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Vini: Amarone e Brunello

Provenienza, caratteristiche, abbinamenti e consigli in cucina

Amarone

Provenienza: si produce nella fascia pedemontana della provincia di Verona, dal lago di Garda fino quasi al confine con la provincia di Vicenza. La vicinanza del lago e la protezione a nord dei monti Lessini, con l’esposizione a sud dei vigneti, creano un clima mite e poco piovoso.

Caratteristiche: vino antico, che già Catullo apprezzava, si ricava dalla fermentazione delle uve passite di vitigni tipici della Valpolicella, come la Corvina, la Rondinella e il Corvinone. Affina per tre anni in botti di rovere, ma la Riserva prevede un anno in più.
Anche se ha un tenore alcolico minimo di 14°, l’appassimento di almeno tre mesi lo rende un vino morbido. Ha colore granato e limpido, sapore fruttato, strutturato e di grande corpo.
Gli esperti riconoscono profumi di ciliegie sciroppate, more, cannella, noce moscata, liquirizia e pepe nero, mentre per noi comuni mortali è un nettare divino: mica poco…

Abbinamenti: tradizionali quelli con il brasato, lo spezzatino di musso (muscolo di vitello), la pastissada de caval (stufato di cavallo), la selvaggina, ma anche i formaggi stagionati a pasta dura.

Un consiglio: può essere gustato come vino da meditazione. Meditate, gente, meditate, che con l’Amarone si medita meglio.

Curiosità: un tempo l’appassimento (circa tre mesi) avveniva sui graticci, detti arèle, usati per allevare il baco da seta.

Brunello

Provenienza: questo nettare si produce solo ed esclusivamente nel territorio del comune di Montalcino, in provincia di Siena, a sud del capoluogo. Visto che la superficie coltivata a vite è limitata, il Brunello, molto ricercato in tutto il mondo, è ulteriormente valorizzato.

Caratteristiche: nella seconda metà dell’‘800, Ferruccio Santi iniziò a vinificare una varietà di Sangiovese che, per il colore scuro degli acini, era conosciuta come Brunello. Deve invecchiare cinque anni dalla vendemmia (di cui almeno due in botti di rovere) che diventano sei per la Riserva, poi seguono almeno quattro mesi in bottiglia (sei per la Riserva). È un vino di grande longevità: fino a trenta anni. Ha colore rosso rubino, che invecchiando tende al granato, e profumo intenso, con sentori di vaniglia, fruttati e anche di sottobosco e legno aromatico. Al palato si sentono aromi di lampone e ciliegia matura.

Abbinamenti: ideale con le carni rosse e la selvaggina da pelo e da penna, magari accompagnate da funghi o tartufi. Ottimo anche con i formaggi strutturati, il pecorino toscano e le tome stagionate.

Un consiglio: servire a temperatura ambiente in bicchieri grandi per percepirne il profumo. Meglio decantare i vini d’annata.

Curiosità: nel 1966 ottenne il riconoscimento della Doc, mentre il 1° luglio del 1980 fu il primo vino a conseguire la Docg.

Bere responsabile
L’alcool può nuocere alla salute – lo dice l’Oms – e deve essere evitato fino ai 18 anni e prima di mettersi alla guida, così come devono astenersi le donne in gravidanza.

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