Appuntamenti con la scienza

Da febbraio nuove proposte dedicate a bambini, ragazzi e alle famiglie con Terza Cultura, spin-off accademico dell'Università di Firenze. Sconti per i soci Unicoop Firenze

Nessuna improvvisazione. Tempo, pazienza, passione per il proprio lavoro, impegno e, soprattutto, il piacere di costruire qualcosa in cui si crede sinceramente, sono stati gli ingredienti che hanno portato alla nascita della cooperativa Terza Cultura, spin-off accademico dell’Università degli Studi di Firenze, che si dedica alla divulgazione della cultura scientifica.

Una realtà di 11 persone, sette soci e quattro collaboratori, con competenze trasversali ed esperienze diverse, e più generazioni: ci sono l’ingegnere elettronico, il geologo, l’antropologo, l’esperto in scienze forestali, quello in scienze della comunicazione. Tutto è nato nel maggio 2012 con il percorso di pre-incubazione nell’Incubatore universitario di Firenze; tanta formazione e poi a dicembre 2012 la presentazione della prima bozza di progetto d’impresa, e nel 2013 il riconoscimento come spin-off accademico, la costituzione della società cooperativa e poi anche il riconoscimento di start-up innovativa.

«Ci siamo conosciuti facendo progetti per le scuole e la forma cooperativa ci è sembrata la più idonea. Il nome Terza cultura deriva proprio dalla peculiarità del nostro gruppo di lavoro, una fusione di diverse culture in ambito scientifico» afferma Stefano Errico, uno dei soci fondatori e attuale vicepresidente di Terza Cultura, ingegnere elettronico, che tra tante attività allena anche una squadra di ragazzi per il campionato del mondo di robotica. Tra i primi passi della cooperativa, la realizzazione del libro illustrato Firenze: passeggiate nella Scienza, dedicato alla storia degli scienziati che hanno legato il loro nome alla città, e l’apertura di uno spazio dedicato alle attività divulgative per “fare e imparare divertendosi”: Il_laboratorio, in via dei Serragli a Firenze. Un luogo attrezzato per sperimentare la scienza a 360°, una realtà innovativa, destinata a bambine e bambini dai 5 anni in poi, fino ad arrivare agli studenti delle scuole superiori e a quelli universitari.

Semi di conoscenza

Come si promuove la cultura scientifica nei ragazzi?

«Parlando un linguaggio semplice, e cercando di stimolare la loro curiosità. Oggi i ragazzi fruiscono della tecnologia spesso in modo passivo, senza chiedersi perché o come funziona, ad esempio, il cellulare che stanno usando o un touchscreen. Quello che cerchiamo di fare è piantare piccoli semi di conoscenza, di interessarli con l’osservazione, l’esperimento, le attività in laboratorio, il gioco. Conoscere è anche un’arma di difesa, permette un utilizzo più consapevole dei mezzi, pensiamo ad esempio al web.

I nostri laboratori aiutano i ragazzi a capire i loro interessi e le loro peculiarità. Insomma, conoscere la scienza serve anche a comprendere meglio la vita, al di là di quella che sarà poi la professione che i ragazzi sceglieranno da grandi. Nella nostra società la scienza e la tecnologia, ce lo hanno dimostrato anche questi mesi di pandemia, avranno un ruolo e un peso sempre più importante, e sempre maggiore è la necessità di conoscere e di studiare. E, soprattutto, un’altra nostra sfida è far capire che la scienza non ha limiti di genere» racconta Stefano Errico.

In questi anni sono state centinaia le classi delle scuole di ogni ordine e grado che hanno ricevuto la visita degli esperti di Terza Cultura e migliaia i ragazzi che hanno partecipato alle attività in laboratorio.

Nuove proposte in arrivo

Nel periodo natalizio la cooperativa ha dato vita ad un calendario d’iniziative online, con il sostegno di Unicoop Firenze, dedicate ai ragazzi e alle famiglie, che hanno riscosso il tutto esaurito, tanto che saranno replicate nel mese di febbraio, in presenza, se l’evolversi della situazione di emergenza sanitaria lo permetterà, oppure a distanza.

Tante proposte curiose e interessanti per approfondire la conoscenza delle scienze della Terra, scoprire come sono fatti i vulcani, come vivevano o si muovevano i dinosauri, come si ricostruisce un teschio di un ominide, oppure come funziona un robot o una stampante 3D.

«Se sarà possibile l’attività in presenza, il nostro laboratorio è attrezzato per garantire i livelli di sicurezza necessari. Oltre all’obbligo della mascherina e all’igiene delle mani, il distanziamento fisico è assicurato da postazioni di lavoro individuali con separazione in vetro e, per la sanificazione di ambienti e materiali, sono impiegati ultravioletti e ozono. Saranno laboratori pomeridiani, durante la settimana e nel weekend, per tutte le fasce d’età. Qualora non fosse possibile – conclude Errico -, le attività saranno online, sempre in piccoli gruppi per consentire la partecipazione di tutti».

Attività in presenza soggette a disponibilità limitata di posti, con prenotazione obbligatoria e sconto del 25% riservato ai Soci Unicoop Firenze.

Info

Il Laboratorio: https://il-laboratorio.academy/

Il sito di Terzacultura: https://www.terzacultura.it/

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