La Fabbrica dell’aria arriva all’ospedale San Luca di Lucca

La bio-macchina, ideata dallo scienziato Stefano Mancuso e sviluppata da Pnat, è stata donata da Unicoop Firenze all'ospedale cittadino dove è stata inaugurata lo scorso 22 maggio

Un ecosistema vivente nel cuore dell’ospedale: la Fabbrica dell’Aria è arrivata all’ospedale San Luca di Lucca, grazie a un’iniziativa promossa da Unicoop Firenze in collaborazione con Regione Toscana, l’Azienda USL Toscana nord ovest, la sezione soci Coop di Lucca e Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e professore dell’Università di Firenze, ideatore del dispositivo.

Di cosa si tratta

La Fabbrica dell’aria è una bio-macchina, sviluppata da Pnat, società fondata come spin-off dell’Università di Firenze. La Fabbrica ha l’aspetto di una serra modulare che contiene al suo interno varie tipologie di piante: oltre al valore estetico, il dispositivo è in grado di aspirare e filtrare l’aria, restituendola filtrata e depurata attraverso le foglie e le radici.

Vista l’utilità in luoghi di comunità, in particolare dedicati alla cura delle persone, Unicoop Firenze ha donato il dispositivo all’ospedale San Luca di Lucca, dove è stata inaugurata il 22 magguo, alla presenza di Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e professore dell’Università di Firenze, Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, e Francesco Puggelli, direttore Ospedale San Luca di Lucca.

Presenti anche i rappresentanti delle sezioni soci Coop del territorio che hanno sostenuto il progetto e coadiuvato la raccolta fondi.

Non solo a Lucca

Oltre che all’ospedale San Luca di Lucca, Unicoop Firenze ne ha sostenuto l’installazione negli ospedali di altre sei province toscane:

  • ad Arezzo, ospedale San Donato,
  • Firenze, ospedale di Careggi,
  • Pistoia, ospedale San Jacopo,
  • a Prato, ospedale Santo Stefano,
  • Pisa, ospedale Cisanello,
  • Siena, ospedale Santa Maria alle Scotte.

    Altri due dispositivi sono già attivi nei punti vendita Coop.fi di Firenze Novoli Ponte a Greve. L’iniziativa è stata realizzata anche grazie a una raccolta fondi promossa da Unicoop Firenze lo scorso ottobre, con la vendita di piante di anthurium nei Coop.fi: per ogni pianta venduta, Unicoop Firenze ha donato 2 euro al progetto.
    Grazie al contributo di soci e clienti, sono stati raccolti 24.592 euro, per un totale di 12.296 anthurium venduti.

Vivere meglio grazie alle piante

«Con grande soddisfazione inauguriamo a Fabbrica dell’Aria all’ospedale di Lucca dove pazienti e lavoratori dell’ospedale potranno godere dell’effetto benefico delle piante, quali la depurazione dell’aria da sostanze nocive, la riduzione dello stress ed il miglioramento del comfort ambientale», ha affermato Stefano Mancuso, Professore dell’Università di Firenze.

«Il progetto della Fabbrica dell’Aria, che abbiamo già realizzato anche in due supermercati Unicoop Firenze, è un unicum a livello mondiale e racchiude in sé un valore scientifico, economico e sociale. Scegliere di “ripulire” l’aria di uno spazio servendosi delle piante, con una tecnologia naturale, in alternativa ai consueti sistemi di filtraggio, ha un che di rivoluzionario. Significa riconoscere e attribuire alle piante un ruolo che per decenni è stato negato, oltre ad avere il merito di regalare a noi umani il privilegio di vivere meglio», ha concluso Mancuso.

L’impegno di Unicoop Firenze

«Siamo davvero felici di inaugurare, all’ospedale San Luca di Lucca, la Fabbrica dell’Aria con la quale vogliamo dare il nostro contributo alla ricerca di soluzioni innovative per rendere i luoghi di cura più verdi, salubri e attenti alla connessione fra l’uomo e il mondo vegetale. È un progetto in cui crediamo fortemente e con cui rinnoviamo la storica collaborazione con Stefano Mancuso insieme al quale, nel 2019, abbiamo installato due Fabbriche dell’Aria nei nostri Coop.fi di Novoli e Ponte a Greve. Grazie a questa iniziativa, fortemente voluta anche dalle nostre sezioni soci, la Fabbrica dell’aria fa il suo ingresso in sette ospedali toscani, ciò anche grazie al contributo di soci e clienti che hanno sostenuto il progetto partecipando alla raccolta fondi dello scorso ottobre. Questa iniziativa, innovativa e coraggiosa, è uno dei nostri impegni per migliorare la qualità ambientale e il benessere delle comunità che vivono nel nostro territorio», ha dichiarato Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.

