Una buona spesa per il Meyer

Dal 15 al 28 luglio acquistando una confezione di prugne o di pesche nettarine gialle Viviverde Coop, si sostiene la Fondazione del pediatrico toscano e si accumulano punti extra sulla Carta Socio

Continua la collaborazione tra Unicoop Firenze e la Fondazione Meyer per il sostegno dell’Ospedale pediatrico fiorentino. Con l’accordo firmato lo scorso 12 febbraio la Cooperativa si è impegnata a contribuire economicamente allo sviluppo delle attività di ricerca dell’eccellenza pediatrica fiorentina, con uno stanziamento di 100mila euro ogni anno per tre anni (2021-2023). La collaborazione va nel solco di quella che ha coinvolto cooperativa e fondazione negli scorsi tre anni, dal 2017 al 2020, con un importante impegno economico da parte di Unicoop Firenze (500.000 euro per ogni anno) finalizzato al progetto Meyer+.

I soci possono contribuire a sostegno delle attività della Fondazione dell’Ospedale pediatrico fiorentino anche acquistando uno o più prodotti del reparto ortofrutta dedicati al Meyer: la Cooperativa, infatti, donerà l’equivalente dei punti extra accumulati sulla Carta Socio alla Fondazione Meyer.

Il settimo appuntamento, dal 15 al 28 luglio, riguarda le prugne denocciolate biologiche Vivi verde Coop e la confezione di pesche nettarine gialle Vivi verde Coop. Acquistandole, per ogni confezione, 50 centesimi andranno al Meyer e 50 punti sulla Carta Socio.

Insomma, è l’occasione per mangiare sano, fare del bene all’ambiente e contribuire a sostenere chi aiuta i bambini a stare meglio.

Prugne

Da un punto di vista nutrizionale le prugne secche sono ricche di zuccheri, vitamina A, vitamina C e potassio; per i bambini sono ottime consumate come snack, abbinate a yogurt/gelato, sotto forma di marmellata o sciroppo oppure per insaporire primi e secondi piatti.

Com’è noto, le prugne sono famose per contrastare la stipsi, grazie al contenuto di fibra, ma soprattutto allo zucchero che contengono, il sorbitolo, che nelle prugne secche ha una concentrazione maggiore che in quelle fresche.

In caso di stitichezza nei bambini di età pediatrica, può essere utile bollire le prugne secche in acqua e far bere al piccolo l’acqua di cottura. Le prugne secche sembrano, inoltre, favorire il benessere delle ossa e prevenire l’osteoporosi.

Pesca

Nell’Antico Egitto la pesca era il frutto sacro di Arpocrate, dio del silenzio e dell’infanzia: ancora oggi, le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche, per la loro morbidezza e carnosità. Anche detta “pesca senza peli”, lo è davvero perché, secondo studi recenti, un gene inibisce la crescita della peluria (tricoma), tipica delle pesche. Ipocaloriche, ricche di fibre e sali minerali, come il potassio, contengono vitamine A, C, E.

Le pesche noci possono essere consumate in aggiunta a uno yogurt o utilizzate per preparare ottime macedonie, succhi o frullati. Inoltre, si prestano bene alla preparazione di confetture o gelati e danno il meglio di sé anche nelle crostate e nei dolci in genere. Sciroppate, si conservano per l’inverno. Ricche di fruttosio e acqua, sono ideali per gli sportivi e per i bambini, ottime da portare in spiaggia come merenda salutare o in montagna per una riserva di energia.

Sono mature quando a una leggera pressione della mano la consistenza risulta morbida e il profumo marcato. Se acquistate qualche giorno prima della piena maturazione, meglio conservarle in un sacchetto di carta a temperatura ambiente. A maturazione completata, invece, si possono riporre in frigo, ma solo per pochi giorni.

(Le schede di approfondimento sui prodotti sono a cura dell’Unità professionale di Dietetica dell’Ospedale Meyer)

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