La Cooperativa Maricoltura e ricerca dell’isola di Capraia

A 36 miglia nautiche dalla costa alleva pesce in mare aperto fornendo ai supermercati Coop.fi circa 250 tonnellate l’anno di orate e branzini di grande qualità

Più vicina alla Corsica che a Livorno, Capraia è una delle isole più selvagge dell’arcipelago toscano, un’area protetta di 18mila ettari di terra e 60mila di area marina. Chi ci abita racconta che “qui è tutto più difficile”, ma non per questo si dà per vinto e, anzi, negli ultimi anni questo territorio ha dato prova di una sana vivacità imprenditoriale: proprio qui, fra il verde del Parco e il blu delle acque cristalline, sono sorte interessanti diverse realtà imprenditoriali divenute fonte di lavoro e sostegno all’economia locale. 

Un’imprenditoria quasi eroica che si scontra con le 36 miglia nautiche di distanza dalla terraferma, per creare un’economia rispettosa dell’identità dell’isola: natura, ambiente, valorizzazione delle risorse e lavoro per dodici mesi all’anno per chi, qui, vuole vivere tutti i giorni e per sempre.

Ieri e oggi. Una sfida vinta

Facendo un passo indietro, qui a Capraia nel 1998 ha preso il via un progetto sperimentale promosso da Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) per ridurre lo sforzo di pesca attraverso l’acquacoltura. L’impianto è poi andato in disuso e nel 2006 le tre vasche, in stato di abbandono, sono state rimesse in moto dalla cooperativa Maricoltura e Ricerca, che, negli anni, è divenuta un modello di itticoltura studiato e monitorato a livello europeo. Oggi l’impianto ha otto vasche, ed è unico nel suo genere in quanto situato in un Parco Marino Protetto. È battuto da onde di 7 metri essendo esposto ai venti per 180 gradi e le vasche hanno oltre 20 metri di profondità subacquea su un fondale medio di 50, ciò consente maggiore ossigenazione e corrente.

“Abbiamo vinto una sfida” sostiene Stefano Dini, socio Maricoltura e Ricerca, “creando un impianto quasi irrealizzabile, tecnicamente avanzatissimo, con difficoltà di gestione incredibili ma che vanta un sistema di alimentazione dei pesci unico nel Mediterraneo, che valorizza la capacità nutritiva del mangime e riduce la dispersione del cibo in mare”.

Allevamento in mare aperto

L’allevamento in mare aperto garantisce a Unicoop Firenze circa 250 tonnellate l’anno di orate e branzini di almeno due anni di età, come spiega Fabio Giorgi, socio anche lui della cooperativa: “L’impianto è estensivo, tant’è che abbiamo allargato il diametro delle vasche per avere ancora meno densità, al massimo cinque chili di pesce al metro cubo, quando solitamente negli allevamenti si arriva a venti. I grandi volumi di acqua e il ricircolo delle correnti garantiscono la buona salute dell’impianto, testimoniata anche dalla presenza sotto le vasche delle pinne nobili, il più grande bivalve del Mediterraneo”.

La cooperativa Maricoltura e Ricerca rappresenta anche un’opportunità lavorativa per gli abitanti dell’isola, come spiega Stefano Dini:”Con noi lavorano 12 persone, la maggior parte giovani dell’isola, che invece di migrare siamo riusciti a trattenere qui: significa che potranno pensare a una famiglia e ad avere dei figli, il che implica avere scuole e servizi. Ci riteniamo un esempio di come si possa trovare un compromesso tra impresa e rispetto ambientale”.

Storie di mare

Il sistema di allevamento

A 36 miglia da Livorno e su fondale di 50 metri, la Cooperativa Maricoltura e Ricerca ha predisposto un sistema di allevamento in mare aperto, con otto gabbie con orate e branzini, dove le correnti costringono i pesci a un continuo movimento che migliora la qualità della loro carne. Dopo 18-24 mesi i pesci raggiungono la pezzatura minima (450 grammi circa) e sono pronti per la vendita nei Coop.fi in Toscana. In un anno sono garantite 250 tonnellate di pesce di qualità.

Il calendario “Stagionalità del pescato in Toscana”

Realizzato dalla Regione Toscana, prende in considerazione 32 specie di pesce presenti nel nostro mare e le suddivide per stagione.

Inverno: razza, gambero rosa, triglia bianca, spigola, nasello, orata, muggine, pannocchia, seppia, rossetto, merluzzetto, totano, polpo di scoglio, riccio di mare, calamaro

Primavera: razza, gambero rosa, triglia bianca, spigola, nasello, triglia rossa, sarago, pagello, telline, scampo, aragosta, mazzancolla, sogliola, sgombro, acciuga, pesce sciabola, moscardino, sardina, pannocchia, seppia

Estate: razza, gambero rosa, triglia bianca, spigola, nasello, triglia rossa, sarago, pagello, telline, scampo, aragosta, mazzancolla, sogliola, sgombro, acciuga, pesce sciabola, moscardino, sardina, palamita, sugarello, pesce spada, gambero rosso

Autunno: razza, gambero rosa, triglia bianca, spigola, nasello, orata, muggine, sogliola, pannocchia, seppia, rossetto, merluzzetto, totano, polpo di scoglio, riccio di mare, calamaro, palamita, sugarello.

Consegnando il coupon che troverete il 29 giugno sul quotidiano La Nazione alle casse del supermercato Coop.fi. Fino all’11 luglio 2020 potrete acquistare le orate dell’isola di Capraiae subito per voi 100 punti sulla Carta Socio. Il prodotto è disponibile nei Coop.fi, esclusi i supermercati più piccoli.

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