Il 13 novembre è la giornata internazionale della gentilezza: per ricordarsi di esserlo, ogni giorno

La gentilezza è contagiosa, e chi lo è ne attira a sé. Senza dimenticarsi che la gentilezza è rivoluzionaria

“Ovunque ci sia un essere umano, vi è possibilità per una gentilezza”, scriveva Seneca. Facile a dirsi, a farsi meno: basta contare quante volte, in una giornata, avremmo occasione di essere gentili e non lo siamo.

Quante volte, per esempio, cedete il posto in tram? E quante lasciate suonare il cellulare a vuoto perché è il solito amico che, alla solita ora, vi chiama per sfogarsi e parlare, parlare, parlare… Se lo fa, è perché per lui siete importanti. E se vi cerca, è perché ha bisogno proprio di voi. Tutto vero, ma essere gentili è un impegno e non esserlo, a volte, è la scorciatoia più comoda.

Ma provate e ribaltare il punto di vista: essere gentili conviene, per più di un motivo. Fosse anche solo per tornaconto, gentilezza chiama gentilezza. La gentilezza è contagiosa, e chi lo è ne attira a sé. E poi, ragionandoci un po’ su… come vi siete sentiti quella volta che avete ceduto quel posto sul bus? Più allegri e sorridenti? Più leggeri? Più utili? Semplicemente: migliori, E quindi perché non ricordarsi ogni giorno di essere “almeno un po’” gentili? Non si paga, fa stare meglio e forse, migliora la qualità delle nostre relazioni e della nostra vita. Quindi: perché no? Gentile io? Sì, grazie!

Promemoria quotidiano

Una gentilezza al giorno, toglie il medico di torno: forse non è proprio così ma basta iniziare e vedere cosa succede. E per ricordarsi di essere gentili ogni giorno, qualcuno ha persino inventato la Giornata mondiale della gentilezza. Sincronizzate calendari e orologi: l’ora ufficiale della gentilezza scatta il 13 novembre! La ricorrenza, ovviamente, è simbolica ed è nata grazie al movimento Japan kindness movement istituito a Tokyo nel 1988. A partire da questo movimento, nel 1996 si è arrivati al movimento globale World kindness movement che promuove la gentilezza in tutto il mondo.

In Italia il movimento ha messo radici ed è ufficialmente nato nel 2000, ha sede a Parma e ha come slogan una frase del cantautore Claudio Baglioni: “La gentilezza è rivoluzionaria”. E così, nella giornata della gentilezza, in tutto il mondo si scatenano i buoni propositi e si moltiplicano le iniziative per un mondo che più gentile, non solo il 13 novembre.

Vademecum della gentilezza

Poche “regoline” facili facili, quelle che insegnate ai vostri figli e nipoti e che poi… nella fretta e con lo stress, passano di mente. Perché la vera sfida non è essere gentili, ma esserlo anche nelle difficoltà, quando le cose non vanno come vorremmo, esserlo quando siamo di fronte persone poco empatiche e disponibili a entrare in contatto.

E, quindi, tornando alla pratica: le regole della gentilezza non si studiano a memoria, basta iniziare a metterle in pratica e, giorno dopo giorno, diventeranno un’abitudine. Che vi calza come un abito perfetto. Che vi rende più belli come è bello un “grazie!”, un abbraccio forte, un “buongiorno” con il sorriso! Ecco quattro spunti da cui partire e a cui aggiungerne altri a piacere.

Ascoltare gli altri con attenzione, partecipazione, senza interrompere né mettere fretta. “Ti ascolto perché ti rispetto, ti ascolto perché sei importante, ti ascolto perché sono come te”.

Tornare a casa con una sorpresa: spezzare la catena della routine e irrompere nella stanchezza degli altri con un “questo è per te!”: basta il dolce preferito, un fiore, un ingresso al cinema per il film tanto atteso, questo è un gesto che non ha prezzo e porta ottimismo in chi lo riceve.

Lasciare il parcheggio a un altro automobilista: sembra assurdo, quasi inconcepibile, ma dare la precedenza, lasciare il passo, farsi da parte fa bene, perché significa smettere di pensare solo a se stessi e piantare un seme che, nel tempo, produrrà forse lo stesso gesto gentile.

Dire buongiorno, arrivederci, grazie, buona giornata: il più facile, quello che costa meno e si può fare sempre e dappertutto eppure… quanti dimenticano l’abc della gentilezza? Quindi usate queste paroline magiche sempre, continuamente, come augurio sincero e generoso. Detto con la bocca e “pensato” anche con il cuore.

Ma cosa è la gentilezza?

Un piccolo gesto, un pensiero, un complimento ma forse anche qualcosa di più: la gentilezza è una condizione dell’anima, è sentirsi parte di una società, di un mondo e, forse, del pianeta tutto intero. Vuol dire uscire da un visione individualista e aprire la mente al resto del mondo. Accogliere gli altri, anche e sopratutto chi è diverso da noi: rompere le proprie barriere e incontrare gli altri dentro a un grande, sincero, sorriso.

È lì, proprio su quel terreno comune, che occorre arrivare per uscire dalla solitudine e dalla paura degli altri. Ci vuole coraggio ma vale la pena: perché la gentilezza è un bellissima avventura in cui non si viaggia mai da soli. Cosa è la gentilezza? In tanti l’hanno definita ma una risposta assoluta forse non c’è. Essere gentili è… siatelo e lo saprete!

Il premio gentilezza: Dafne in gara!

Anche Dafne, il film del regista fiorentino Federico Bondi e interpretato dall’ormai famosa Carolina Raspanti, è nella cinquina dei finalisti per il premio “Be Kind 2019” della categoria cinema.

Nella giornata mondiale della gentilezza 2019, il comitato Be Kind ha deciso di istituire la prima edizione del Be Kind Award, il premio legato al tema della gentilezza, alla diversità e all’inclusione. Per questa prima edizione il premio è dedicato a Fabrizio Frizzi (Casa del cinema Roma) che ha fatto della gentilezza uno stile di vita, nella sua esistenza e nella sua carriera.

Con il voto popolare, aperto fino al 26 ottobre, sono state selezionate tutte le cinquine finaliste delle diverse categorie: tv, web, editoria, brand, start up, musica, sport, scuola, giornalismo, ong, personaggio femminile, personaggio maschile, kind people. Fra i tanti finalisti, il medico Pietro Bartolo, la scrittrice Dacia Maraini, la sportiva Beatrice Vio, la trasmissione tv Propaganda Live e lo chef Massimo Bottura. Seguite la pagina in attesa di sapere chi è “il più gentile” dei gentili.

Frasi e aforismi sulla gentilezza

Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare
(Dante Alighieri)

Gli atti di gentilezza pesano quanto tutti i comandamenti
(Talmud)

Chi non si adatta alla gentilezza, per lo più paga il fio della propria superbia
(Fedro)

Solo le persone gentili sono veramente forti.
(James Dean)

Quale saggezza puoi trovare che sia più grande della gentilezza?
(Jean Jacques Rosseau)

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