Sabato 12 settembre raccolta straordinaria di materiali scolastici

In oltre 40 supermercati Coop.fi sarà possibile acquistare e donare tutto ciò che serve nello zaino. Quanto raccolto sarà raddoppiato dalla cooperativa e arriverà, attraverso le associazioni di volontariato, ai bambini delle famiglie in difficoltà economiche.

Dare un aiuto a quei bambini e ragazzi che vivono in difficoltà economiche e alle famiglie che non hanno le risorse per acquistare il corredo scolastico. La prima campanella si sta avvicinando e, complice la crisi economica che ha colpito un’ampia parte della popolazione, mettere insieme l’occorrente per il primo giorno di scuola può essere un problema per alcune famiglie.

Nasce così l’idea di Unicoop Firenze di organizzare una giornata in cui soci e clienti verranno invitati ad acquistare e donare quaderni, penne, matite e tutto ciò che serve nello zaino. Quanto raccolto verrà poi raddoppiato dalla cooperativa e distribuito, attraverso le associazioni di volontariato sul territorio, alle famiglie in condizione economiche precarie.

L’appuntamento è per il 12 settembre in 42 supermercati della cooperativa. Parteciperanno alla raccolta alcune centinaia di volontari che all’ingresso ricorderanno l’iniziativa e all’uscita raccoglieranno i prodotti donati, il tutto nel rispetto delle norme anticontagio. Nei punti vendita i prodotti di utilizzo comune per la scuola verranno evidenziati in apposite isole e i negozi verranno allestiti con totem che spiegano l’iniziativa.

La necessità di una raccolta solidale di materiale scolastico da destinare ai ragazzi delle famiglie in difficoltà viene evidenziata anche da Caritas nelle sue ultime rilevazioni. La povertà, che è aumentata a causa della crisi economica che ha seguito l’emergenza sanitaria, ha colpito soprattutto le famiglie con minori a carico, che nei primi mesi del Coronavirus hanno avuto difficoltà a procurarsi i beni alimentari, ma adesso, con la precarietà economica che continua e la perdita di reddito di diversi componenti delle famiglie toscane, riguarda anche l’acquisto di altri prodotti, come quelli per la scuola.

La necessità di provvedere a fornire quaderni, penne, matite e tutti gli altri prodotti richiesti dalla scuola viene segnalata anche dalle molte realtà sul territorio che si occupano di attività di dopo scuola per i più giovani, già messi duramente alla prova dal lockdown e dalla sospensione della scuola.

“La Fondazione Il Cuore si scioglie lavora ogni giorno a stretto contatto con le associazioni di volontariato del territorio che nelle scorse settimane ci hanno segnalato la difficoltà di un numero sempre maggiore di famiglie ad acquistare l’occorrente per la scuola per i propri bambini. Abbiamo così ricalcato la formula della raccolta alimentare per chiedere a soci e clienti di aiutare chi vivrà l’inizio di questo nuovo anno scolastico in condizioni precarie. Abbiamo già ricevuto l’adesione di moltissimi volontari ed invitiamo chi farà la spesa nei Coop.Fi sabato prossimo a contribuire a regalare un bel primo giorno di scuola anche ai bambini delle famiglie più fragili” afferma Irene Mangani, vicepresidente della Fondazione Il Cuore si scioglie.

Come già accaduto per la raccolta alimentare dello scorso luglio, Unicoop Firenze raddoppia tutto ciò che verrà donato da soci e clienti sabato prossimo – afferma Daniele Lanini, direzione soci Unicoop Firenze – l’intervento rientra nella campagna Nessuno Indietro, lanciata a giugno per sostenere le famiglie toscane più colpite dalla crisi. Dall’emergenza alimentare a quella scolastica, l’obiettivo è supportare le associazioni di volontariato a cui arrivano le richieste di aiuto. Richieste che sempre più spesso riguardano i vari ambiti della vita familiare, fra questi la necessità di provvedere al materiale scolastico per i più piccoli”.

