M’illumino di meno torna il 26 marzo

Unicoop Firenze aderisce all'iniziativa della trasmissione radiofonica Caterpillar. In tutti i supermercati Coop.fi luci abbassate dalle 18 alle 20. L'edizione 2021, oltre che al risparmio energetico, è dedicata ai "Salti di specie", l'evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere

Sedicesimo anno di adesione di Coop a “M’illumino di meno“, promossa dalla trasmissione di Radio RAI Caterpillar, dedicata al risparmio energetico. Anche Unicoop Firenze sostiene l’iniziativa: in tutti e 105 i supermercati Coop.fi della cooperativa, luci abbassate dalle 18 alle 20. E Caterpillar sarà in diretta attraverso RadioCoop.

Un gesto simbolico per confermare l’impegno concreto della Cooperativa a salvaguardia dell’ambiente. L’edizione 2021 di “M’illumino di meno”, oltre che al risparmio energetico, è dedicata ai “Salti di specie”, l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. 

Il nostro impegno per l’ambiente

Riduzione consumo elettrico – Grazie al continuo adeguamento tecnologico e al monitoraggio dei consumi elettrici, dal 2013 Unicoop Firenze ha ridotto in modo significativo il consumo elettrico di tutta la Cooperativa, evitando un’immissione in atmosfera di circa 24.000 tonnellate di CO₂, che corrispondono all’assorbimento di circa 35.000 alberi (nel loro ciclo di vita).

Illuminazione a LED – Da tempo Coop ha abbandonato i sistemi di illuminazione tradizionali a favore delle luci a Led: sicure perché hanno un’alta affidabilità di lunga durata e robustezza, a basso consumo perché con il loro alto rendimento ed efficienza riducono i consumi di energia elettrica.

Impianti fotovoltaici – Dall’anno 2007 al 2019 Unicoop Firenze ha realizzato 44 impianti fotovoltaici, per un investimento complessivo di circa 32 milioni. L’autoproduzione di energia elettrica per l’anno 2019 è stata di circa 11,4 milioni di KWh.

Postazione di ricarica per le auto elettriche – La cooperativa nel 2019 ha consentito l’installazione di 120 postazioni per la ricarica delle auto elettriche nei parcheggi di 40 punti vendita della cooperativa, ponendosi così come leva della diffusione delle auto elettriche, che non può svilupparsi se non si creano servizi e infrastrutture per la ricarica veloce, comoda e diffusa.

Il piano di installazione delle colonnine nasce sulla base di un accordo di Unicoop Firenze con Enel X, la divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi, mobilità elettrica e soluzioni digitali, e ha riguardato 40 punti vendita, fra centri commerciali e non. I punti di vendita che ospitano le colonnine sono dislocati su tutto il territorio coperto da Unicoop Firenze in Toscana e si trovano in supermercati e centri commerciali posti lungo le principali direttrici viarie della regione: da Firenze ad Arezzo e Siena, lungo la Fi-Pi-Li e l’A11.

Salti di specie

Ma c’è di più. Coop è impegnata nella lotta al consumo e allo spreco di suolo, il che significa l’impiego di meno acqua e meno terra per nuovi progetti di coltivazione. Tra questi due esempi, a livello nazionale: la Gandini che produce pomodori nel Mantovano e la Sant’Orsola in Valsugana che produce frutti di bosco.

Per la prima il principio è meno acqua: i pomodori ciliegini (che rientrano nella linea a marchio Fior Fiore Coop) provengono da coltivazione idroponica. Questa specifica tecnica permette di risparmiare fino al 90% di acqua rispetto a una coltura analoga di tipo tradizionale. Le piantine di pomodoro crescono su uno strato inerte (fibra di cocco), vivono in un ambiente ultra protetto che rende pressoché assente l’uso di fitofarmaci, l’irrigazione crea un sistema circolare di raccolta e filtrazione dell’acqua. La varietà raggiunge uno standard qualitativo superiore grazie a tutti questi accorgimenti.

Coltivati in acqua anche i pomodori prodotti dall’azienda toscana Sfera, di Gavorrano, in Maremma, presenti sui banchi dei Coop.fi, uno dei fornitori locali di Unicoop Firenze. Un progetto all’insegna del basso impatto ambientale. Nella grande serra idroponica vengono coltivati pomodori datterini, senza nichel e cresciuti senza sfruttamento del terreno.

Per la Cooperativa Sant’Orsola in Valsugana, sostenuta da Coop, il principio è meno terra. La cooperativa (700 produttori prima disseminati in piccole unità familiari e ora tutti soci di cooperativa, fatturato di quasi 60 milioni di euro, produzioni di mirtilli, more e lamponi, frutti di bosco per la linea Coop Origine) utilizza la coltivazione fuori suolo, in vaso.

Con sistemi di copertura per protezione contro le piogge, si ha il vantaggio di evitare l’applicazione delle rotazioni delle colture, permettendo alle piccole aziende agricole di poter coltivare la medesima coltura sullo stesso sito mantenendo il reddito del produttore e una opportunità di occupazione per l’intera vallata della Valsugana.

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