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Quaderno proibito

Quaderno proibito

Autore Alba de Cespedes

Casa editrice Mondadori

Pagine 264

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Arezzo

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Il libro tratta di un periodo cruciale della vita di Valeria Cossati, quarantatré anni, madre di due figli ormai grandi – Mirella e Riccardo- e moglie di Michele, impiegato di banca, nella Roma dei primi anni ’50. Valeria è stata allevata con i principi tradizionalisti borghesi e adesso si trova alle prese con i mutamenti sociali che coinvolgono e sconvolgono la vita delle donne nel periodo del boom economico e la pongono di fronte a scelte di cui mai prima aveva mai sentito la necessità.

La protagonista compra per caso un quaderno e percepisce fin da subito questo come un gesto ribelle, proibito. Non sa ancora che cosa intende scriverci, ma lo nasconde come un bene prezioso, da preservare e da tenere segreto; ci scrive di sera, da sola, di nascosto agli altri familiari, assediata dai sensi di colpa.

Il quaderno dalla copertina nera diventa così uno scrigno di segreti e di pensieri inconfessabili e per questo estremamente veri, tanto da metterla in crisi. Valeria si accorge di aver vissuto una vita in cui ha messo in disparte sé stessa e i suoi interessi, pur di accudire la famiglia, ma dal momento in cui tutto questo diventa consapevolezza, la sua vita cambia profondamente e con questa nuova amara coscienza deve scontrarsi con le vicende che interessano tutti i suoi familiari. Queste vicende si snodano nell’arco di alcuni mesi, nei quali tutti i componenti del nucleo familiare vivono dei passaggi cruciali, relativi a scelte sentimentali e professionali, nuove passioni, tradimenti lungamente maturati e per lo più inattuati, aneliti di vita diversa.

La citazione degna di nota

“Sembra che una donna debba sempre appartenere a qualcuno per essere felice” (pag.71)

 

“Ora non vede più nulla, non mi vede più, ci sono i figli tra noi, e Marina, e Cantoni, e tutte le montagne di piatti che ho lavato, e le ore che lui ha trascorso in ufficio e quelle che io ho trascorso in ufficio…”

Le nostre riflessioni

Romanzo familiare e romanzo psicologico, il libro della De Cespedes è stato variamente interpretato dal gruppo: ad alcune è sembrato datato per i temi affrontati, mentre ad altre è piaciuto per la capacità di analisi psicologica, che ha messo in luce gli aspetti conflittuali della protagonista con il marito, con i figli e soprattutto con sé stessa.

Valeria percepisce di vivere in una realtà profondamente diversa da quella che si era attesa e si accorge di essere circondata da persone diverse e piene di complessi, forse al pari suo.  Si ritrova a difendere per consuetudine principi e schemi di vita, di cui però lei stessa dubita e comincia a porsi domande sulle effettive pulsioni delle donne. Scopre così un mondo di delusioni e contraddizioni, in cui il lavoro della donna assume un rilievo ambivalente, da questione di necessità diventa precondizione di libertà, accompagnato però da umiliazioni e frustrazioni.

Il periodo problematico della vita della protagonista coincide – e in qualche modo ne è conseguenza – con la maturità dei suoi figli, che si affacciano alla vita adulta e progettano un avvenire diverso da quello per loro ipotizzato, se non addirittura in netta contrapposizione. Ma il periodo è anche quello in cui il denaro entra prepotentemente nella vita delle persone e ne condiziona il rilievo e la valutazione sociale, se non anche l’identità psicologica.

Inoltre, si riconosce che il racconto della De Cespedes ha una forza empatica proprio per la forma diaristica che ha scelto, confidenziale e riservata, che affronta il tema fragile della interiorità frustrata di una madre e una moglie che non è più considerata una donna.

Lo consigliamo a...

A chi ama la forma diaristica, a chi è interessato alla ricerca della consapevolezza di sé.

Le parole chiave del libro

Stanchezza

una stanza tutta per sé

segreto

desiderio