Quindici storie di studio e di progetti di vita interrotti dalla guerra tornano a guardare avanti. Sono quelle dei quindici giovani di Gaza vincitori delle borse di studio del bando “Insieme per la Palestina”. I loro nomi sono stati pubblicati martedì 25 agosto sul sito dell’Università di Firenze, al termine di un iter di valutazione concluso a fine luglio, su oltre tremila domande arrivate.
Al link è consultabile l’elenco dei vincitori del bando: https://titulus.unifi.it/albo/viewer?view=files%2F006930887-UNFICLE-95ce640a-6a13-40a8-a0a2-80e38dc68667-000.pdf
Grazie a queste borse di studio quindici giovani Gazawi potranno frequentare l’università in Toscana e portare a termine il loro percorso di studi bruscamente interrotto da un conflitto che da oltre due anni martoria Gaza e sospende le vite anche nei territori occupati della Cisgiordania. E così realizzare il loro sogno di diventare un domani medico, ingegnere o ostetrica.
Nel dettaglio sono state assegnate: otto borse per corsi di laurea triennale, di cui due riservate a studentesse e studenti palestinesi già presenti in Italia alla data di chiusura del bando; due borse per corsi di laurea magistrale a ciclo unico; cinque borse di ricerca, di cui una riservata a ricercatrici e ricercatori palestinesi già presenti in Italia.
Il passo successivo alla pubblicazione delle graduatorie prevede l’apertura di un apposito corridoio universitario e umanitario in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso cui i 15 studenti arriveranno a Firenze.
Una rete di solidarietà
Le borse saranno finanziate anche grazie ai 305.443 euro raccolti tra il 13 dicembre e il 13 gennaio con la campagna natalizia per il sostegno allo studio dei giovani palestinesi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie, in collaborazione con l’Università di Firenze, la Comunità Islamica di Firenze e Toscana, il Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira e la Fondazione Giovanni Paolo II.
Alla campagna hanno aderito anche Regione Toscana e l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario della Toscana.
Grazie a questa ampia rete di partner, le borse copriranno anche vitto, alloggio, corsi di lingua, supporto psicologico, copertura sanitaria, tutoraggio e abbonamento ai trasporti locali. DSU Toscana contribuirà per la parte relativa agli alloggi.
Nel dettaglio: 80.044 euro arrivano dalle donazioni alle casse, in punti o in euro, di soci e clienti toscani, cifra poi raddoppiata dalla Fondazione Il Cuore si scioglie; 29.435 euro da bonifici ed eventi organizzati sul territorio dalle sezioni soci Coop, e dal contributo dei dipendenti dei punti vendita e delle sedi, che hanno donato ferie e permessi. Altri 115.920 euro arrivano dall’1% delle transazioni effettuate con la carta Spesa in dal 15 al 24 dicembre. In tutto, 305.443 euro che serviranno a finanziare gli studi di questi 15 giovani di Gaza, per restituire loro speranza e fiducia nel domani.
Vi terremo aggiornati sul prosieguo di questo importante progetto.
