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La vegetariana

La vegetariana

Autore Han Kang

Casa editrice Adephi

Pagine 177

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

Circolo di lettura sezione soci Poggibonsi

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Poggibonsi

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Yeong-Hye appare agli occhi del proprio marito come una donna ordinaria, semplice e prevedibile fino a che non decide, all’improvviso, di smettere di mangiare carne. A questo punto potremmo pensare che si tratti di una persona che abbia semplicemente deciso di diventare vegetariana, ma non è affatto così. Questa scelta scatenerà grandi tumulti, sia dentro di lei che intorno a lei, dando vita ad una storia divisa in tre appassionanti parti e guardata da diversi punti di vista.

La citazione degna di nota

Non c’è niente di male nello starsene zitti; in fin dei conti, non è questo che ci si aspetta tradizionalmente dalle donne, che siano modeste e riservate?

 

[…] adesso poteva ammettere con se stessa come stavano davvero le cose. Non era più in grado di far fronte a tutto ciò che la sorella le ricordava. Non aveva saputo perdonarle di essersi involata da sola al di là di un confine che lei non era mai riuscita a varcare, non aveva saputo perdonare quella meravigliosa irresponsabilità che aveva permesso a Yeong-hye di liberarsi dalle costrizioni sociali, lasciandola indietro, ancora prigioniera. E prima che Yeong-hye spezzasse quelle sbarre, lei non sapeva neppure che esistessero.

Le nostre riflessioni

Questo libro ha abbastanza diviso il Circolo: alcune non lo hanno apprezzato per niente, trovandolo troppo disturbante e duro; altre lo hanno molto amato proprio per questi suoi tratti così duri, spietati e crudi.

Ci è apparso come un racconto dell’orrore: la vicenda ha come protagonista una donna che però non ha diritto di parola; la conosciamo infatti quasi esclusivamente attraverso lo sguardo e le parole degli altri personaggi che le ruotano intorno e le cui vite vengono sconvolte a partire dalla sua decisione di smettere di mangiare carne.

La scrittura appare spietata e sembra descrivere una società piena di lacerazioni e di ferite; allo stesso tempo, racconta di un viaggio verso la mortificazione e la scarnificazione del corpo, trasmettendoci sensazioni davvero sgradevoli. Abbiamo ritrovato noi stesse in Yeong-Hye, una donna che, pur nella sua apparente insignificanza, rompe gli argini e smuove situazioni granitiche.

Lo consigliamo a...

Alcune di noi non lo consiglierebbero proprio, altre, invece, lo consiglierebbero a chi ama i film di Kim Ki-Duk, o a chi è incuriosito/a dalle culture orientali.

Le parole chiave del libro

Corpo

famiglia

fiori

natura

ribellione

sopraffazione

violenza