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Quel che affidiamo al vento

Quel che affidiamo al vento

Autore Laura Imai Messina

Casa editrice Piemme, 2021

Pagine 247

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Cascina

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Bell Gardia è un immenso giardino fiorito dove nella parte più c’è una cabina con all’interno un telefono scollegato, chiunque abbia perso qualcuno può prendere la cornetta, comporre un numero e parlare con i propri cari affidando le sue parole al vento.

Qui Yui conosce Takeshi, medico chirurgo, che anni prima ha perso la moglie per una malattia e e da allora la figlioletta Hana non ha più pronunciato alcun suono. Takeshi racconta alla moglie la sua vita, la crescita della piccola, il suo rapporto con la madre Naoko.

 

La citazione degna di nota

Quando trovava qualcosa che gli pareva le potesse piacere, glielo consegnava immediatamente. Imparò da Yui che domani, per principio, non è una cosa che c’è.

Le nostre riflessioni

Un’elaborazione corale del lutto, un percorso di tante persone che insieme hanno condiviso e affrontato un evento tragico e catastrofico, come quello dello tzunami, che nel 2011 in Giappone ha travolto affetti e costruzioni.

L’autrice è di origine italiana e questo, nonostante gli sforzi e la discreta capacità di descrivere per immagini in stile orientale, si percepisce, rendendo talvolta la narrazione un po’ lenta e banale.

Le parole chiave del libro

Senso di colpa

lutto

speranza