Rischi e opportunità del web

Tablet, smartphone, computer desktop e portatili: le nostre case ormai sono invase da strumenti tecnologici sempre più avanzati e sempre più alla portata di tutti, compresi i più piccoli. Una società iperconnessa e, sempre più internet-dipendente.

A tempo di clic

Come sottolinea l’Adiconsum dal proprio osservatorio, negli ultimi anni l’utilizzo della rete, in casa e in mobilità, è cresciuto a dismisura. Così come è aumentato in maniera esponenziale il numero di bambini e ragazzi che utilizzano Internet.

La domanda sorge spontaneaInternet è a misura di bambino? Sappiamo davvero abbastanza del web per proteggerci e proteggere i più piccoli? Il tema è complesso e riguarda tutti, compresi gli operatori del settore, come spiega Simona Panseri, direttore comunicazione Google Italia: “La sicurezza online è una priorità per tutti. Secondo un recente sondaggio condotto da Gallup, ci sono più persone che temono che il loro account venga violato di quante temono che qualcuno entri in casa loro”.

I dati

La cybersecurity riguarda infatti questioni e problematiche molto vaste, che coinvolgono diversi aspetti della vita su internet, sia dei singoli individui che delle aziende.

L’argomento che interessa di più gli utenti è la tutela dei propri dati e delle proprie banche dati. Ogni azienda ha ormai un database di nominativi, tra clienti e fornitori e moltissime delle operazioni della vita quotidiana viaggiano in rete. Secondo una recente ricerca condotta da Forbes, ogni giorno vengono prodotti circa 2,5 quintilioni di byte di dati.

Effettivamente ogni nostra attività in rete si trasforma in dati. Si producono dati ogni volta che inviamo una mail, facciamo una ricerca su internet, usiamo un’app oppure avviamo un download on line, utilizziamo una carta di credito, leggiamo un WR code o, persino, anche quando la nostra immagine viene catturata in un’area videosorvegliata. E se è vero che noi grandi dovremmo avere ormai familiarizzato con opportunità e rischi della rete, per i minori il tema è ancora più delicato in un contesto dove tutto sembra a portata di clic. 

Genitori in rete

Il ruolo dei genitori, scontato dirlo, è fondamentale, sia nell’adottare misure di controllo, ma anche e soprattutto per parlare del tema senza che diventi un tabù o un terreno di conflitto e contrattazione, come precisa anche Ernesto Caffo, fondatore e attuale Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus: È evidente che la protezione dei bambini e degli adolescenti non può passare da un non utilizzo delle nuove tecnologie, tentazione cui i genitori cedono spesso”.  

Come regolarsi quindi? Fra divieto, controllo e libertà, qual è l’equilibrio giusto? Se la regola universale è il buon senso, fondamentale è anche saper accompagnare i più giovani nell’utilizzo del web, con un po’ di accorgimenti e “istruzioni per l’uso” che, spesso, aiutano anche gli adulti ad essere cittadini del web più consapevoli.

Istruzioni per l’uso

Ecco qualche regola utile e di buon senso per proteggere i nostri bimbi dalle insidie della rete:

  • Parlare con i bambini. Bisogna parlare in famiglia di tutto ciò che è possibile cercare e scoprire in rete. Soprattutto con bambini già “grandi”, è importante spiegare le conseguenze di un utilizzo improprio del Web.
  • Impostare i filtri di ricerca. Con bambini più piccoli, usate software di protezione che permettono una navigazione più serena. Scegliete voi ciò che i bambini possono vedere o meno, sul web: la maggior parte dei browser consente di limitare l’accesso a determinati siti e controllare i contenuti che vengono visualizzati. Anche su smartphone, potete usare il parental control per limitare l’accesso ad alcune app, bloccare gli acquisti, filtrare i risultati dei motori di ricerca, tracciare la navigazione e impedire che la cronologia venga cancellata.
  • Scegliere i filmati su Youtube. Prima di fare una ricerca dei video, meglio disattivare la riproduzione automatica regolata da un algoritmo: a questo punto scegliete voi i vari filmati da visualizzare, magari creando una playlist. E’ possibile anche utilizzare YouTube Kids, versione interamente dedicata ai bambini fra i 3 e gli 8 anni con contenuti a loro riservati. 
  • Occhio all’account di Google Play Store. Per proteggere i bimbi da applicazioni non adatte alla loro età, sugli smartphone Android è possibile impostare un account Famiglia su Play Store. In questo modo se vostro figlio vuole scaricare una nuova app sul vostro smartphone o sul suo verrete avvisate con una notifica per consentire o meno l’operazione.
  • Leggere le informative sulla privacy. È importante leggerle. Ogni servizio dovrebbe spiegare bene in che modo gestisce i dati personali degli utenti. Se dovete creare un profilo utente è bene farlo insieme al proprio figlio, e conoscerne la password.
  • Computer in vista. Collocate il pc – ma anche tablet e smartphone – in stanze comuni, non nella cameretta del bambino. Meglio ancora se in un luogo centrale della casa come la cucina o il salotto, da dove è possibile tenerli sotto controllo e monitorare cosa stanno facendo. 
  • Scrivere una carta delle regole. Condividete insieme ai vostri bimbi le raccomandazioni e i consigli per un uso sicuro di Internet, creando una “carta delle regole” da rispettare e da appendere accanto al pc e ai vari dispositivi. 
  • Attenzione ai Social e alle chat. Con bambini più grandi, è opportuno spiegare come utilizzare correttamente le informazioni sulla privacy dei vari social network, dire loro di non fornire in nessun caso al mondo informazioni e dati personali, inviare foto e video, fissare incontri con persone conosciute online. 

Il progetto “Nessuno escluso”

Adiconsum, associazione difesa consumatori e ambiente, è attiva sul tema della sicurezza nel web e della parità di accesso alle risorse della rete. Il tema è quello dei digital divide che, nel nostro Paese, non permette a tutti i cittadini-consumatori di poter esercitare e veder riconosciuti i propri diritti. È a questi consumatori che si rivolge il progetto Nessuno E-scluso, a tutti coloro cioè che, per diverse cause, non accesso alla tecnologia e rimangono tagliati fuori anche da alcune semplici operazioni che ormai si svolgono solo online, come ad esempio, il rinnovo della carta d’identità. Le attività svolte da Adiconsum, nell’ambito del progetto Nessuno E-scluso, consistono oltre che nell’offrire il servizio tramite una chat online sul sito di Adiconsum e una mail dedicata (nessunoescluso@adiconsum.it), nello svolgere il servizio presso alcuni propri sportelli che coprono tutto il territorio nazionale sei giorni su sette.

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