Con l’arrivo della bella stagione torna immancabile la prova costume, un appuntamento che, complici i social network, negli anni si è trasformato in un vero e proprio rituale collettivo, troppo spesso accompagnato da una buona dose di disinformazione. La salute richiede, invece, un approccio attento, costante e sostenibile, in cui alimentazione equilibrata e attività fisica diventano parte integrante della quotidianità, tutto l’anno.
Ma, oltre ai consigli su cosa fare, è altrettanto importante soffermarsi su ciò che andrebbe evitato, per non cadere nella trappola di soluzioni veloci e apparenti scorciatoie che, alla lunga, possono rivelarsi più dannose che efficaci, come il ricorso a diete drastiche, che eliminano interi gruppi di alimenti e promettono risultati rapidi. Rientrano in questa categoria, ad esempio, le diete senza carboidrati e, ancora, le diete fruttariane o le diete detox molto estreme.
Oltre a essere dannose per l’organismo, queste diete non sono sostenibili nel lungo termine e, alla stessa velocità con la quale fanno dimagrire, fanno riprendere il peso perso, nella gran parte delle volte, con “gli interessi”.
Da non trascurare, inoltre, l’impatto psicologico del “da lunedì dieta”, che può generare comportamenti poco sani e frustrazione. Fra i rimedi rapidi e “miracolosi” rientra anche l’esercizio fisico eccessivo che, soprattutto in persone abitualmente sedentarie, rappresenta più uno stress che un beneficio.
Un approccio così brusco, infatti, non consente di raggiungere reali obiettivi di salute e benessere, che derivano invece da un impegno graduale, costante e proporzionato alle capacità del proprio organismo.
Un’altra cosa da non fare, soprattutto in maniera autogestita e non adeguatamente inserita in un percorso serio di cambiamento delle proprie abitudini alimentari, è assumere prodotti dimagranti “miracolosi”: ci riferiamo a integratori e, addirittura, a farmaci, senza il consiglio di un professionista sanitario e, nel caso dei farmaci, di un medico.
Da questo punto di vista, internet rappresenta un grandissimo pericolo, per i giovani ma anche per i meno giovani, dato che offre la possibilità di acquistare, senza neanche troppa difficoltà, prodotti di diverso genere grazie al potere persuasivo delle immagini, dell’influencer di turno o della persona che sostiene di averlo provato e aver risolto tutti i propri problemi di peso e salute.
Le app per perdere peso possono essere utili, ma presentano anche rischi e limiti significativi. Monitorare l’attività fisica e l’alimentazione fa crescere la consapevolezza delle proprie abitudini e rappresenta un primo passo positivo. Tuttavia, quando queste piattaforme iniziano a proporre piani alimentari o di allenamento “personalizzati”, è bene ricordare che nessuna app può sostituire il consulto medico e nutrizionale.
Inoltre, diversi studi indicano che l’uso prolungato di applicazioni che contano le calorie può generare ansia e senso di colpa. Quelle che riconoscono gli alimenti tramite foto presentano, invece, un altro limite: possono essere molto imprecise, con errori nella stima dell’apporto energetico di un piatto che possono variare dal 9% fino al 63%, con il rischio che il contenuto calorico venga valutato quasi il doppio o la metà di quello reale.
( A cura di Elisa Troiano)
