Oltre 5500 prodotti locali sugli scaffali dei supermercati Coop.fi

Da sempre la Cooperativa è attenta al tessuto economico e sociale che la circonda: il 25% dei prodotti acquistati proviene da oltre 700 fornitori toscani che rappresentano il 34% del totale.

La Toscana “che guarda avanti”, dopo la pandemia, poggia anche su Unicoop Firenze: sul rapporto privilegiato della cooperativa con i produttori toscani da un lato, sulla valorizzazione del potere di acquisto di soci e clienti dall’altro. Nel 2021 il Pil in Toscana segnerà, secondo stime Irpet, un +3%, rispetto al +3.7 su scala nazionale, dovuto in misura rilevante alle limitazioni che ancora incidono sul turismo, ma non solo.

Attenzione al territorio

Da sempre la Cooperativa è attenta al tessuto economico e sociale che la circonda: il 25% dei prodotti acquistati proviene da oltre 700 fornitori toscani che rappresentano il 34% del totale.

Rispetto alle altre imprese commerciali presenti in Toscana, in Unicoop Firenze il peso dei prodotti locali è doppio e genera circa 3300 posti di lavoro legati all’indotto che porta per oltre 5500 prodotti locali sugli scaffali dei Coop.fi.

I dipendenti diretti sono invece 7691 e il contributo di Unicoop Firenze all’economia toscana nel 2020 ammonta a circa 1 miliardo di euro.

«Abbiamo intrapreso rapporti di collaborazione con le imprese del territorio per garantire una migliore risposta alle esigenze dei nostri soci ed allo stesso tempo per assicurare un’opportunità di crescita dell’economia e dell’occupazione in Toscana» spiega il presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze, Michele Palatresi.

Attenzione ai consumatori

C’è poi l’attenzione per i consumatori quando vanno a fare la spesa. I soci, che rappresentano il 91% degli acquisti nei Coop.fi, hanno numerosi vantaggi: solo relativamente alle iniziative straordinarie di convenienza messe in campo in queste ultime settimane, come i buoni spesa ed i buoni sconto, sono stati 335.871 i soci che ne hanno usufruito.

E per quanto riguarda la spinta inflattiva che condizionerà i prossimi mesi? «Per noi rimane prioritaria la difesa del potere d’acquisto di soci e clienti, senza rinunciare a sicurezza, salute e ambiente – spiega Palatresi -. Vista la dimensione del fenomeno, appare evidente che il quadro inflattivo si riverserà, inevitabilmente, anche sui prezzi finali di vendita e colpirà quindi direttamente i consumi, ma la cooperativa ha le risorse per fronteggiare questa situazione e si impegnerà per sostenere e aiutare le famiglie e i cittadini toscani».

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