la scuola: un intervento concreto, indispensabile, a cui si aggiunge da due anni la raccolta scolastica, che mira a “riempire gli zaini” dei più piccoli che vivono in condizioni economiche precarie”, ha dichiarato la presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze Daniela Mori.

“La scuola è il più grande investimento sul futuro e un pilastro per la lotta alle disuguaglianze. Spero che la pandemia, che ha reso questi due anni difficilissimi, abbia almeno insegnato a tutti che la scuola deve essere al centro delle politiche, a tutti i livelli. Ora è tempo di tornare tra i banchi di scuola in presenza, ovviamente in sicurezza, e di ripartire mettendoci finalmente alle spalle le stagioni dei tagli. Oggi avere al proprio fianco pezzi di società e grandi realtà del tessuto economico che contribuiscono alle attività didattiche e danno un aiuto a ragazze e ragazzi in difficoltà economica rappresenta un elemento prezioso. A Unicoop Firenze rivolgo un grande ringraziamento”, ha dichiarato Alessandra Nardini, assessore all’Istruzione della Regione Toscana.

“Grazie a Unicoop Firenze per aver rinnovato anche quest’anno le sue iniziative, educative e di sociali, rivolte al mondo della scuola. Le maglie delle difficoltà economiche che coinvolgono le famiglie si sono allargate a seguito delle ricadute della pandemia e le attività di Unicoop Firenze sono una bella risposta di solidarietà, che quest’anno si rivolge anche ai ragazzi e alle ragazze che vivono fuori delle famiglie, affidati alle strutture di accoglienza riunite nel coordinamento regionale Pollicino. È un segno ulteriore di una rete solidale capace di contribuire insieme alle Istituzioni a sostegno di famiglie e studenti, per una Scuola che deve essere anche strumento di inclusione e di contrasto alle disuguaglianze economiche e sociali”, afferma Serena Spinelli, assessore al Sociale della Regione Toscana.

5,5 milioni di materiali didattici grazie ai buoni per la scuola

Dal 9 settembre è partito il collezionamento scuola, un’attività che permette a soci e clienti di raccogliere buoni Coop per la Scuola (uno ogni 15 euro di spesa), grazie ai quali le scuole del territorio possono richiedere, in forma totalmente gratuita, materiali didattici, informatici e tanti altri articoli utili alla didattica oltre ad esperienze, quest’anno webinar online. I buoni consegnati alle casse dei supermercati possono essere consegnati alle scuole negli appositi spazi oppure caricati con l’app Coop per la scuola. Arrivata al sesto anno l’iniziativa ha già fruttato complessivamente 20 milioni di euro in premi donati alle scuole, di cui 5,5 milioni solo lo scorso anno, per 74mila premi, con il coinvolgimento di 35mila alunni in varie attività. 

Quest’anno Coop per la Scuola è dedicata al tema della riscoperta dell’arte e dell’importanza della valorizzazione e tutela del patrimonio artistico e culturale italiano e legata alla raccolta di figurine degli Artonauti. Il collezionamento invece riguarda la linea sostenibile di cristalli e oggetti per la casa Art-Ecò. L’intera collezione è disegnata da Ugo Nespolo, artista italiano contemporaneo famoso in tutto il mondo. La linea è realizzata da due storiche realtà italiane, RCR di Colle Val d’Elsa e Mirabello Carrara, da sempre attente all’impatto ambientale delle proprie produzioni. 

Le proposte educative di Unicoop Firenze per l’anno scolastico 2021/2022 per una cittadinanza consapevole

Partono domani 14 settembre gli appuntamenti di presentazione ai docenti delle proposte educative 2021/2022 di Unicoop Firenze. Le offerte di progetti e percorsi sulla cittadinanza consapevole non si sono mai fermate e lo scorso anno scolastico sono state quasi 2mil le classi coinvolte fra Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno.

Nel 2020/2021 si celebrava il quarantennale dell’impegno di Unicoop Firenze per arricchire con progetti specifici, laboratori ed uscite il normale calendario scolastico di alunni e studenti toscani e hanno partecipato 1.500 classi. Nate nel 1980, come giornate dei giovani consumatori, con l’obiettivo di fornire conoscenze ed esperienze ed incrementare la consapevolezza dei ragazzi rispetto ai consumi, oggi le proposte educative di Unicoop Firenze affrontano temi molto più ampi, ma sempre con la stessa filosofia: dare agli studenti strumenti per fare scelte consapevoli ed informate nei diversi ambiti della vita.  

Dedicate ad affrontare tematiche attuali ed urgenti come ambiente, solidarietà, cultura e benessere, le proposte educative Unicoop Firenze quest’anno presentano interessanti novità progettate sul territorio, con le scuole e le sezioni soci Coop. Una riguarda la creazione di un bosco didattico, che trasformerà l’area verde intorno alla scuola in un laboratorio di biodiversità, un’altra propone percorsi sulla memoria, nei luoghi della Resistenza e del passato più recente, con le testimonianze dei veri protagonisti.

