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Il Barone rampante

Autore Italo Calvino

Casa editrice Oscar Mondadori, 2022 (prima edizione 1957)

Pagine 237

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Agliana

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Le vicende del figlio del Barone di Rondò, Cosimo, vengono qui raccontate dal fratello più piccolo, Biagio. Cosimo ha 12 anni quando, stufo di tutto, decide di ritirarsi a vivere in cima ad un albero per non scendervi più. Non che per questo abbia una vita poco interessante e noiosa: Cosimo decide di salire e vivere sugli alberi non come un “misantropo”, ma come un uomo coinvolto nei suoi tempi e che partecipa alla vita della sua comunità, agisce altruisticamente e aiuta gli altri, nella consapevolezza che “per essere con gli altri veramente, la sola via era d’essere separato dagli altri”.

Si innamora, legge, scopre, inventa ed incontra molti protagonisti della storia di quel periodo tra cui Napoleone ed il personaggio di Guerra e Pace Andrej Bolkonskij. Infine, vecchio e in punto di morte si aggrappa alla fune di una mongolfiera e scompare, ricercando quella spinta dal basso verso l’alto che aveva sempre inseguito.

La citazione degna di nota

Si conobbero. Lui conobbe lei e sé stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e sé stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così.

Le nostre riflessioni

Questa è la storia del barone “rampante”, cioè nell’atto di arrampicarsi ma non solo: anche persona che finalizza la propria esistenza al conseguimento del successo. Definito il romanzo della libertà di scelta, viene incarnato alla perfezione dalle bizzarre decisioni di Cosimo Piovasco di Rondò, che non fugge né dal mondo né dai rapporti umani o dalla società: vuole seguire fino in fondo una regola che si è autoimposto, perché senza di questa non avrebbe un’identità da presentare a sé stesso e agli altri.

Molti hanno visto in Cosimo il prototipo dell’uomo illuminista, razionale e filantropo, che osserva dall’alto e partecipa alla realtà contemporanea. In opposizione alla figura dell’intellettuale, Calvino caratterizza anche il personaggio femminile di Viola, viziata nobildonna con la quale non riusciamo ad empatizzare ma che a suo modo persegue i suoi ideali e porta avanti con coerenza le sue scelte. Distaccarsi da ciò che la società si aspetta da noi e da quello che dovrebbe essere insito nella nostra persona per poter esprimere sé stessi, è una vera rivoluzione personale. L’indole ribelle di Cosimo e la sua opposizione al mondo dei padri e degli antenati costituisce un indispensabile lasciapassare per diventare artefici del proprio destino.

Lo consigliamo a...

A chi fa scelte fuori dal comune, non per questo meno giuste.