Il match dell’estate: peperoni o melanzane?

Tra gli ortaggi estivi più consumati, si prestano a numerose ricette in cucina

Il peperone e la melanzana sono due fra gli ortaggi estivi più consumati. Appartengono alla stessa famiglia, quella delle Solanacee, e sono entrambe delle bacche: sono pertanto una sorta di gemelli eterozigoti. Poliedriche le preparazioni in cucina: si va dalla semplice cottura alla griglia, con risultati egualmente gustosi, alle ricette più complesse e succulente, come la peperonata e la pasta alla Norma. Queste due verdure si uniscono in certe varianti della caponata. Uscendo dai confini nazionali, il peperone è l’anima del gazpacho andaluso e la melanzana della moussaka greca. Basta scriverne e inizia l’ipersalivazione.

Peperoni

Provenienza: dal Piemonte arrivano il Peperone di Cuneo, quello di Capriglio e quelli quadrati di Asti e Carmagnola. Sono campani il Peperone di Nocera, la Papacella e i Friggitelli. Dalla Basilicata, ecco sua eccellenza il Peperone di Senise.

Segni particolari: verdi, rossi e gialli. I peperoni verdi sono quelli acerbi, buoni anche crudi in insalata. I rossi, croccanti e con sapore deciso, rendono ottimi contorni e bruschette. I gialli, più carnosi e dolci, sono una leccornia in agrodolce. Esistono anche varietà bianche e viola.
Caratteristiche: C, B, E, K, vitamine abbestia. Ma anche fosforo, magnesio, potassio e fibre.

A tavola: alla napoletana, spellati e cotti in forno, poi completiamo la cottura in padella con pomodori, acciughe, olive e capperi. Da svenire. Oppure nella piemontese Bagna cauda, con tanto aglio. Da svenire lo stesso…

Un consiglio: non facili da digerire, per non rigirarsi nel letto tutta la notte togliamo la parte bianca interna, i semi e la pellicola trasparente che ricopre la buccia.

Curiosità: parente stretto dei vari tipi di peperoncino, il peperone non è piccante.

Melanzane

Provenienza: è coltivata un po’ in tutta Italia, con una produzione annua intorno alle 300.000 tonnellate. La terra di elezione di questo ortaggio è la Sicilia. Non è un caso, quindi, che la caponata, uno dei trionfi della melanzana, sia preparazione siciliana dalle molteplici versioni.

Segni particolari: la maggior parte delle melanzane ha un colore fra il nero e il viola scuro, ma troviamo anche varietà bianche, gialle e screziate di bianco e viola. Anche le forme cambiano, e le troviamo ovoidali, allungate, globose e tonde.

Caratteristiche: non sono ricche solo di sapore, ma anche di potassio e fibre.

A tavola: la conosciamo tutti, ma come non citare la parmigiana di melanzane? Vanto della cucina di numerose regioni italiane, ogni famiglia ha la sua ricetta segreta. Oppure “in carrozza”: due fette farcite con la mozzarella e fritte: non proprio leggerissime, ma irresistibili.

Un consiglio: il frutto è pronto al consumo quando la buccia è lucida.

Curiosità: dolce e saporita dopo la cottura, da cruda la melanzana è amara.

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