Famiglie con più componenti e con minori a carico. Sono queste le realtà che maggiormente sono state penalizzate dall’emergenza – afferma Marcello Suppressa, delegato regionale Caritas Toscana – pensiamo a quei nuclei in cui lavora un solo componente e dove da marzo non entra più nessun reddito. Sempre più spesso ci troviamo di fronte a situazioni dove si fatica a rispondere anche ai bisogni più elementari, come può essere quello di un quaderno, una penna o uno zaino per andare a scuola. Ma al tempo stesso è qui che è necessario intervenire, per sostenere i più giovani, a rischio dispersione scolastica e non solo.

Iniziative come questa raccolta solidale di materiale scolastico sono un segnale importante di attenzione per i più giovani – spiega Zaira Conti, presidente e fondatrice del Progetto Villa Lorenzi – chi vive da vicino realtà come Villa Lorenzi sa le difficoltà che i bambini delle famiglie più fragili si trovano ad affrontare ogni giorno. Sono spesso loro, i ragazzi in età scolare, coloro che più hanno sofferto i danni dell’emergenza sanitaria e del lockdown ed è a loro che va tutto il nostro supporto in questa fase delicata della ripartenza delle attività”.

L’approfondimento

Caritas Toscana: famiglie con minori in difficoltà e disagio scolastico

Sono 16.975 i nuclei familiari seguiti dalle Caritas diocesane della Toscana nei primi sei mesi del 2020, quelli corrispondenti alla fase più acuta dell’emergenza Covid 19, pari a oltre trentamila persone. In quasi due terzi di essi vivono minori (65,0% pari a 11.038 famiglie), spessissimo bambini. Nel 44,5% dei casi c’è un solo figlio, nel 35% i figli sono due, mentre sono rispettivamente il 15,5% e il 5% i nuclei familiari che comprendono tre e oltre tre figli. Ecco perché la scuola è stata e rimane una sfida che interpella anche i servizi Caritas, coinvolti sia nei mesi del lockdown, sia adesso alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico.

Secondo il monitoraggio Caritas del giugno scorso, riferito al periodo compreso fra marzo e maggio 2020, quello più caldo per quanto riguarda la pandemia, infatti, ben 13 delle 15 diocesi che hanno preso parte alla mappatura (su un totale di 17) hanno registrato un significativo aumento delle richieste e dei bisogni collegati al mondo scolastico, con riferimento in particolare alla didattica a distanza.

Un’emergenza, insomma, che ha convinto anche molte Caritas a promuovere servizi ad hoc, durante i primi mesi della pandemia: sono 9, infatti, quelle che hanno promosso attività di supporto a sostegno della didattica a distanza (dalla fornitura di pc e tablet alle connessioni internet); 3, invece, le diocesi che hanno provato a promuovere attività a distanza di aiuto nello studio e doposcuola telefonico.

Un’emergenza che ritorna adesso, in qualche caso anche sotto forma di difficoltà nel fare fronte alle spese scolastiche da parte di molte famiglie: tutte le diocesi della Toscana, infatti, hanno evidenziato una significativa diminuzione dei redditi nei nuclei familiari seguite, spesso associata alla perdita del lavoro da parte di uno dei componenti, e quasi tutte (14 su 15) hanno rilevato un incremento delle richieste di aiuto per il pagamento di affitti e mutui.

I punti vendita dove donare:

Agliana- Arezzo viale Amendola – Bagno a Ripoli- Barberino di Mugello – Borgo San Lorenzo- Caldine – Campi Bisenzio- Cascina – Navacchio – Castelfiorentino- Certaldo – Colle di Val d’Elsa- Empoli via Raffello Sanzio – Figline Valdarno- Firenze via Carlo del Prete – Firenze Coverciano- Firenze Gavinana – Firenze Le Piagge- Firenze piazza Pietro Leopoldo – Firenze Ponte a Greve- Fucecchio – Impruneta- Lastra a Signa – Lucca viale Puccini- Montecatini Massa e Cozzile- Montemurlo- Montevarchi via dell’Oleandro – Pisa Cisanello- Pistoia viale Adua – Poggibonsi via Salceto- Pontassieve – Pontedera via Terracini- Prato via delle Pleiadi – San Casciano Val di Pesa- San Giovanni Valdarno – San Miniato- Sansepolcro – Scandicci via Aleardi- Sesto Fiorentino via Petrosa – Siena via delle Grondaie- Tavarnelle Val di Pesa – Vecchiano- Volterra

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