Speranza e cambiamento: le parole chiave della ripartenza per gli italiani

Benessere, rispetto per l'ambiente, cibo sostenibile, casa restano ancora al centro della lista dei desideri degli italiani, ma emerge anche voglia di riscatto. E' quanto emerge da due indagini condotte nel mese di dicembre 2020 dall’Ufficio studi Coop e i suoi partner.

Si allontana la ripresa economica (per il 33% del campione intervistato di manager scivola addirittura al 2025 e oltre), mentre la possibilità di vaccinarsi si fa sempre più reale (solo un italiano su dieci si dice contrario alla vaccinazione). Tra i desideri di spesa degli italiani per l’anno nuovo tornano i viaggi, le vacanze, la voglia di socialità, accanto ad una nuova mobilità, possibilmente sostenibile e libera da Covid.

Le previsioni 2021 sono frutto di due indagini condotte nel mese di dicembre 2020 dall’Ufficio studi Coop e i suoi partner. La prima, in collaborazione Coop-Nomisma, “2021, l’anno che verrà” che ha coinvolto un campione di 800 individui rappresentativo della popolazione 18-65 anni. La seconda “2021 Restart. Il nuovo inizio per l’Italia e gli italiani” si è rivolta alla community del sito di italiani.coop ed ha coinvolto 700 opinion leader e operatori del settore fruitori delle passate edizioni del Rapporto.

La lista dei desideri degli italiani

La nuova vita online degli italiani, in parte costretta causa pandemia, prosegue ma casa e cibo sano e di qualità rimangono dei caposaldi nel post-Covid; così ristrutturazioni, e acquisti di elettrodomestici figurano ai primi posti nella lista dei desideri. Ed il cibo deve essere prima di tutto sostenibile, il che include non solo il rispetto per l’ambiente, ma anche una filiera di produzione locale o legata al territorio e controllata, con giusta remunerazione dei vari attori della filiera la cita abbinata alla sostenibilità il 47% del campione).

Acquisteranno più ingredienti di base e meno piatti pronti, cucineranno di più (il 30% già ad agosto prevedeva di dedicare più tempo alla preparazione dei pasti). Inoltre, gli acquisti si concentreranno maggiormente sugli alimenti prodotti con materie prime italiane e naturali/sostenibili (rispettivamente il 53% e il 48% del campione ritiene che queste categorie registreranno le migliori performance rispetto all’anno precedente) oltre che con ingredienti freschi (in crescita per il 52%).

Salute e ben-essere al centro

Speranza (37% del campione) e cambiamento (19%) diventano le nuove parole chiave della ripartenza, pur nella consapevolezza che il recupero della situazione economica e sociale del pre-Covid è ancora lontano. Gli italiani restano divisi tra la consapevolezza delle molte difficoltà e l’impazienza di riappropriarsi del loro futuro. 7 italiani su dieci sono già convinti di vaccinarsi, e altri 2 nutrono qualche dubbio ma probabilmente alla fine lo faranno.

Più della metà (il 53%) ammette di voler rivedere le priorità della propria esistenza. Nella lista dei desideri 2021 gli italiani aspirano ad una maggiore attenzione a se stessi (7 su 10 danno maggiore importanza al proprio benessere fisico e psicologico rispetto al periodo pre-Covid), agli affetti (4 su 10 intendono trascorrere più tempo con la propria famiglia), fino alla consapevolezza di poter contribuire nel proprio piccolo alle sfide globali (7 su 10 prenderanno decisioni in base all’impatto che le stesse produrranno sull’ambiente).

Per il nuovo anno, gli italiani affermano l’intenzione di avere stili di vita più salutari (il 46% del campione si sposterà quotidianamente a piedi, il 42% farà attività fisica, il 20% frequenterà spa e centri benessere), sobri (per la prima volta il 35% acquisterà abiti facendo attenzione alla loro sostenibilità, il 23% aiuterà nelle faccende domestiche). La pandemia sembra aver accentuato anche l’importanza dell’attenzione verso le persone più fragili (il 28% dedicherà più tempo a parenti anziani non autosufficienti, il 26% ai propri figli).

Medici e scienziati sono i nuovi eroi del nostro tempo, mentre è diminuita la fiducia nella classe politica (1 italiano su 2 dichiara di avere meno fiducia), giornalisti (il 40% è più diffidente) e religiosi (qui prende le distanze il 26% del campione) anche se è al Governo e al Parlamento che l’88% dei manager intervistati assegna il non facile compito di guidare e gestire al meglio una ripresa evidentemente tardiva e complessa.

Casa e nuove tecnologie nelle intenzioni di spesa per il 2021

Per tanti italiani la pandemia (e le difficoltà economiche) faranno ancora della casa il luogo privilegiato della quotidianità, ma oltre 4 italiani su 10 dichiarano che nei prossimi 12 mesi viaggeranno più spesso. Molti desiderano tornare a visitare musei e cinema e a vivere una socialità in compresenza non più virtuale. Cala invece l’interesse per i comportamenti più modaioli, come abiti di alta moda o le viste ai grandi Mall o discoteche (il 63% degli italiani rinuncerà a quest’ultime in parte o del tutto). Le intenzioni di spesa sembrano privilegiare alcune categorie di consumo e penalizzarne altre. A pagare più di tutti il prezzo della pandemia, saranno i trasporti pubblici, ma anche abbigliamento, calzature, abbonamenti, pay tv. Quasi 4 italiani su 10 investiranno nella casa per ristrutturazioni o migliorare l’efficienza energetico, rinnovare l’arredo, o cambiare gli elettrodomestici.

Saldi anche gli investimenti in telefonia e informatica nel nuovo anno: quasi un italiano su 2 investirà su nuovo smartphone, tablet, pc, smart tv. Gli italiani sembrano sempre più alla ricerca di nuove soluzioni effettivamente smart.

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