Ravanello o cetriolo?

Freschi e leggeri. Gustosi in insalata e ideali per la dieta

Ravanello

Caratteristiche

A vederlo così, piccolo, rotondo e rosso, non si direbbe, ma il ravanello fa parte della famiglia delle Crucifere, quella dei cavoli per intendersi. Le similitudini si fermano qui perché del ravanello si mangia la radice, che viene raccolta fra maggio e luglio. È fra gli ortaggi di più facile coltivazione e ben si adatta anche al terrazzo. Proviene dall’Asia, e in Cina e Giappone è coltivato e apprezzato da millenni.

Proprietà

Tanti sali minerali e vitamine, niente calorie. Una manna per le diete: cento grammi di ravanelli hanno solo 11 calorie. In compenso sono ricchi di fosforo, ferro e vitamine B e C. Anticamente si usavano anche come rimedio alle malattie più comuni dell’apparato respiratorio e per lenire gli effetti della febbre; tra le virtù, si dice che abbiano una funzione depurativa del fegato e dei reni.

Varietà

La più diffusa è quella rotonda, piccola e rossa, ma esistono altre varietà che si differenziano per colore, forma e sapore. Molto conosciuto anche da noi è il daikon, che in giapponese significa “grossa radice”. È bianco, più grande (può arrivare a un metro) e più piccante dei ravanelli.

A tavola

È saporito, leggermente piccante e sta bene con le insalate, i formaggi freschi o accompagnato da una manciata di semi. Ma se volete provare qualcosa di nuovo, potete preparare il pesto con le foglie (che altrimenti vanno sprecate), olio extra vergine e noci, oppure cuocerli in forno sull’apposita carta, tagliati a metà, e condirli poi con olio, succo di limone, aceto balsamico e semi vari (sesamo, zucca e girasole).

Curiosità

Quello che successe in Giappone, nella città di Aioi-shi, lasciò davvero stupiti. Dall’asfalto di una strada di città spuntò un ravanello gigante, un daikon talmente grande da meritare il nome di Dokonjo, “ravanello dallo spirito combattente”. La tv gli dedicò un programma e nacque un sito web per seguirne la crescita. Ma troppa fama attirò anche l’attenzione di qualche invidioso, che pensò bene di strapparlo.

Cetriolo

Caratteristiche

La famiglia è la stessa delle zucchine, ma per arrivare a noi ha fatto un lungo viaggio. Originario dell’Himalaya, si è diffuso inizialmente nei paesi asiatici, poi nel corso dei secoli è arrivato prima in Europa e dopo, sulle rotte aperte da Cristoforo Colombo, nelle Americhe. Quello che si mangia è il frutto di una pianta che porta lo stesso nome, con fusti piuttosto alti e foglie. Il frutto ha la caratteristica forma allungata, con varie tonalità di verde.

Proprietà

Per il 95% è acqua e potassio, quindi un ottimo depurativo, aiuta a eliminare le scorie e le tossine del sangue. Ma contiene anche molti minerali (calcio, fosforo, sodio e ferro) che, come le vitamine, si trovano soprattutto nella buccia e nei semi. Ne consegue che sarebbe ideale mangiarli crudi e non sbucciati.

Varietà

Nei vari posti in cui si è diffuso, il cetriolo si è adattato cambiando leggermente forma e colore. C’è il Verde Lungo d’Italia, il Mezzo Lungo (che può essere anche bianco), il Marketer (il più scuro). Ci sono anche varietà a buccia gialla con un gusto fresco e dissetante. Quelli più piccoli sono generalmente utilizzati per la conservazione sottaceto, una specialità russa. Freschi si consumano da marzo a ottobre.

A tavola

È l’ingrediente principe delle insalate estive e si è ricavato un posto anche nella toscanissima panzanella. È usato in zuppe fredde, sandwich, si accompagna a yogurt ed erbette ed è alla base dello tzatziki greco (con yogurt, aglio, menta, olio e succo di limone). Se volete provarlo cotto, si adatta a cotture brevi o alle fritture. Un piatto cinese ne prevede la frittura al salto nel wok, a cui aggiungere macinato di carne di maiale e spezie, da servire con riso bianco.

Curiosità

Plinio il Vecchio racconta che l’imperatore romano Tiberio era particolarmente goloso di cetrioli, e non potendo averne tutto l’anno incentivò la coltivazione nelle serre. Probabilmente a lui si deve l’idea di piccole serre semoventi che potevano essere spostate in modo da avere sempre la migliore esposizione al sole e proteggere così le piante dal freddo e dalle gelate.

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