Case della memoria

Un viaggio nelle vite di scrittori, artisti e personaggi che hanno fatto la storia. Agevolazioni per i soci Unicoop Firenze per la visita alle Case della Memoria in Toscana

Da Giotto a Giuseppe Verdi, da Maria Montessori a Ugo Tognazzi, da Piero Bargellini a papa Clemente XII. Che si tratti di poeti o di artisti, di attori o di scienziati, o di uomini e donne che hanno fatto la storia, tutti hanno lasciato, nelle case nelle quali sono nati o vissuti, tracce del proprio modo di essere, di pensare, ricordi di vita, memorie del processo creativo o intellettuale. Per custodire e valorizzare questo patrimonio, che è insieme materiale e immateriale, fatto anche di profondi legami con il territorio, è nata l’Associazione Nazionale Case della Memoria, che mette in rete 85 case-museo in 12 regioni.

Arezzo e l’antiquariato

Fra le trentanove Case toscane, e in un ideale percorso da sud a nord, prima tappa ad Arezzo a incontrare la figura di Ivan Bruschi – ideatore, nel 1968, della “Fiera Antiquaria di Arezzo”, la prima manifestazione del genere in Italia – e il suo “luogo delle meraviglie”, oggi aperto al pubblico. Bruschi nel corso della vita ha conosciuto molti personaggi illustri e alcuni di questi hanno frequentato la sua casa. Come la regina Guglielmina d’Olanda, che voleva acquistare uno “stipo per libri” (cioè una libreria) del XIX secolo, un mobile impreziosito da incunaboli, volumi e stampe di grandissimo valore, al quale Bruschi era particolarmente legato, tanto da decidere di non privarsene: lo si può ammirare ancora oggi nell’ambiente preferito dal mecenate e che è rimasto come lui lo ha immaginato e allestito, lo Studiolo della Casa Museo. Una visita a Casa Bruschi è anche un viaggio nell’identità della città: fra le tante “meraviglie”, il Liber Statutorum Aretii (Libro degli Statuti Aretini), un preziosissimo volume datato 1536, una raccolta di leggi e regolamenti che è stato gelosamente custodito da Bruschi, a testimonianza dell’amore verso la sua città natale. Altro pezzo di immenso valore anche l’incensiere in ottone a fusione, databile al XIV secolo, splendido esempio della grande maestria dell’oreficeria aretina.

Fra gli inglesi a Firenze

Nella seconda metà del XIX secolo un terzo dei cittadini di Firenze era costituito da stranieri, la maggior parte dei quali di provenienza anglosassone. «Florence est une ville toute anglaise» scrissero i fratelli Goncourt nelle loro memorie su Firenze ottocentesca; una predilezione tale che per ben tre volte la regina Vittoria vi ha fatto tappa. Una colonia davvero numerosa, della quale hanno fatto parte anche i poeti Robert Browning ed Elizabeth Barrett, che arrivarono a Firenze dopo il loro matrimonio segreto, ostacolato dal padre di lei, e si stabilirono a due passi da Palazzo Pitti, in piazza San Felice.

Casa Guidi – così battezzata dalla stessa scrittrice per dare l’idea di una residenza familiare – fu arredata in modo semplice e funzionale, accostando ad alcuni pezzi pregiati quadri e mobili acquistati presso i rigattieri fiorentini. Nonostante il passare del tempo, si è cercato di mantenere l’atmosfera originale, evitando che l’appartamento assumesse l’aspetto di un museo: Casa Guidi è così rimasta intatta da fine Ottocento – porte, caminetti, pareti e soffitti sono quelli originari, così come gli arredi e le suppellettili – e vi si trova anche il divanetto che fu testimone dei primi incontri fra Robert ed Elizabeth, che lo vollero portare a Firenze, a ricordo di un amore mai sopito. Vi rimasero per quattordici anni, fino alla morte nel 1861 di Elizabeth, che a Firenze riposa nel Cimitero detto “degli Inglesi” di Porta a Pinti (partner dell’Associazione Case della Memoria), in piazzale Donatello.

Lucca poetica

A Lucca e nella sua provincia troviamo tracce di artisti figurativi (la Casa Studio Filadelfo e Nera Simi: lui pittore tardo macchiaiolo, lei, sua figlia, continuatrice dell’arte del padre), di uno dei più importanti operisti della storia musicale (la Casa Natale Giacomo Puccini a Lucca è un vero e proprio tesoro di cimeli e ricordi, come il pianoforte su cui compose Turandot; a Celle di Pescaglia da visitare anche la casa di famiglia nella quale trascorreva le vacanze estive), di un Premio Nobel (la Casa Natale di Giosuè Carducci a Valdicastello, Pietrasanta) e di uno dei principali poeti del decadentismo italiano, Giovanni Pascoli.

