Livorno, quartiere Venezia. Lungo Scali del Monte Pio, a due passi dal Museo della Città, si trova il bistrot bar pizzeria “Wonder. Cucina e oltre”, un locale accogliente, con volte a mattoni e arredi di recupero, con uno spazio esterno affacciato sui fossi – la rete di canali che attraversano la città – con tavolini e ombrelloni, dove sedersi a fare due chiacchiere e gustarsi un aperitivo nelle belle giornate.
Ad aprirlo, nel 2023, è stata la Cooperativa sociale Le Livornine, presieduta da Morena Campani, per realizzare il progetto di Capire un’H, associazione culturale impegnata da sempre sul tema dell’inclusione: uno spazio senza barriere architettoniche o comunicative, che fosse un luogo di incontro e un’opportunità di lavoro e formazione per ragazzi con disabilità o fragilità.
«Per molti di loro, finita la scuola superiore, trovare lavoro è un’impresa ancora più difficile», racconta la vicepresidente de Le Livornine Alessandra Cirri.
Grandi traguardi
Oggi la cooperativa conta una decina di soci, tra persone con disabilità e non, quattro dipendenti — un cuoco, una persona in sala e due ragazzi con fragilità assunti part time-, oltre ai volontari, un sostegno importante per mandare avanti il locale, che al momento è aperto solo la sera. Wonder è anche uno spazio culturale aperto alla città, che ospita mostre di pittura e fotografia di artisti locali, serate di musica dal vivo, iniziative insieme alle altre associazioni.
Tra i traguardi raggiunti il bollino con il cuore blu di “Autism Friendly”, come locale accogliente per le persone con disturbi dello spettro autistico. Le Livornine gestisce l’attività commerciale, mentre la parte formativa formazione – corsi HACCP, sicurezza, cucina, panificazione, accoglienza – è seguita da Capire un’H.
Piccoli grandi ostacoli
Ma per essere “il luogo di tutti e per tutti” c’è ancora un ostacolo: un gradino di poco più di 20 centimetri all’ingresso, che però rappresenta un limite importante per l’autonomia di chi è in carrozzina o ha una mobilità ridotta. «Utilizziamo al momento una rampa mobile, che però va tolta di volta in volta», spiega Cirri. La soluzione c’è: è una piattaforma elevatrice elettrica e un cancello a protezione della porta a vetri, ma servono fondi per acquistarla e per le spese elettriche e murarie.
Costruire insieme
A dare una mano arrivano la Fondazione Il Cuore si scioglie e la sezione soci Coop di Livorno: «Wonder è un progetto di grande valore sociale: invitiamo tutti i soci a partecipare alle iniziative per la raccolta fondi e venire a conoscere questa realtà», commenta Lorenzo Bugliesi, presidente della sezione soci. Grazie alla piattaforma, chiunque potrà entrare al Wonder in modo autonomo e sicuro, senza chiedere aiuto, essere più sollevato, o rinunciare ad entrare. «La nostra idea di partecipazione inclusiva parte da qui: bisogna creare le condizioni perché sia realmente possibile. Per questo chiediamo una mano proprio alla comunità che vogliamo costruire insieme», conclude Cirri.
Le Livornine e la sezione soci Coop sono state presenti ad ottobre nei Coop.fi di Livorno per far conoscere il loro progetto: il 3 e il 14 al Parco Levante, il 7 a La Rosa, il 10 e 17 saranno a Porta a Terra. Molte le iniziative al Wonder organizzate con la sezione soci per raccogliere fondi: il 1°, Pizza Lis (linguaggio dei segni) con l’ass. Comunico; il 3, cena con cabaret. Prossime iniziative: il 10, cena con delitto a cura delle Guide Labroniche; il 16, giropizza; il 17 cena di fine raccolta di cacciucco. Per partecipare telefonare 0586 692775 o 338 3185249.
Tutti per quattro
“Wonder” è uno dei quattro progetti “Pensati con Il Cuore”, che sarà possibile sostenere fino al 17 ottobre partecipando alle iniziative delle sezioni soci Coop o donando online su Eppela. Al raggiungimento di metà della cifra necessaria, la Fondazione Il Cuore si scioglie raddoppierà l’importo, fino ad un massimo di 5 mila euro per ciascun progetto.
i tutti i progetti su eppela.com/pensaticonilcuore
