Il melone retato

Continua la collaborazione tra Unicoop Firenze e Accademia dei Georgofili per valorizzare i prodotti di stagione, approfondendone qualità nutrizionali, origine e valore culturale. Un progetto che unisce ricerca, cultura agricola e distribuzione.

Il melone retato, con la buccia ruvida e spessa, attraversata da una fitta trama simile a una rete, è una delle varietà di melone più apprezzate nel mondo per la polpa intensamente aromatica di colore arancione acceso o salmone e con un sapore dolce e deciso, un alimento ipocalorico con un basso apporto di grassi ideale per chi cerca un’alimentazione estiva, leggera e dissetante.

Melone antichissimo frutto sempre giovane

Prima selvaggi e poi coltivati sono gli antenati del nostro Melone Retato, una delizia di un viaggio che inizia dodici milioni di anni fa, che continua tutt’oggi e che dalle lontane origini asiatiche e poi africane arriva sulle nostre tavole. Un viaggio che suscita in noi la consapevolezza di un cibo che ha molto di più di un valore gastronomico e nutrizionale, ma di un bene che oggi ci dona la sua dolcezza.

Il melone (Cucumis melo L., 1753) o popone è una pianta annuale rampicante della famiglia Cucurbitaceae della quale prima la natura e poi l’uomo selezionano innumerevoli cultivar. Le varietà con frutti dolci e profumati sono largamente coltivate dagli Egiziani che duemila e cinquecento anni fa le esportano nel bacino del Mediterraneo e quando arrivano in Italia i Romani in Età Imperiale diffondono rapidamente in frutto considerato simbolo di fecondità.

Oggi la produzione mondiale dei meloni si aggira intorno ai ventisette milioni di tonnellate e i principali Paesi produttori sono la Cina che da sola produce circa la metà della produzione mondiale, Turchia, USA, Spagna, Marocco, Romania, Iran, Israele, Egitto, India e Italia. Quest’ultima ha una produzione annua di circa seicentomila tonnellate con numerose varietà coltivate: Long life, Siciliani, Melone Liscio o Cantalupo, Melone Mantovano IGP, Melone Gialletto o Invernale, Melone Retato, il più diffuso, caratterizzato da una buccia ruvida e una polpa arancione, dolce e che si presenta in varietà come Talento, Macigno, Expo, Sogno.

Melone Retato italiano

Il Melone Retato, varietà del Cucumis melo, con una storia e un’origine geografica affascinanti e complesse, è una presenza comune sulle tavole di molti paesi e italiane per il suo gusto dolce e la sua polpa succosa. Il frutto del Melone Retato è voluminoso, di forma ovale o tondeggiante e sulla buccia sono visibili delle divisioni a fette. La buccia è pressoché liscia o appena rugosa, il colore può variare da un giallo pallido ai toni del verde, la polpa varia dal bianco all’arancio ed è succosa e molto profumata quando raggiunge la maturazione. La cavità centrale, fibrosa, contiene molti semi.

Melone e salute

Il melone è uno dei frutti più “dietetici”, con poche calorie, perfetto per riempire lo stomaco senza ingrassare e ricco di funzioni positive per la salute. È un idratante composto per circa il novanta per cento di acqua e in estate reintegra meglio della sola acqua mentre il potassio del frutto aiuta a tenere bassa la pressione del sangue. Il melone contiene antiossidanti che fanno bene a occhi, pelle, sistema immunitario. Due etti di polpa di melone contengono beta-carotene che diventa vitamina A coprendo il fabbisogno giornaliero e un etto contiene tanta Vitamina C come una piccola arancia.

In sintesi il melone è un alleato per dieta e idratazione: pochissime calorie, tanta acqua, vitamine, potassio. L’unico difetto (chi è senza difetti?) è che ha zuccheri e un Indice Glicemico medio-alto, quindi la porzione fa la differenza: due etti al giorno per tutti sono benefici, mentre un chilogrammo al giorno produce un picco glicemico. Inoltre l’associazione di melone più prosciutto non è solo golosa perché il grasso e le proteine del prosciutto abbassano l’impatto glicemico del melone.

Melone in tavola

Alexandre Dumas (1802 – 1870) consiglia di mangiare il melone con pepe e sale e berci sopra un mezzo bicchiere di Madera, o meglio di Marsala, ma il melone è incredibilmente versatile in cucina e oltre a essere consumato fresco come frutta a fine pasto o come spuntino si presta al classico abbinamento con il prosciutto crudo, unito a fresche insalate, componente di primi piatti e come dessert.

Tutti i libri di cucina contengono ricette con il melone e tra queste si ricordano quelle degli Antipasti e Aperitivi (Prosciutto e Melone al Cucchiaio, Fagottini di crudo, Gazpacho di melone), Primi Piatti Estivi (Insalata di riso nel melone, Risotto freddo al melone e speck), Contorni e Secondi (Insalata di rucola e melone, Tartare di tonno e melone), Dolci e Bevande (Dessert al cucchiaio, Macedonia melone ananas e fragole e Liquore Meloncello).

MELONE – VALORI NUTRIZIONALI PER CENTO GRAMMI

Composizione:
Acqua: 90 grammi
Glucidi: 7,4 – 9 grammi
Carboidrati e zuccheri7,4 grammi
Proteine: 0,82grammi
Lipidi: 0,3 grammi
Fibre alimentari: 1 grammi
Valore energetico: 34 chilocalorie

Oligoelementi per cento grammi:
Calcio 18 milligrammi
Potassio 260 milligrammi
Fosforo 12 milligrammi
Ferro 0,3 milligrammi

Vitamine
Vitamina A (carotenoidi) 189 microgrammi
Vitamina C: 32 milligrammi
Vitamina gruppo B (B1, B2, B6, Niacina) tracce

Articolo a cura di Giovanni Ballarini, professore emerito dell’Università di Parma e Accademico dei Georgofili.

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