Peperoni: i colori del benessere

Continua la collaborazione tra Unicoop Firenze e Accademia dei Georgofili per valorizzare i prodotti di stagione, approfondendone qualità nutrizionali, origine e valore culturale. Un progetto che unisce ricerca, cultura agricola e distribuzione.

Il “pepe d’India”

Originario dell’America centrale, il peperone arriva in Europa poco dopo il 1500 con i viaggi di Cristoforo Colombo, che lo battezza “pepe d’India”. Proseguendo nell’equivoco, in latino divenne piper e in Italiasi trasformò poi nel suo accrescitivo “peperone”, cioè grande pepe. In realtà il suo vero nome scientifico è Capsaicum annuum, della famiglia delle solanacee, la stessa di patate, melanzane e pomodori, anche loro approdate da noi con la scoperta delle Americhe e tutte accolte con diffidenza dagli europei che finirono per apprezzarle solo dopo oltre un secolo.

Come il pomodoro, il peperone fu infatti a lungo solo una pianta ornamentale di giardini nobiliari e di orti ecclesiastici. Solo nel Seicento i peperoni compaiono in ricette italiane come contorni e nel sugo della pasta a Napoli, di lì a poco poi sostituiti con il ben più acclamato sugo di pomodoro.

Tre colori e molti benefici diversi

Oggi è estensivamente prodotto in climi temperati, soprattutto in Cina, Stati Uniti, Spagna e Italia, qui nelle regioni meridionali nel periodo tra giugno e ottobre. Sui banchi dei mercati compaiono nei tradizionali colori verde, giallo e rosso, espressione di stadi progressivi di maturazione e non di varietà diverse, ma con differenze nutrizionali non marginali. Il verde è il peperone raccolto per primo, acerbo ed asprigno, più ricco in clorofilla.

Il giallo è la forma intermedia di maturazione, più dolce e con maggior contenuto in carotenoidi. Il rosso è la forma matura, più succoso, zuccherino e ricchissimo in vitamina C e betacarotene. Alcune varietà locali sono più famose, come il Peperone di Carmagnola del Piemonte, quello di Senise in Basilicata o di Pontecorvo del Lazio.

Dal punto di vista nutrizionale i peperoni sono ortaggi perfetti della Dieta Mediterranea, utilissimi nel menu quotidiano per variare le altre verdure: hanno poche calorie, molta acqua e tante vitamine, soprattutto la C, anche quattro volte più elevata degli agrumi. Una porzione di peperoni copre da sola tutto il fabbisogno giornaliero di Vitamina C.  Ideali quindi per il controllo del peso e dell’idratazione e strategici per facilitare l’assorbimento del ferro, soprattutto quello di origine vegetale.

Il peperone è dotato di un forte potere antiossidante, apprezzabile contro l’invecchiamento cellulare, grazie alla ricchezza in sostanze contenute in piccola quantità ma molto efficaci: carotenoidi (alfa-carotene, beta-carotene, zeaxantina, luteina, licopene) e polifenoli. Ma anche Vitamina E e B e metalli come manganese, potassio e selenio. I dati scientifici più aggiornati confermano che chi consuma più frutta e verdura ricche in queste sostanze, come i peperoni, può contare su una vita più lunga, su meno malattie cardiovascolari, minor declino mentale con l’età, meno malattie legate all’infiammazione, migliori livelli di glicemia e colesterolo.  

Verità e fake news sui peperoni

Tutti i tipi di peperoni possono essere consumati crudi e cotti: quelli crudi sono più ricchi nelle sostanze protettive che sono inattivate dalla cottura, quindi meglio se in pinzimonio o in insalata. D’altro canto, la scottatura e la cottura facilitano la rimozione della pelle che è ricca in cellulosa, una fibra che il sistema digestivo non riesce a metabolizzare e che può creare pesantezza digestiva. Perciò, a differenza dell’altra verdura e della frutta, meglio spellare i peperoni prima di consumarli. Non è vera invece l’affermazione che gira talvolta nel web che il consumo di peperoni favorisca processi infiammatori.

Le sostanze contenute nei peperoni sono anche protettive contro alcuni tumori delle prime vie aeree e gastrointestinali. A proposito di tumori, è una notizia scientificamente infondata che la solanina, un alcaloide leggermente irritante, di peperoni, patate, melanzane e pomodori possa facilitare la diffusione dei tumori. È vero invece che la solanina non è l’ideale per chi soffre di ulcera e reflusso gastrico.

Al contrario, le linee guida nutrizionali richiamano all’opportunità di un maggior consumo di verdura e frutta dai colori vivaci brillanti giallo, rosso, viola tra cui spiccano proprio i peperoni.

Via libera, perciò, ad una dieta estiva arricchita dei colori dei peperoni.

(Articolo a cura di Giovanni Cipriani, epidemiologo nutrizionista e Accademico dei Georgofili).

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