Oltre a questi percorsi micro-territoriali, pensati e realizzati su misura per le singole scuole, tornano i classici progetti di aula, disponibili in presenza o a distanza e le “esperienze esterne”, che portano fuori dall’aula bambine, bambini, ragazze e ragazzi. Alla fine dell’anno scolastico sono previste iniziative collettive di restituzione dei risultati delle attività, insieme ai testimoni chiave delle proposte educative che incontreranno le classi che partecipano ai percorsi offerti dalla cooperativa. Prevista la presenza di Stefano Mancuso di Pnat, Stefano Ciafani di Legambiente, Daniela Mori presidente di Unicoop Firenze.

La raccolta straordinaria di materiali per la scuola: 134 mila confezioni di prodotti donati nei Coop.fi della Toscana 

Un pacco di quaderni, una scatola di matite, un astuccio e a volte anche lo zaino. L’invito di Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie a dare un aiuto a quei bambini e ragazzi che vivono in difficoltà economiche donando materiale scolastico ha riscosso una grande partecipazione. 

Così sabato scorso nei 70 punti vendita di tutta la Toscana di Unicoop Firenze sono state donate 134mila confezioni di prodotti scolastici (+40% rispetto alle 95mila della prima edizione della raccolta scolastica). Fatto pari il numero dei negozi (lo scorso anno erano 42), l’aumento è stato del 10%, a conferma di una altissima sensibilità di soci e clienti per il mondo della scuola.  

La scuola che riapre le aule mercoledì 15 in Toscana vede un numero importante di famiglie che prima potevano fare affidamento su uno stipendio o su entrate sicure, ma a causa della crisi economica che ha colpito il Paese e la regione, si sono ritrovate in povertà. Molte di queste hanno chiesto un sostegno alle istituzioni e al mondo del volontariato e del terzo settore.  

Da qui l’organizzazione della seconda edizione della raccolta straordinaria di materiale scolastico, che segue quella del 2020. Fra gli oggetti più donati, come da indicazione delle associazioni, quaderni, pennarelli, matite, fogli, astucci e anche zaini, oltre ai piccoli oggetti come temperamatite, colla e forbici, comunque necessari per le attività da svolgere in classe. 

L’iniziativa ha visto la partecipazione di alcune centinaia di volontari e delle sezioni soci di Unicoop Firenze, che hanno sostenuto la raccolta e in questo modo dedicato alcune ore del loro sabato alle persone più bisognose. Ha partecipato anche il Coordinamento Pollicino, nato a maggio 2020, che riunisce a livello regionale gli enti del terzo settore che gestiscono interventi, servizi e strutture socioeducativi a favore di bambini, adolescenti e famiglie. Il Coordinamento è promosso da Caritas Toscana – area welfare e altre realtà, fra cui Cismai e Cnca – Toscana e comprende diverse cooperative, fra cui quelle di Legacoop Area Sociale. In tutto sono oltre 200 le realtà territoriali che hanno collaborato alla raccolta scolastica 2021. 

Approfondimento

Le povertà incontrate dalle Caritas toscane settembre 2020 – marzo 2021 

Sono 24.314 le persone incontrate dai centri operativi Caritas nei 6 mesi compresi fra settembre 2020 e marzo 2021, il 25,9% in più rispetto ai 19.310 del semestre precedente (marzo-settembre 2020). Un incremento molto elevato cui fa da contraltare la lieve diminuzione delle cosiddette “nuove povertà”: nell’ultimo semestre preso in considerazione dai rapporti di monitoraggio di Caritas Toscana, infatti, sono pari a 6.212 persone, circa un quarto (25,5%) di tutte le persone incontrate e il 5,3% in meno rispetto ai sei mesi precedenti (6.563, pari al 34% di tutte le persone incontrate). 

L’aumento delle persone incontrate è spiegato da un lato dall’allentarsi delle restrizioni nel secondo semestre che hanno consentito una maggiore libertà di movimento a tutti, incluse le persone che hanno maggiore necessità di chiedere aiuto, e dall’altro dal prolungarsi della crisi collegata all’emergenza che ha visto crescere il numero dei nuclei familiari che hanno dovuto rivolgersi ai centri Caritas. 

La lieve diminuzione delle “nuove povertà”, invece, potrebbe essere anch’essa legata alle riaperture e alla ripresa delle attività economiche che potrebbero aver consentito ad alcune persone di ritrovare un’occupazione. Resta, comunque, preoccupante il fatto che una persona su quattro fra quelle incontrate nel periodo settembre 2020-marzo 2021 non avevano mai bussato alle porte della Caritas prima della pandemia. 

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