Le mille vite dell’alluminio

Riciclabile al 100%, ha tanti impieghi, dalla cucina ai trasporti. E l'Italia è tra i Paesi più ricicloni

Caratteristiche e utilizzo

Dalle pentole alle fusoliere di aerei e shuttle, dai cerchioni delle auto al design, l’alluminio ha numerose applicazioni. Leggero e resistente, non arrugginisce e da sempre è protagonista dell’economia circolare, perché può essere riciclato al 100% e potenzialmente all’infinito.

Si stima che i tre quarti dell’alluminio prodotto dall’inizio della storia industriale siano ancora in circolazione, trasformati in oggetti diversi: scatolette, componenti di pc e tv, telai delle bici, solo per citarne alcuni.

Una miniera di energia

In Italia la filiera del recupero dell’alluminio è stata una delle prime a svilupparsi e oggi, insieme alla Germania, siamo il Paese europeo più riciclone in questo campo.

L’alluminio nasce dalla bauxite, minerale estratto in Asia, Africa, Sud America e Australia, e deve i suoi tanti impieghi alle differenti leghe, le piccole quantità di metalli con cui è unito. Alcune combinazioni permettono il contatto con gli alimenti, altre grande resistenza, come nei trasporti.

Riciclare alluminio evita l’estrazione di materie prime (per un chilo di metallo riciclato si risparmiano quattro chili di bauxite), ma soprattutto abbatte del 95% i consumi di energia rispetto alla produzione da zero. Gli scarti sono ridotti al minimo e ciò che proviene dalla raccolta differenziata e dal recupero industriale viene purificato a 500°C prima della nuova fusione.

Dalla lattina alla pentola

Le lattine che troviamo al supermercato sono fatte per oltre il 60% da materiale riciclato, pentole e moka possono arrivare al 100%.

«È un modello concreto di economia sostenibile che da più di un secolo in Italia si basa sul ciclo continuo del metallo – spiega Stefano Stellini, responsabile relazioni esterne del Consorzio Nazionale Imballaggi in Alluminio -: contiamo tredici fonderie e quasi un milione di tonnellate di alluminio riciclato ogni anno, con un’importante riduzione delle emissioni di gas serra». Questo circolo virtuoso riporta l’alluminio anche in cucina sotto forma di utensili, tegami, vaschette e rotoli di fogli sottili.

Consigli in cucina

Il Ministero della Salute ha stilato un vademecum per usarli in tutta sicurezza, in primo luogo leggendo le avvertenze sulle etichette.

  • Padelle e pentole non vanno graffiate con forchette e oggetti appuntiti, né pulite con sostanze e spugne abrasive.
  • I cibi secchi come pane, pasta, spezie, caffè, tè, zucchero, cacao e ortaggi essiccati possono essere conservati per lungo tempo a temperatura ambiente in contenitori di alluminio idonei, gli altri alimenti per 24 ore al massimo, periodo che può essere superato in frigo e nel congelatore.
  • Da evitare infine il contatto prolungato con preparati molto salati (come capperi e alici sotto sale) o acidi, ad esempio succo di limone e aceto.

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