Pane a fette: le novità

Prodotti da Cerealia, ce ne sono dieci varietà, disponibili nei reparti forneria dei maggiori Coop.fi

La famiglia si allarga e la linea di pane a fette è arrivata a dieci. Ai primi nati, e ai secondi arrivati, si aggiunge la terza generazione di fette “superfood” (in inglese, cibi super), tutti prodotti dall’azienda toscana Cerealia e presenti nei reparti forneria Coop.fi.

Per la gioia dei salutisti e dei super sportivi: il pane Salus, con basso contenuto calorico e la presenza di beta-glucani dell’avena, sostanze che aiutano a mantenere sotto controllo il colesterolo. C’è poi lo Sporty a fette, pensato per chi fa attività fisica perché ricco di proteine e povero di carboidrati. E, in vesti purpuree, il pane con farina da riso venere, che deve il suo colore viola alla presenza di antocianine, pigmenti presenti nel riso nero, utili per l’azione antiossidante e antinfiammatoria. Questo tipo di farina ha un basso contenuto di zuccheri e grassi, mentre è una buona fonte di proteine e fibre.

Additivi e alcol: no, grazie!

Se siete “classici”, potete scegliere il pane a fette integrale, ai cereali o alla segale. Se preferite la sana e robusta tradizione, fanno per voi le tre diverse proposte con farina di farro antico, di grano Senatore Cappelli del Mugello e Verna. A chi ama il gusto con un tocco di colore si addice la sfiziosa variante alla curcuma.

Una gamma di dieci prodotti che piace ai consumatori: lo dicono i carrelli della spesa dove sempre più, accanto al pane fresco tradizionale, spunta l’alternativa confezionata (ma di qualità). Comoda per tanti motivi. Per il panino della merenda dei bambini a scuola, per non restare mai senza pane, perché è una piccola scorta che resta fresca in dispensa fino a otto giorni dall’acquisto. Nessun trucco, nessun conservante né additivo né trattamento con alcol etilico: la durata del pane a fette è garantita solo dal confezionamento in atmosfera protettiva, che riduce al minimo la presenza di ossigeno nella busta. Un’efficace barriera che mantiene il pane soffice e fragrante.

E adesso la confezione da 250 grammi diventa “apri e chiudi” per fare prima, meglio e senza molletta fai da te.

Il pane del Mugello

Un pane che racconta la storia della tradizione contadina locale e della qualità che ha saputo esprimere. Per produrre questa eccellenza si comincia dalla scelta del grano, coltivato con un sistema a basso impatto ambientale; una volta raccolto, il grano prosegue il suo viaggio verso il mulino, dove una macina in pietra lo trasforma in farina di tipo 2. Grazie a questa lavorazione, si ottiene una farina ricca di germe di grano, fibre e minerali, che dona al pane un sapore particolare. Il passaggio successivo prevede l’uso del lievito madre per una lievitazione naturale e dai lunghi tempi. Per finire la cottura nel forno a legna.

Il Consorzio di tutela e promozione del Pane del Mugello garantisce ogni fase della preparazione; inoltre i lavoratori della filiera sono supportati da tecnici e agronomi della Coldiretti che svolgono la loro consulenza tra campi, mulini, forni e burocrazia.

Info: www.panedelmugello.com

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