Falso frutto
La fragola è un falso frutto, antico e al tempo stesso moderno se non contemporaneo, appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Fragaria. La fragola che noi vediamo e gustiamo, carnosa, molto profumata, di colore rosso brillante di forma conica o cuoriforme, è il supporto dei veri frutti che sono i piccoli semi gialli (acheni) che vi sono sulla superficie. Ricca di vitamina C, antiossidanti, potassio e calcio la fragola è la frutta più confacente all’odierna società alla quale si è benissimo adattata.
Antichissimi e di un milione di anni fa sono gli antenati selvatici della nostra fragola che solo trecento anni fa inizia ad essere coltivata e selezionata dando origine alle moderne, attuali fragole. Conosciuta nell’antica Roma la fragola selvatica ha un uso medicinale, quella che alla fine del XVI secolo è portata dalla foresta ai giardini inizia ad essere coltivata nei giardini della Bretagna, in Francia, e diviene un frutto delizioso soprattutto dopo l’arrivo in Europa della fragola americana con la quale si accoppia dando origine alla fragola moderna.

Fragole, sempre nuove varietà di successo
Oggi la produzione mondiale di fragole coltivate è di oltre i nove milioni di tonnellate di numerosissime varietà in crescita ogni anno. L’Italia produce circa centoquindicimila tonnellate di fragole l’anno, con una superficie in aumento di circa quattromila e cinquecento ettari concentrata per oltre la metà nel Sud Italia (Basilicata e Campania) dove sono coltivate varietà pregiate e diverse eccellenze locali.
Tra le varietà pregiate di fragole coltivate in Italia si possono citare le seguenti: Fragola Sabrosa-Candonga (Basilicata), Fragolina di Nemi (Lazio). Fragola di Maletto (Sicilia), Favetta di Terracina (Lazio), Fragola del Veronese (Veneto), Madeline/Madeleine, Ventana (Sud Italia), Gorella, Belrubi, Marmolada, Charlotte, Annablanca e tante altre in continuo aumento
Un tempo le fragole erano un frutto di nicchia mentre negli ultimi anni hanno un grande successo con le sue nuove varietà e una politica di filiera permessa dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) grazie alle caratteristiche qualitative, buona conservabilità (shelf-life) e diversificazione di impieghi in cucina e gastronomia di questo frutto.

Fragole e salute
Gli italiani ogni giorno mangiano in media circa duecentoventi grammi di frutta che sommati ai circa duecentotrenta grammi di verdura superano i quattrocento grammi raccomandati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
In questo quadro limitata è la presenza delle fragole che ogni italiano ogni anno mangia nella misura di non più di tre chilogrammi e che corrisponde a meno di una vaschetta da duecentocinquanta grammi ogni mese. I bambini tra i tre e i dieci anni sono i maggiori consumatori di fragole (Rapporto Censis Codiretti) con 3,5-4.5 chilogrammi per anno in quanto facili da mangiare, dolci e senza buccia, mentre gli over sessantacinque che avrebbero il maggiore beneficio da fragole hanno consumi nettamente inferiori compresi tra 1,5 e 2,5 chilogrammi per anno.
Sempre più di frequente medici, dietetisti e la stessa opinione pubblica richiedono diete ricche di alimenti con elevati quantitativi di vitamine, antiossidanti e composti fenolici che contribuiscono a ridurre l’incidenza di patologie molto diffuse quali malattie cardiovascolari, cancro e molte altre patologie di tipo degenerativo legate all’invecchiamento.
Le fragole sono una eccellente fonte di vitamina C e di flavonoidi e della famiglia dei flavonoidi fanno parte gli antociani che hanno caratteristiche anti-infiammatorie.

Fragole in tavola
Oltre ad essere consumate fresche, le fragole possono essere congelate, trasformate in gelati, marmellate o conserve, nonché essiccate e utilizzate in cibi preparati, come le barrette di cereali.
Le fragole non sono solo frutta a fine pasto, ma anche uno spuntino, utilizzate per vari dessert e come aroma comune per il gelato. Per il loro rosso accesso e la loro forma a cuore le fragole portano allegria in tavola.
Altri usi sono le fragole congelate e trasformate in cubetti di ghiaccio con o senza cioccolato (lecca-lecca di fragole).
(Articolo a cura di Giovanni Ballarini, professore emerito dall’Università di Parma e Accademico dei Georgofili).
