Pesce africano

Io e mia moglie abbiamo acquistato un filetto di pesce persico africano pensando che in Africa i mari sono poco inquinati. Il prezzo era pure allettante. La sera lo abbiamo cucinato e siamo rimasti soddisfatti perché lo abbiamo trovato buono. Sabato mattina per curiosità sono andato a vedere in rete dove viene pescato e sono rimasto esterrefatto. Viene allevato nel lago Vittoria in condizioni ambientali disastrose. Nel lago viene scaricato di tutto, dai reflui dei paesi intorno, fra cui una città con 400.000 abitanti, e dalle industrie locali, senza alcun tipo di depurazione, quindi è inquinatissimo. Inoltre sembra che i trattamenti che vengono effettuati per la commercializzazione del prodotto, che arriva dopo 12 giorni sui banchi dei supermercati come “fresco”, non siano dei migliori per la salute.

Pietro M. – Castelfiorentino (FI)

Il filetto di persico africano è un prodotto da tempo “chiacchierato” e per questo da altrettanto tempo abbiamo selezionato i nostri fornitori e intensificato i controlli per offrire comunque un prodotto adeguato con tutte le garanzie qualitative e di sicurezza possibili.

Il Persico africano è pescato (non allevato) nel lago Vittoria che ha un bacino di 238.900 km quadrati, un’estensione grande quasi come l’Italia (302.702 km quadrati). Proprio in virtù di questa sua ampiezza, il lago Vittoria offre zone dove la qualità dell’acqua è adeguata all’attività di pesca. Quest’ultima, inoltre, avviene a lenza, il metodo considerato più sostenibile.

Quanto al tempo che il prodotto impiega per raggiungere i banchi dei nostri punti vendita, non sono assolutamente così dilazionati: un pesce pescato il sabato è sui banchi dei Coop.fi il mercoledì seguente.

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