Un ecosistema vivente nel cuore dell’ospedale: la Fabbrica dell’Aria è stata inaugurata lo scorso 22 giugno all’ospedale San Donato di Arezzo, grazie a un’iniziativa promossa da Unicoop Firenze in collaborazione con Regione Toscana, l’Azienda USL Toscana Sud Est, l’ospedale cittadino, le sezioni soci Coop del territorio e Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e professore dell’Università di Firenze, ideatore del dispositivo.
All’inaugurazione erano presenti Alessio Cappetti, direttore dell’ospedale San Donato di Arezzo, Francesca Gatteschi, direttrice soci Unicoop Firenze, e Camilla Pandolfi, referente Pnat. Presenti anche i rappresentanti delle sezioni soci Coop del territorio che hanno sostenuto il progetto e coadiuvato la raccolta fondi.

A Prato
Il 23 giugno la Fabbrica dell’aria è stata inaugurata all’ospedale Santo Stefano di Prato, grazie ad un’iniziativa promossa da Unicoop Firenze in collaborazione con Regione Toscana, l’Azienda USL Toscana Centro, l’ospedale cittadino, le sezioni soci Coop del territorio e Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e professore dell’Università di Firenze, ideatore del dispositivo.
Presenti Monia Monni, Assessora alla sanità e alle politiche sociali Regione Toscana, Cristina Manetti, Assessora alla cultura Regione Toscana, Matteo Biffoni, Sindaco di Prato, Valerio Mari, Direttore generale Asl Toscana centro, Maria Teresa Mechi, Direttrice di Presidio e della Rete Ospedaliera, Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, e Camilla Pandolfi, referente Pnat.
Presenti anche i rappresentanti delle sezioni soci Coop del territorio che hanno sostenuto il progetto e coadiuvato la raccolta fondi.

Cos’è la Fabbrica dell’aria?
La Fabbrica dell’aria è una bio-macchina, sviluppata da Pnat, società fondata come spin-off dell’Università di Firenze. La Fabbrica ha l’aspetto di una serra modulare che contiene al suo interno varie tipologie di piante: oltre al valore estetico, il dispositivo è in grado di aspirare e filtrare l’aria, restituendola filtrata e depurata attraverso le foglie e le radici.
La Fabbrica dell’aria: dove
Unicoop Firenze ha sostenuto l’installazione negli ospedali di altre sei province toscane:
- a Prato, ospedale Santo Stefano di Prato,
- ad Arezzo, ospedale San Donato,
- a Firenze, ospedale di Careggi,
- a Lucca, ospedale San Luca,
- a Pisa, ospedale Cisanello,
- a Pistoia, ospedale San Jacopo,
- a Siena, azienda ospedaliero universitaria senese.
Altri due dispositivi sono già attivi nei punti vendita Coop di Firenze Novoli e Ponte a Greve.
La raccolta fondi
L’iniziativa è stata realizzata anche grazie a una raccolta fondi promossa da Unicoop Firenze lo scorso ottobre, con la vendita di piante di anthurium nei Coop.fi: per ogni pianta venduta, Unicoop Firenze ha donato 2 Euro al progetto. Grazie al contributo di soci e clienti, sono stati raccolti 24.592 Euro, per un totale di 12.296 anthurium venduti.
Come funziona la Fabbrica dell’aria
La Fabbrica dell’Aria è un’installazione che sfrutta l’intelligenza delle piante per purificare l’aria degli ambienti chiusi. Agendo come una “biomacchina che respira”, incanala l’aria attraverso un substrato in cui le radici delle piante e i batteri benefici degradano le sostanze inquinanti.
L’aria, così purificata, viene poi rilasciata nell’ambiente e monitorata in tempo reale, grazie ad un sistema di sensoristica avanzata. In una combinazione di natura e tecnologia, la Fabbrica dell’Aria crea ambienti interni più salubri riducendo le sostanze inquinanti come i composti organici volatili (VOCs).
Inoltre, promuove una connessione sostenibile tra l’uomo e il mondo vegetale offrendo una soluzione tangibile per migliorare la qualità dell’aria e il benessere negli spazi chiusi. La Fabbrica dell’Aria è strutturata per essere completamente autonoma con sistema integrati di illuminazione, irrigazione e sensoristica.
Oggi ce ne sono molte già installate in negozi, uffici, in Italia e nel mondo, dall’ Inghilterra al Giappone.
Inquinamento indoor
Quello dell’inquinamento indoor è un reale problema di salute pubblica e la scienza si è messa al lavoro per trovaresoluzioni. Anche in questo caso le piante sono grandi alleate dell’uomo e possono essere di grande aiuto infatti hanno la capacità di degradare gli agenti inquinanti, filtrando e depurando l’aria.
Piante come Ficus, Monstera, Strelitzia, Kentia, Aloe, Dracena, Spatifillo, Pothos, Sansevieria, Filodendro, Falangio, sono in grado di “intrappolare” inquinanti come i VOCs rendendo più pulita l’aria di uffici, scuole, ospedali e luoghi ad alto afflusso di persone.
Queste piante vivono bene a temperature che sono ideali anche per l’uomo e hanno un valore estetico che arricchisce l’ambiente e garantisce uno spazio più salubre.
I benefici per la salute
Con le Fabbriche dell’Aria il vantaggio è doppio.
Il primo: l’aria depurata naturalmente riduce i VOCs, inquinanti dannosi rilasciati dai materiali da costruzione, dai mobili, dai prodotti per la pulizia e dai dispositivi elettronici.
Il secondo: la presenza di piante aiuta a star bene, migliorando l’umore, l’attenzione e anche i tempi di guarigione.
Come sostiene Stefano Mancuso, i benefici sono dimostrati da numerosi studi scientifici pubblicati da quarant’anni a questa parte: anche solo la vista del verde da una finestra contribuisce a migliorare lo stato fisico e mentale.
