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Mi limitavo ad amare te

Mi limitavo ad amare te

Autore Rosella Postorino

Casa editrice Feltrinelli, 2023

Pagine 350

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Borgo San Lorenzo

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Il contesto storico in cui è ambientata questa storia durante la guerra in Bosnia Erzegovina, è un conflitto spesso dimenticato nella nostra memoria. Questo romanzo ripercorre le vicende dei bambini di Sarajevo, strappati dall’orfanotrofio e messi in salvo in un istituto di suore in Italia. Il caso più commovente è quello di Omar, legato in modo profondo e totalizzante alla madre, che l’aspetta sempre alla finestra, nella speranza che ritorni da lui. E ciò renderà ogni tentativo di dissuaderlo, di farlo andare avanti, di adattarsi prima al contesto delle suore, poi in casa della famiglia adottiva, inaccettabile.

Tanto è forte l’amore e la fedeltà verso questa madre, che potrebbe essere viva o no, ma alla quale si sente legato con tutto se stesso. Omar, prenderà anche una brutta strada, e ciò lo porterà a pagarne in prigione le conseguenze delle sue sregolatezze. Nada altro personaggio straordinario, una ragazzina che si sente di essere niente, proprio come simboleggia il suo nome. Le manca un anulare, e fatica a trovare il suo posto nel mondo. Non si sente degna dell’impegno coniugale, mancandole il dito dove solitamente si mette l’anello del matrimonio.

Si innamora di Danilo, il quale non è disposto ad amarla come lei meriterebbe. Danilo prova un’attrazione verso Nada che sfocia anche nella vergogna verso di lei nella compassione, nell’ incapacità di tenerla legata a sé. Forse perché lei appartiene ad un passato che lui vuole dimenticare, e del quale lei non ha colpe.

Questo amore sbagliato che genererà una vita che Nada non tarderà a confessargli, nove anni più tardi, una volta ritrovata con Danilo e Omar. Mi limitavo ad amare te parla delle famiglie spezzate e divise dalla guerra, parla della maternità di madri suicide, che abbandonano i propri figli per proteggerli o che vengono abbandonate a loro volta. Della paternità inconsapevole, taciuta, o rinnegata, e di tanti altri temi profondi e importanti. È un libro che si lascia leggere per la scrittura scorrevole, e semplice, ma è anche un libro che non si può leggere tutto d’un fiato perché ogni tanto necessita di pause per alcune cose che accadono che ti inquietano.

La citazione degna di nota

Cosa facevo io mentre durava la Storia? Mi limitavo ad amare te

Le nostre riflessioni

Mi limitavo ad amare te è una storia che racchiude molte storie. L’idea nasce da una guerra insorta in periodo di pace a tratti descritta in tutta la propria crudezza, e che porta dietro di se tante conseguenze, come le storie dei tanti protagonisti di questo romano, i bambini di Sarajevo Mi limitavo ad amare te parla delle famiglie spezzate e divise dalla guerra, parla della maternità di madri suicide, che abbandonano i propri figli per proteggerli o che vengono abbandonate a loro volta. Della paternità inconsapevole, taciuta, o rinnegata, e di tanti altri temi profondi e importanti. È un libro che si lascia leggere per la scrittura scorrevole, e semplice, ma è anche un libro che non si può leggere tutto d’un fiato perché ogni tanto necessita di pause per alcune cose che accadono che ti inquietano.

L’esistere, la condivisione, l’amore per una madre, per un figlio, per la famiglia, per gli affetti più cari, per se stessi, è destituito agli albori della vita medesima inseguendo i giovani protagonisti in un viaggio della disperazione e della speranza, un percorso del tutto personale, talvolta anche autodistruttivo, rigettando la vita medesima, o semplicemente non riconoscendola e non legittimandola, immersi nella fragilità di una mancanza definitiva, privati delle sue coordinate primarie. È allora che diventa fondamentale la semplice testimonianza di un dolore condiviso, un legame che nasce e si mantiene in un percorso di sofferenza.

Il romanzo di Rosella Postorino non eccelle per picchi poetici e letterari, a volte la trama è spezzettata in eccesso e perde fluidità, ma è un testo che richiede attenzione, pazienza, attesa, pause, riflessione, un racconto di relazioni e archetipi relazionali, che privilegia microstorie e soggettività cangianti all’ interno di un’ unica voce e dei significati di un’unica storia.

Lo consigliamo a...

A tutte le madri e a tutti i figli.

Le parole chiave del libro

Guerra

amore

famiglia

salvezza

redenzione

figli

madri