In difesa dell’Amazzonia

Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie per la campagna AMAzzonia promossa dal Cospe, a sostegno delle popolazioni indigene impegnate nel difendere la Foresta Amazzonica dal disboscamento.

Per il diritto alla vita di una foresta e dei suoi popoli: anche Unicoop Firenze e Fondazione Il cuore si scioglie sostengono la campagna AMAzzonia, promossa dal Cospe, a favore delle popolazioni della foresta amazzonica.

Come partecipare alla campagna

Da oggi al 19 ottobre, soci e clienti possono contribuire ai progetti delle comunità amazzoniche, acquistando il prodotto a marchio Coop evidenziato sul volantino promozionale e a scaffale, con una speciale targhetta.

Nel periodo dell’iniziativa, si alterneranno due prodotti Coop: il mix di frutta secca (dal 22 settembre al 5 ottobre) e le mele Gala Vivi verde (dal 6 al 19 ottobre). Oltre al sostegno dalla vendita dei prodotti a marchio, la Fondazione Il Cuore si scioglie contribuirà alla campagna, finanziando uno dei progetti delle comunità locali.  

L’iniziativa è stata presentata giovedì 22 settembre, al Coop.fi del Centro Ponte a Greve, dove i rappresentanti di Unicoop Firenze e Cospe, hanno incontrato Adriano Karipuna, leader nativo del popolo Karipuna di Rondonia (Brasile), figura simbolo della resistenza dei popoli indigeni dell’Amazzonia, contro la deforestazione e l’assalto delle economie predatrici che minacciano l’integrità dei suoi ecosistemi e la vita delle sue comunità.

Il lancio dell’iniziativa è stato l’occasione per ascoltare la testimonianza su un tema di attualità permanente, quello della deforestazione, e della minaccia alla vita delle popolazioni del bacino amazzonico.  

Adriano Karipuna, leader nativo del popolo di Rondonia

«La disuguaglianza razziale e ambientale che esiste in Amazzonia e che colpisce i popoli indigeni è frutto delle politiche di governo che stanno favorendo questa iniquità. Noi Karipuna stiamo proteggendo 153mila ettari di foresta amazzonica, che serve e servirà all’intera popolazione del Brasile e del mondo. Recentemente la foresta di karipuna ha subito un altro attacco da parte di invasori, taglialegna illegali, garimpeiros, numerosi incendi sono stati appiccati. La distruzione della nostra foresta prosegue senza sosta, molte specie di animali e uccelli e pesci stanno scomparendo (estinti) a causa di questa distruzione. Nel territorio Karipuna ci sono popolazioni indigene isolate che stanno correndo il rischio di essere sterminate. Di fronte a questi disastri, chiediamo attenzione e un sostegno economico per riuscire a proteggere ciò che ancora rimane nella biodiversità della foresta amazzonica», ha commentato Adriano Karipuna, leader nativo del popolo di Rondonia

«I dati parlano chiaro: il 90% delle terre deforestate nelle aree tropicali diventano pascoli e piantagioni di soia, per garantire carne ai consumatori cinesi, europei, nordamericani e super-profitti a tutti gli attori di questa economia predatoria. In Amazzonia, nella prima metà del 2022 sono stati perduti in questo modo 3.988 chilometri quadrati di foresta. Se ne sta andando così, verso il punto di non ritorno che ne farà una savana, la foresta pluviale più grande del mondo. Non c’è più tempo. Tutti siamo chiamati a fare qualcosa e a dare il nostro contributo con le scelte che facciamo a tavola. Cambiare i nostri stili di vita alimentare non è più solo possibile, è necessario», prosegue Eleonora Migno, vicepresidente COSPE .

«Unicoop Firenze è a fianco di Cospe e di Adriano Karipuna in questa battaglia per difendere l’Amazzonia e i popoli indigeni. Con questa iniziativa vogliamo coinvolgere in maniera concreta i nostri soci e clienti su un tema, quello dell’ambiente, che da tempo vede impegnata la nostra cooperativa in prima linea e che riguarda il futuro di ciascuno di noi, come dimostrano gli effetti del cambiamento climatico anche nel nostro Paese», dichiara Claudio Vanni responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze. 

«La Fondazione sosterrà l’impegno di Cospe per proteggere la foresta amazzonica dalla distruzione e garantire la sopravvivenza del popolo Karipuna. Lo faremo attraverso un progetto sociale su quel territorio, per affermare con forza il loro diritto come comunità di vivere in pace e in armonia con la natura», conclude Sara Biagi, vicepresidente della Fondazione Il Cuore si Scioglie

I numeri della deforestazione

Secondo l’Agenzia di ricerca spaziale del Brasile Inpe, nei primi 6 mesi del 2022 ben 3.988 chilometri quadrati di foresta amazzonica sono andati distrutti, oltre tre volte la superficie di Roma, il valore più alto mai registrato dal 2016, il triplo del valore registrato nel 2017 (1.332 chilometri quadrati). Con questo dato, il 2022 segna il quarto anno consecutivo con record di deforestazione nel periodo, con un incremento del 5% rispetto ai primi sei mesi del 2021.  

L’evento fa parte della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi AMAzzonia “Ama la terra, Ama te stesso, AMAzzonia” promossa da COSPE per accendere i riflettori sulle minacce a cui è esposta la foresta pluviale e sostenere le azioni delle comunità che la abitano e la custodiscono.

L’associazione di cooperazione internazionale è, infatti, da anni attiva nel bacino amazzonico con progetti di tutela e gestione sostenibile del territorio, difesa dei diritti e promozione del ruolo della donna e delle minoranze, dal Brasile alla Colombia passando per Ecuador e Bolivia. 

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