Pera decana: una regina da salvare

Il progetto di Unicoop Firenze per salvaguardare la pera decana

La pera decana è la regina delle pere, da veri intenditori

Frutto tondeggiante dalla fine buccia giallo-verde, polpa bianca gustosa e per finire il tocco in più: l’inconfondibile “cappuccio rosso”, il picciolo ricoperto da una goccia di ceralacca.
La pera decana del Comizio è da sempre una delle varietà più amate in Toscana, ma fino a qualche anno fa rischiava di scomparire dalle tavole. Bella, buona, ma più costosa da coltivare rispetto alle cugine, il triplo rispetto a una Williams o il doppio di una Kaiser. Per questo negli ultimi anni i coltivatori hanno iniziato a scegliere pere più remunerative, mettendo in pericolo questa “regina” di qualità.

Una regina da salvare

C’è però chi va controcorrente: mentre a livello nazionale il raccolto di decana nel 2018 è calato del 4%, nell’alta Val di Chiana gli ettari coltivati con questa varietà sono cresciuti, grazie a un progetto di Unicoop Firenze e Illuminati Frutta, società che mette in rete una squadra di produttori locali e che, nei periodi di massimo lavoro, impiega trecento persone. Nel giro di un anno, i terreni dedicati alla “signora dal cappuccio rosso” sono arrivati a quattordici ettari, di cui sei di nuovi frutteti.

«Abbiamo iniziato questo percorso nel 2017 per valorizzare e garantire la sopravvivenza di un prodotto locale di alta qualità, molto apprezzato da soci e clienti – osserva Sandro Massei, responsabile Acquisti ortofrutta di Unicoop Firenze -. I produttori avevano grosse difficoltà a mantenere la coltivazione senza rimetterci: così abbiamo stabilito un compenso equo per rendere sostenibile la filiera toscana».

Pera decana: una lunga storia

Nata nel XIX secolo in Francia, la decana nel corso del tempo ha trovato terreno fertile in Italia, in particolare nelle nostre terre e nella vicina Emilia Romagna, dove è apprezzata per il suo gusto dolce e delicato, come spiega Francesco Illuminati, presidente dell’organizzazione di produttori Illuminati Frutta: «La Toscana è una delle regioni italiane con il maggior consumo di questa varietà di pera, una delle più aromatiche che si trovano in commercio. Le piante però producono meno frutti e questo incide sui costi di produzione: vista la concorrenza serrata sui prezzi, in molti stavano abbandonando la coltivazione. La nostra azienda è storicamente una produttrice di decana e con Unicoop Firenze abbiamo deciso di salvaguardare un frutto di pregio».

Le pere sono persone

Ogni anno dai frutteti di Illuminati provengono trecento tonnellate di pere decana, che arrivano in tutti i punti vendita Coop.fi tra l’autunno e l’inverno. Il segno particolare? La ceralacca rossa con cui è chiuso il picciolo, un accorgimento estetico che viene dal passato: ieri stratagemma impiegato per prevenire l’avvizzimento nella parte superiore del frutto, oggi “sigillo” di qualità e bontà.

Quant’è buono il cacio con le…

“Al contadino non far sapere quant’è buono il cacio con le pere”: un detto popolare che si sposa perfettamente con la varietà decana. Non solo frutta di fine pasto o dolce spuntino: questa pera è una delle migliori da accompagnare ai formaggi, in particolare secchi.

Grazie alla polpa aromatica e compatta si presta inoltre a essere cotta, per marmellate o composte, ed è ottima anche per fare gustosi succhi con l’estrattore.