Spettri e fantasmi di Toscana

Fino al 31 gennaio nello scaffale Toscana da leggere e su piùscelta.it il libro di Elena Giannarelli per scoprire storie 'misteriose' del nostro territorio

Passando dalle parti di via degli Artisti, a Firenze, a notte inoltrata potrebbe capitare di vedere l’ombra di un signore molto elegante dirigersi verso piazzale Donatello. È uno dei numerosi fantasmi che popolano la nostra regione. Questo, in particolare, vive dove nell’‘800 c’era un cimitero della Misericordia. Chi lo ha visto – ma questo può accadere solo la notte del 2 novembre -, lo ha descritto come un uomo alto, magro, vestito come i gentiluomini del diciannovesimo secolo. Solitamente si avvia verso la piazza, gira intorno al Cimitero degli inglesi e si ferma in attesa davanti al cancello di ingresso. Dove poi appare una dama vestita di bianco con un cappello di paglia in mano. Insieme, passeggiando, si avviano verso il lungarno, guardano a lungo il fiume, per poi rientrare prima dell’alba nelle rispettive tombe. Questo è quello che raccontano i pochi testimoni.

Ma chi sono queste due ombre del passato? Un’ipotesi la fa Elena Giannarelli, fiorentina, già docente di Letteratura cristiana antica, autrice del volume Non è vero… ma ci credo, Sef Edizioni. Per scriverlo ha fatto un lavoro di ricerca importante, ma più che altro ha ascoltato i racconti di tante persone. «Molte storie di spettri non sono nei libri – racconta l’autrice -, ma si tramandano solo per via orale, una tradizione che non deve andare perduta. La mia fortuna è stata di conoscere alcune persone che queste storie ancora le ricordavano, a cominciare dalle mie nonne».

Spostiamoci nell’Aretino: nel castello di Poppi ancora vaga – così si racconta – il fantasma della contessa Matelda, una nobildonna che pare accogliesse un amante diverso ogni notte e poi lo facesse uccidere. Le donne del paese, stanche di non vedere tornare i propri uomini, un giorno si ribellarono e murarono la contessa nella torre del castello, da dove ogni tanto esce la sua ombra.

All’isola d’Elba, una leggenda è legata a una storia d’amore accaduta nel 1534, quando il mare dell’Arcipelago era ancora infestato dai pirati. Ogni pomeriggio una ragazza di nome Maria andava con il suo amato Lorenzo sulla spiaggia, ma un giorno vennero assaliti dai pirati che portarono via Lorenzo per poi ucciderlo e buttarlo dalla nave sotto gli occhi di Maria, che a quel punto si gettò dalla scogliera in uno slancio d’amore. Da quel giorno sono in molti ad affermare di aver visto di notte Maria gettarsi ancora dalla scogliera.

Tornando a Firenze, le storie delle “ombre del passato” sono una scusa per conoscere meglio non solo la città e tutti i suoi angoli più nascosti, ma anche risvolti concreti che a volte queste storie hanno causato. A Villa Favard, per esempio, realizzata dal Poggi, attuale sede del Polimoda e prima della facoltà di Economia e commercio, a volte si sentono strani rumori e qualcuno ha anche visto un’ombra aggirarsi fra le stanze. La vox populi narra che si tratta di un uomo misterioso, che fu ucciso e il cui cadavere fu fatto sparire nella fase di costruzione della villa, all’insaputa dell’ingegner Poggi. Sarebbe stato murato in uno dei pilastri che sorreggono la costruzione. La gente ha sempre guardato con sospetto la “villa sui Lungarni”, e proprio la cattiva fama di quell’enorme costruzione ne permise l’acquisto da parte dell’Università a un prezzo stracciato. Non sempre i fantasmi vengono per nuocere.

In via Bolognese, invece, nel primo tratto, un giorno salivano due signore, una più anziana che si appoggiava a una giovane con una grossa borsa della spesa, quando un giovane venne loro in aiuto, offrendosi di accompagnarle a casa portando la spesa. Le due signore lo invitarono in salotto per offrirgli una tazza di tè o di caffè, ma lui dovette andare subito via. Dopo qualche giorno, decise di tornare a salutarle, ma arrivato alla casa la trovò malridotta e disabitata. Chiese a un vicino che gli rispose che le due signore, madre e figlia, erano morte molti anni prima, per un incidente avvenuto proprio nel tratto di via Bolognese dove lui le aveva viste.

Queste e altre storie, più o meno romantiche e misteriose, sono nel libro di Elena Giannarelli, a gennaio in vendita a 13.30 euro (sconto del 5%) su piuscelta.coopfirenze.it e in 18 punti vendita nello scaffale Toscana da leggere.

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