Siamo a Castelvecchio Pascoli, vicino a Barga. La villa di campagna dei Cardosi-Carrara è la sistemazione che Pascoli scelse nel 1895 come residenza per sé, la sorella Maria e il cane Gulì e che egli stesso definì «una bicocca con attorno un po’ d’orto e di selva» in una vallata suggestiva, ricca di voci, colori e luci. Un vero e proprio “nido”, un rifugio dal mondo esterno (Pascoli ha avuto una vita movimentata, a cominciare dall’assassinio del padre, immortalato poi nei versi de La cavalla storna, quando aveva solo dodici anni), un luogo che gli permise di conoscere e studiare quel mondo di mezzadri e massaie, di lavori nei campi e di emigrazione, che sono poi stati descritti nelle opere che qui hanno visto la luce, dai Primi Poemetti ai Canti di Castelvecchio, ai Poemi Conviviali, ai Nuovi Poemetti. Un amore per la letteratura che Pascoli coltivava in modo singolare: nel suo studio, al secondo piano della casa, possiamo vedere ancora oggi le tre scrivanie fra le quali il poeta si alternava quotidianamente a seconda dell’oggetto della sua scrittura (poesia latina, poesia italiana, scritti danteschi). La Casa Museo – che conserva la struttura, gli arredi, la disposizione degli spazi che aveva al momento della morte del poeta, avvenuta a Bologna nel 1912 – è stata dichiarata monumento nazionale; l’ambiente naturale che la circonda, è di particolare interesse paesaggistico.

Se l’evoluzione della pandemia lo permetterà, i soci di Unicoop Firenze potranno visitare le Case della Memoria toscane con particolari agevolazioni a loro riservate. «Siamo molto felici che sia stato siglato questo accordo – dice Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e del Sistema Museale Tematico Case della Memoria in Toscana-I grandi personaggi -. Ora più che mai è il momento di scoprire i tesori della porta accanto».

«Un accordo – aggiunge il vicepresidente Marco Capaccioli – che va nella direzione di una crescente volontà dell’Associazione di far conoscere questi luoghi. Un patrimonio culturale alla portata di tutti, con la speranza che il turista del terzo millennio diventi anche motore della ripresa economica del dopo Covid».

Tutte le info

Informazioni sulle modalità di visita e eventuali restrizioni da Covid: casedellamemoria.it dove troverete le case aderenti e le agevolazioni per i soci Coop.

Le Case della Memoria in Toscana ( e indicazione, ove comunicata, dell’agevolazione riservata ai soci Unicoop Firenze)

Arezzo:
– Casa Ivan Bruschi. Biglietto ridotto e visita guidata.
– Casa Venturino Venturi, Loro Ciuffenna.
– Casa Michelangelo, Caprese Michelangelo. Sconto del 10% al museum shop.

Firenze:
– Casa-Studio Piero Bargellini. Biglietto ridotto e visita guidata.
– Casa Barrett/Browning. Ingresso gratuito e visita guidata.
– Casa Galileo Galilei.
– Cimitero di Porta a’Pinti. Visita guidata.
– Cimitero degli Allori.
– Casa Giotto e Casa Benvenuto Cellini (ANCORA CHIUSA in ristrutturazione) a Vicchio.
– Casa Giovanni Boccaccio, Certaldo. Biglietto ridotto e catalogo in omaggio.
– Casa Leonardo da Vinci, Anchiano/Vinci. Acquistando il biglietto, pubblicazione in omaggio.
– Casa Lorenzo Corsini (Clemente XII) e Casa Niccolò Machiavelli a San Casciano in Val di Pesa.
– Casa Pontormo, Pontorme/Empoli.
– Casa Ferruccio Busoni, Empoli. Ingresso gratuito e omaggio di pubblicazioni.
– Castello Sidney Sonnino, Montespertoli. 10% di sconto su degustazioni vini, menù. Visite guidate 15% di sconto sui prodotti in vendita in enoteca.
– Casa Enrico Caruso, Lastra a Signa. Biglietto ridotto.
– Casa Primo Conti (Biglietto ridotto e materiale promozionale) e Casa-Studio Giovanni Michelucci (ancora chiuso)a Fiesole.
– Casa Indro Montanelli, Fucecchio. Ingresso gratuito e omaggio (pubblicazioni o cartoline ecc.).
– Villa Giannini Tinti di Petrazzi – Villa Garibaldi, Castelfiorentino. ANCORA CHIUSO.

Livorno:
– Casa Francesco Domenico Guerrazzi, Cecina. Ingresso gratuito.
– Casa Carducci, Castagneto Carducci. Acquistando il biglietto, omaggio (pubblicazioni e/o cartoline ecc.).

Lucca:
– Casa Giacomo Puccini. Biglietto ridotto.
– Casa Giacomo Puccini, Celle di Pescaglia.
– Casa Giovanni Pascoli, Castelvecchio/Barga. Biglietto ridotto.
– Casa Giosuè Carducci, Valdicastello/Pietrasanta. Ingresso gratuito, visita guidata e 10% di sconto sul catalogo.
– Casa Studio Filadelfo e Nera Simi, Stazzema.

Massa Carrara:
– Casa Loris Jacopo Bononi, Bagnone.

Pisa:
– Casa Giosuè Carducci, Santa Maria a Monte. Biglietto ridotto.

Pistoia:
– Casa Sigfrido Bartolini. Visita guidata e omaggio.

Prato:
– Palazzo Francesco Datini. Ingresso gratuito e visita guidata.
– Casa Leonetto Tintori, Figline di Prato. Biglietto ridotto.
– Casa Agnolo Firenzuola. Visita guidata e omaggio.
– Casa Filippo Sassetti e Casa Filippo Sassetti a Vaiano. Visita guidata.
– Casa Lorenzo Bartolini, Savignano/Vaiano. Visita guidata.

Siena:
Casa Elémire Zolla, Montepulciano. ANCORA CHIUSO.

Iscriviti alla Newsletter

Le notizie della tua Cooperativa, una volta alla settimana. Guarda un esempio

Potrebbe interessarti