Un progetto condiviso

«Accogliamo con grande entusiasmo e profonda gratitudine questa donazione da parte di Unicoop Firenze. La Fabbrica dell’Aria rappresenta un perfetto esempio di come la collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca e realtà del territorio possa generare soluzioni di qualità e innovative per il benessere della comunità. Inserire un ecosistema vivente all’interno di una struttura sanitaria come il San Luca di Lucca significa qualificare ulteriormente i nostri spazi di cura, mettendo al centro la salute globale della persona, che passa anche attraverso la qualità dell’ambiente in cui vive e riceve assistenza», ha affermato Maria Letizia Casani, direttrice Azienda USL Toscana nord ovest.

Benessere al centro

«Per il nostro ospedale è un orgoglio ospitare un dispositivo all’avanguardia che unisce natura e altissima tecnologia. Gli ambienti ospedalieri sono per loro natura luoghi di forte carico emotivo e stress, sia per i pazienti e i loro familiari, sia per il nostro personale medico, infermieristico e tecnico che lavora ogni giorno in prima linea. Questa bio-macchina non solo migliorerà concretamente la qualità dell’aria che respiriamo, ma contribuirà a creare un’atmosfera più serena, accogliente e rilassante, dimostrando come la transizione ecologica possa diventare anche una occasione concreta di umanizzazione dei percorsi di cura e di miglioramento dell’ambiente dei luoghi di lavoro quotidiano», ha concluso Francesco Puggelli, direttore ospedale San Luca di Lucca.

Come funziona la Fabbrica dell’aria

La Fabbrica dell’Aria è un’installazione che sfrutta l’intelligenza delle piante per purificare l’aria degli ambienti chiusi. Agendo come una “biomacchina che respira”, incanala l’aria attraverso un substrato in cui le radici delle piante e i batteri benefici degradano le sostanze inquinanti.

L’aria, così purificata, viene poi rilasciata nell’ambiente e monitorata in tempo reale, grazie ad un sistema di sensoristica avanzata. In una combinazione di natura e tecnologia, la Fabbrica dell’Aria crea ambienti interni più salubri riducendo le sostanze inquinanti come i composti organici volatili (VOCs).

Inoltre, promuove una connessione sostenibile tra l’uomo e il mondo vegetale offrendo una soluzione tangibile per migliorare la qualità dell’aria e il benessere negli spazi chiusi. La Fabbrica dell’Aria è strutturata per essere completamente autonoma con sistema integrati di illuminazione, irrigazione e sensoristica.

Oggi ce ne sono molte già installate in negozi, uffici, in Italia e nel mondo, dall’ Inghilterra al Giappone. Due sono nei punti vendita Coop di Firenze Novoli e Ponte a Greve. 

Inquinamento indoor

Quello dell’inquinamento indoor è un reale problema di salute pubblica e la scienza si è messa al lavoro per trovaresoluzioni. Anche in questo caso le piante sono grandi alleate dell’uomo e possono essere di grande aiuto infatti hanno la capacità di degradare gli agenti inquinanti, filtrando e depurando l’aria. Piante come Ficus, Monstera, Strelitzia, Kentia, Aloe, Dracena, Spatifillo, Pothos, Sansevieria, Filodendro, Falangio, sono in grado di “intrappolare” inquinanti come i VOCs rendendo più pulita l’aria di uffici, scuole, ospedali e luoghi ad alto afflusso di persone. Queste piante vivono bene a temperature che sono ideali anche per l’uomo e hanno un valore estetico che arricchisce l’ambiente e garantisce uno spazio più salubre.

I benefici per la salute

Con le Fabbriche dell’Aria il vantaggio è doppio.

Il primo: l’aria depurata naturalmente riduce i VOCs, inquinanti dannosi rilasciati dai materiali da costruzione, dai mobili, dai prodotti per la pulizia e dai dispositivi elettronici.

Il secondo: la presenza di piante aiuta a star bene, migliorando l’umore, l’attenzione e anche i tempi di guarigione.

Come sostiene Stefano Mancuso, i benefici sono dimostrati da numerosi studi scientifici pubblicati da quarant’anni a questa parte: anche solo la vista del verde da una finestra contribuisce a migliorare lo stato fisico e mentale.

Le ricerche ci dicono che, essendo l’ospedale uno spazio di forte stress emotivo, le piante sarebbero di aiuto non solo per i pazienti, ma anche per le tante persone che ci lavorano: medici, infermieri, personale di vario tipo, oltre che per i visitatori.

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