L’arte non è solo ciò che si guarda. Ma ciò che si ascolta, si attraversa, si tocca. E a Pistoia, nell’autunno 2025, con “Ostinata Festival” del Collettivo Artistico Meduse, è diventata diritto di tutti. La rassegna ha messo al centro artisti con disabilità e persone cieche, ipovedenti, sorde, con disabilità cognitive o motorie, come punto di partenza per immaginare nuovi modi di abitare la cultura. Ogni elemento è stato pensato non come “servizio”, ma come pratica artistica: dall’audio-descrizione poetica, all’interprete Lis, alle cuffie senza fili. Un progetto partito da un dato strutturale: in Italia, secondo l’Istat, le persone con disabilità sono quasi 13 milioni, di queste circa 2 milioni hanno una disabilità visiva. Eppure, per molte di loro, l’arte resta ancora invisibile.
Ha contribuito al successo del festival anche il crowdfunding “Guardare con le mani”, sostenuto dalla Fondazione Il Cuore si scioglie nell’ambito di “Pensati con Il Cuore”, con la sezione soci Coop di Pistoia. Fra giugno e luglio 2025 sono stati raccolti oltre 5000 euro di donazioni, cui si sono aggiunti altri 5000 da parte della Fondazione. Infatti, una parte è stata destinata allo spettacolo di danza accessibile e al laboratorio inclusivo, durante “Ostinata Festival”, con Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, danzatore cieco.

Anselm Kiefer per tutti
La parte restante ha permesso di produrre mappe tattili destinate alla Biblioteca San Giorgio: cinque, con scrittura Braille, realizzate da Incisoria Vicentina, collocate una al piano terra, due al primo piano e due vicino alle toilette; oltre a una riproduzione tattile in rilievo, con descrizione in Braille, curata dall’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, che rappresenta l’opera di Anselm Kiefer Il grande carico, custodita al secondo piano della sala studio della biblioteca. Sia le mappe tattili che l’opera di Kiefer sono accompagnate da audio-descrizioni curate da Blindsight Project. Ora le persone cieche o ipovedenti potranno orientarsi più facilmente negli spazi della San Giorgio e il capolavoro di Kiefer è diventato ancora di più patrimonio di tutti. Anche chi è vedente potrà, attraverso la riproduzione in rilievo, sperimentare un nuovo approccio e una percezione più profonda di questa opera d’arte.
«L’accessibilità è il cuore stesso della nostra ricerca artistica», spiega Cecilia Lattari, una delle co-fondatrici nel 2020 di Meduse. Con lei le artiste Lucia Mazzoncini, Sara Bargiacchi, Emanuela Baldi, Eleonora Chiti. «Promuoviamo l’arte come strumento di connessione sociale e culturale con la comunità e il territorio. Per noi l’arte è relazione, un modo per costruire legami e spazi condivisi e abitabili da tutte le persone», spiega Lattari.

L’impegno della sezione soci
Un pensiero condiviso anche da Marco Leporatti, presidente della sezione soci Coop di Pistoia: «Un modo nuovo di fare socialità e cultura insieme mentre si apre un 2026 con Pistoia Capitale italiana del libro. Un’ulteriore occasione per collaborare con le tante realtà del territorio con cui abbiamo organizzato gli eventi di raccolta fondi, dalle cene agli spettacoli, ai corsi di cucito e riciclo creativo».
«Speriamo con questo progetto di aver contribuito a un cambio di prospettiva, perché l’arte, quando è davvero accessibile, smette di essere un’eccezione e diventa un diritto condiviso», conclude Lattari, che l’8 marzo, alle 18, e il 9 mattina, sarà nella sala soci del Coop.fi di viale Adua con il monologo Vera e lui, questa volta in veste di attrice dell’associazione Teatro del Torgicollo.
