Noci e mandorle

Il nostro viaggio tra i prodotti in collaborazione con l'Accademia dei Georgofili prosegue con due regine della frutta secca, le noci e le mandorle

Tra storia e mito

Gli alberi del noce (Juglans regia) e del mandorlo (Prunus dulcis) condividono origini millenarie. Nati nell’Asia Centrale e diffusi nel Mediterraneo dai greci, sono stati apprezzati in tutte le epoche per le proprietà nutrizionali e come scorta contro la fame. Considerati da sempre frutti simbolici di fertilità, comparivano nei riti matrimoniali già ai tempi romani: le mandorle, che chiamavano “noci greche”, lanciate agli sposi in segno propiziatorio e le noci portate come regalo di nozze.

Il noce si affermò tra le superstizioni medievali come l’albero preferito dalle streghe, all’ombra del quale era meglio non riposare, ma al tempo stesso era anche la pianta che si riteneva portasse fortuna e prosperità, apprezzata per i frutti nutrienti ma anche per il prezioso legname. Il mandorlo è invece sempre stato simbolo positivo del risveglio e della rinascita essendo il primo albero a fiorire annunciando la fine dell’inverno.

Frutta secca in guscio

Dal punto di vista strettamente botanico mandorle e noci non sono propriamente frutti ma semi commestibili. Appartengono al più vasto gruppo alimentare della “frutta secca in guscio”, insieme a nocciole, pistacchi, noccioline (che in realtà sono un legume), pistacchi e pinoli, da non confondere con la “frutta essiccata” come uva, prugne, albicocche e fichi secchi, datteri e banane essiccate, nutrizionalmente di tutt’altro valore.

Il mandorlo in Italia è coltivato in zone temperate, soprattutto in Sicilia e Puglia, dove si concentra la produzione nazionale, mentre la California da sempre detiene il primato mondiale della mandorlicoltura. L’80% della produzione nazionale di noci è invece in Campania (“noci di Sorrento”), mentre Cina e California (USA) sono i leader mondiali del comparto.

Il consumo di mandorle e noci, così come di tutta la frutta secca in guscio, negli ultimi anni in costante aumento, trainato dalla conoscenza sugli effetti salutistici, tanto che nella grande distribuzione sono oggi fruibili tutto l’anno e non più solo in inverno e alle feste natalizie.

Mandorle

Uno spuntino di salute

Dal punto di vista nutrizionale, mandorle e noci, ed anche tutta la frutta secca in guscio, sono di diritto entrati nel gruppo dei “superfood”, cibi cioè con speciali caratteristiche utili a mantenerci in salute. Sono caratterizzate da un alto contenuto in grassi, che significa molte calorie: una porzione di noci (3 noci o 30 grammi) o di mandorle (15-20 mandorle o 30 grammi) apportano circa 190 Kcal.

Nonostante questo, noci e mandorle sono ugualmente consigliate come spuntino “spezzafame” e anche in chi deve seguire diete dimagranti, grazie al potere saziante conferito dalla loro ricchezza in proteine e fibre, utili per il mantenimento della flora batterica intestinale, oggi meglio definita come “microbiota”.

La recente fortuna della frutta secca in guscio si deve a studi epidemiologici sull’uomo e sperimentali su animali che hanno dimostrato che un consumo regolare ostacola i processi di invecchiamento, grazie alla ricchezza in Vitamina E e polifenoli; altre sostanze contenute in piccole quantità, combattono lo stress ossidativo causato da stili di vita sbagliati (fumo, alcol in eccesso, alimentazione sbilanciata, sedentarietà).

Noci e mandorle sono particolarmente efficaci nel proteggerci dalle malattie del cuore e dei vasi, grazie al contenuto in grassi “buoni” del tipo polinsaturi, in particolare Omega-3, difficili da trovare in altri alimenti se non nel pesce e in semi, che a differenza dei saturi aiutano a ridurre il colesterolo “cattivo” LDL e i trigliceridi. Contengono anche buone quantità di minerali come potassio, magnesio, fosforo e calcio che, insieme alle funzioni antinfiammatorie degli altri micronutrienti, sarebbero utili per la salute di ossa e cervello, in particolare per il decadimento cognitivo con l’età e per la memoria.

Secondo altri studi, suggestivi ma ancora da confermare, consumando frutta secca in guscio si terrebbero alla larga alcuni tipi di tumore, il diabete ed anche disturbi del sonno. Non esistono controindicazioni al consumo di frutta secca in guscio, a parte ovviamente chi ne è allergico, condizione poi non così rara. Dunque, noci e mandorle, non devono mancare mai nella dispensa di casa, pronte per uno spuntino di salute.

( a cura di Francesco Cipriani, medico epidemiologo nutrizionista – Accademico dei Georgofili)

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