Schiacciatine, piadine e dessert per il picnic d’estate

Le idee appetitose e pronte da gustare dei reparti forneria dei Coop.fi, con qualche consiglio di buona abitudine alimentare della nutrizionista Emma Balsimelli

Voglia di stare all’aria aperta, di riscoprire il territorio e, perché no, di mangiare qualcosa di sfizioso. Sulla spiaggia o nei parchi, con la bella stagione torniamo a stendere la tovaglia del picnic. Un’attività che secondo recenti indagini piace a sette italiani su dieci. Nel cestino finiscono pietanze fresche e facili da trasportare, basta non eccedere, dicono gli esperti. “Un pranzo al sacco una volta a settimana va benissimo” spiega la nutrizionista Emma Balsimelli “non bisogna però replicare queste abitudini anche casa”.

Già pronti

Per riempire il cestino non importa impazzire davanti ai fornelli: i reparti forneria Coop.fi offrono idee appetitose, anche per una gita dell’ultimo minuto. Le novità nei supermercati più grandi sono le schiacciatine firmate per Unicoop Firenze da Le delizie di via del cuoco, laboratorio artigianale di gastronomia fiorentino.

La confezione è apri e mangia: l’imballaggio in cartoncino si trasforma in un pratico supporto per gustare la focaccina. Niente conservanti, per questo la scadenza è breve, e le materie prime sono di qualità. Sul fronte dei ripieni ce n’è per tutti i gusti, i classici come prosciutto cotto con pomodoro, maionese e insalata, e i sapori più particolari, ad esempio il panino kebab. Per gli amanti della “piada”, troviamo poi la piadina cotto e formaggio, quella con pollo, verdure e curry e una proposta vegetariana.

I consigli dell’esperta

Panini sì, ma senza dimenticare le buone abitudini, come consiglia Emma Balsimelli: “Per mantenere l’idratazione a un panino possiamo abbinare cibi ricchi di acqua come un’insalata con pomodori, mozzarella e origano o un’insalata fredda di fagioli cannellini conditi con limone e prezzemolo”. Bandite le bevande alcoliche, perché con il caldo rischiano di creare abbassamenti di pressione.

Via libera invece alla pennichella: “Riposarsi dopo il pasto, al massimo per 20 minuti, non fa ingrassare, ma migliora la digestione e aiuta a recuperare energie”. E chi non vuole rinunciare al dessert? “Possiamo concederci ogni tanto un cibo-coccola, senza esagerare. Prima del dolce non dobbiamo mangiare più di un panino e per merenda spazio a yogurt e frutta; evitiamo invece il gelato”.

Dolce picnic

Per il fine pasto, nei principali punti vendita Coop.fi, il banco forneria refrigerato offre tanti dolci monoporzioni, facili da trasportare e realizzati da un laboratorio di pasticceria toscano. Fra questi, tiramisù e amaretto sono adatti a tutti i palati ed esigenze perché senza glutine.

Salato, dolce, frutta e riposino. E poi una bella camminata.

Perché si chiama pic nic?

Il termine picnic deriva dall’inglese, ma i britannici l’hanno preso in prestito a loro volta dal francese pique-nique, che unisce le due anime del pranzo sull’erba: piquer, che vuol dire spilluzzicare, e l’arcaico nique, ossia piccola cosa. L’abitudine di pranzare all’aperto si affermò soprattutto nel Seicento come pausa dei nobili impegnati nelle battute di caccia, ma ben presto fu apprezzata anche a livello popolare, per unire ottimo cibo, bellezze della natura e buona compagnia.

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