Al via alla scuola primaria Ambrosoli di Firenze la piantagione del bosco didattico

Il progetto rientra nell'ambito delle proposte educative della Cooperativa

Al via questa mattina, presso la scuola primaria Ambrosoli di Firenze la piantagione del bosco didattico che verrà realizzato da Unicoop Firenze nell’ambito delle proposte educative 2022/2023. Dedicate ad affrontare tematiche attuali ed urgenti come ambiente, solidarietà, cultura e benessere, le proposte educative Unicoop Firenze quest’anno hanno presentato interessanti novità progettate sul territorio, con le scuole e le sezioni soci Coop. Una di queste riguardava la creazione di un bosco didattico, nell’ottica di trasformare l’area verde intorno alla scuola in un laboratorio di biodiversità.

Questa mattina l’avvio del percorso che vedrà interagire i bambini della scuola con il bosco, con l’obiettivo di accompagnare la loro crescita e arricchire le attività didattiche e ricreative con un nuovo “compagno di giochi”. All’iniziativa erano presenti i bambini e gli insegnanti, Lucia Maurenzig, dirigente scolastica, Sara Funaro, Assessore all’Educazione del Comune di Firenze, Andrea Giorgio, Assessore all’Ambiente del Comune di Firenze e Tommaso Perrulli, responsabile proposte educative Unicoop Firenze.

“Nelle nostre scuole continuano a nascere boschi didattici grazie all’iniziativa di Unicoop Firenze. In questi spazi verdi i nostri ragazzi fanno esperienze formative belle e a contatto con la natura, dalla quale ricevono stimoli importanti. Per noi l’Outdoor Education è una tappa importante del percorso educativo e una pratica molto usata nelle scuole fiorentine: sono numerosi, infatti, i progetti dedicati a questo tema all’interno de ‘Le Chiavi della città’. Il rapporto con la natura e l’ambiente è fondamentale perché insegna ai giovani, fin da piccoli, la cultura del rispetto dell’altro e di ciò che appartiene alla comunità. L’attenzione alla natura fa bene alla scuola e alla comunità”, ha affermato Sara Funaro, Assessore all’Educazione del Comune di Firenze

“Grazie a Unicoop Firenze per questi regali fatti alle scuole e alla città. I boschi didattici infatti migliorano la qualità delle nostre scuole e i loro spazi verdi, ma sono soprattutto uno strumento educativo potente perché sono un modo di approcciarsi alla natura in modo esperienziale. I bambini che frequenteranno l’istituto Ambrosoli (come già quelli della Montagnola) faranno lezione non solo sui banchi ma anche stando mezzo al verde: vedranno crescere i fusti e le piante, osserveranno i cambiamenti dettati dal cambio delle stagioni, si prenderanno cura di quel pezzo di ecosistema a loro dedicato e impareranno che il verde è il nostro futuro e spetta a noi conservarlo e rispettarlo. E’ la lezione più importante”, replica Andrea Giorgio, Assessore all’Ambiente del Comune di Firenze.

“Grazie ad Unicoop Firenze, all’amministrazione comunale e all’impegno dei docenti che hanno collaborato alla realizzazione del progetto, la scuola primaria Ambrosoli si arricchisce oggi di un nuovo laboratorio. È un’aula diversa, senza muri né banchi, un ambiente di apprendimento concepito per attivare la mente attraverso l’esperienza. Un’aula tematica dedicata alla natura e alle sue trasformazioni dove educarsi al rispetto e alla sostenibilità ambientale. Questo spazio si accosta agli altri preesistenti nella scuola, ognuno concepito in funzione delle diverse discipline, come robotica e informatica, per favorire un apprendimento attivo e laboratoriale”, ribadisce Lucia Maurenzig, Dirigente Istituto Comprensivo L. Pirandello di Firenze.

“In questi giorni stiamo portando avanti la piantagione di alcuni boschi didattici per raccontare ai bambini cosa vuol dire veder crescere un bosco. Il progetto dei boschi didattici mette al centro la valorizzazione degli spazi all’aperto, riscoperti durante il periodo della pandemia, attraverso un modello molto efficace di co-progettazione con le pubbliche amministrazioni e le scuole. In ogni bosco didattico mette radici una nuova comunità di alberi e, intorno a questi, una nuova comunità di persone: partecipare a questa esperienza significa mettere i semi di nuove relazioni, fra le piante, fra le persone e fra l’uomo e la natura, con l’auspicio che possano accompagnare i bambini anche nella loro vita da adulti”, conclude Tommaso Perrulli, responsabile proposte educative Unicoop Firenze.

I numeri del Bosco didattico

  • 32 boschi didattici realizzati e in fase di realizzazione (16 lo scorso anno, altri 16 nel 2022/2023) in 26 Comuni coinvolti
  • mille piante forestali piantate
  • circa mille mq di bosco piantato
  • oltre 180 classi delle scuole primarie coinvolte per circa 4mila bambine e bambini
  • dieci ore di proposta educativa/laboratorio che gli alunni di ogni classe hanno passato nella progettazione, piantumazione e cura del bosco didattico,
  • per un totale di 200 ore di progetto a livello complessivo
  • sette province toscane coinvolte, quelle in cui opera Unicoop Firenze

Il progetto

Scoprire il mondo della natura creando un boschetto nel giardino della scuola: un’esperienza di educazione all’aperto dove bambini e bambine possano sperimentare ritmi, tempi e segreti della natura, crescendo insieme e prendendosi cura l’uno dell’altro. Durante questo percorso ci sarà un coinvolgimento diretto in attività sensoriali, di ricerca, condivisione, scoperta e riflessione in piccolo gruppo. Questa esperienza è pensata per sviluppare affetto, cura e rispetto per la natura e per la comunità. Il progetto permetterà di: far acquisire consapevolezza delle trasformazioni stagionali e del concetto di tempo in natura; allenarsi alla cura delle nuove piante anche attraverso un’esperienza di cooperazione tra pari con un maggior ascolto e rispetto dell’altro e delle sue necessità; imparare ad ascoltare la lingua della Natura, a vedere le relazioni tra i diversi organismi e a prepararsi a costruire una conoscenza sistemica.

Come si compone il bosco

Chiamato anche foresta giardino, il Bosco didattico è una coltivazione multifunzione in cui trovano collocazione alberi di prima grandezza, piante da frutto, erbe medicinali, ortaggi e tanto altro, in sinergia con le piante spontanee e gli animali. Gli alberi da frutto sono al piano superiore, mentre al di sotto ci sono arbusti di bacche commestibili, piante perenni e annuali. Insieme creano relazioni per formare un ecosistema in grado di ottenere elevate produzioni di cibo con meno manutenzione. II modello è composto da un modulo di 25 mq di 5 m x 5 m, da localizzare in base alle presenze arboree e arbustive.

Le specie individuate per la piantagione del bosco comprendono il tiglio, che garantisce in autunno – inverno una pacciamatura naturale con le sue foglie che degradandosi apportano azoto al terreno e diversi arbusti da bacca senza spine negli anni permetteranno la creazione di passaggi, cunicoli, percorsi in cui i bambini si immergeranno letteralmente nella foresta, oltre ad altre piante come melograno, corbezzolo, nocciolo, sambuco, ma anche mirto, rosa canina, alloro, timo serpillo, santoreggia e ginepro.


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