Pasta La Tosca e Birra di Pane: buone due volte

Acquistando questi due prodotti toscani sarà possibile aiutare le donne vittime di violenza. Scopriamone insieme storia e caratteristiche.

La Pasta La Tosca e la Birra di Pane, cosa hanno in comune? Entrambe sono espressione del territorio, uniscono il gusto e il sapore della tradizione alla ricerca dell’innovazione, l’attenzione alla salute e all’ambiente. Non solo, sono anche due dei quaranta prodotti toscani che è possibile acquistare con lo sconto del 25% fino al 23 novembre 2020, contribuendo così a sostenere le associazioni del territorio che aiutano le donne vittime di violenza. Unicoop Firenze donerà alle associazioni il 25% del ricavato delle vendite di questi prodotti.

Scopriamone insieme storia e caratteristiche.

Pasta La Tosca

Un progetto di filiera nato da Unicoop Firenze e dalla cooperativa agricola Terre dell’Etruria con sede a Castagneto Carducci (LI) che riunisce circa 20 produttori.

Fatta esclusivamente con grano 100% toscano, quello che nasce lungo il litorale della costa di Baratti, nel comune di Piombino, e nella zona di Grosseto, interamente coltivato senza glifosato. Trafilata al bronzo ed essiccata lentamente, Pasta La Tosca è una pasta attenta alla salute, all’ambiente e a quel gusto ruvido e pieno che contraddistingue la pasta della tradizione.

Dalla spiga alla semola, dopo il passaggio in un molino di zona. E dalla semola alla pasta, prodotta da un pastificio della zona di Lucca: la filiera è breve e pulita, perché segue un disciplinare rigido che individua non solo le zone di coltivazione, ma anche varietà e sementi utilizzabili, criteri attenti alla biodiversità e alla valorizzazione del suolo, regole di concimazione e diserbo, divieto di utilizzo di prodotti che contengono glifosate su tutta la superficie dove cresce il grano destinato a questa pasta.

Sostenibile a tutto campo, anche per i produttori, che vedono riconosciuto un giusto prezzo e un’equa remunerazione, criteri base di una filiera che voglia definirsi etica e pulita. E se non bastasse tutto questo, il prodotto è “trasparente” e parla chiaro: basta “sparare” il codice QR di ogni confezione con il proprio smartphone per visualizzare aree di provenienza, lista dei produttori, ettari impegnati, quantità di grano fornite da ogni produttore e persino le immagini dei campi da cui viene il grano. Un identikit a prova di palato.

Si può trovare sugli scaffali dei supermercato Coop.fi nei cinque formati più comuni: spaghetti, penne, fusilli, farfalle e rigatoni. Da metà novembre ha anche una nuova confezione ancora più ecologica, in cartone riciclato.

La Birra di Pane

La Birra di Pane è il simbolo dell’economia circolare made in Toscana. Si chiama così perché in ogni bottiglia c’è mezza fetta di pane del Mugello che, anziché diventare scarto, viene utilizzato per produrre birra e pangrattato. La birra che nasce dalla filiera 100% toscana e antispreco ha un sapore leggermente acidulo e fresco, dall’amaro quasi impercettibile ed è ideale per il momento dell’aperitivo, insieme a qualche stuzzichino.

La sua origine risale a una ricetta dell’antica Babilonia, ripensata in chiave moderna. Si tratta di un progetto di filiera del recupero intelligente partita nel 2018 grazie alla collaborazione fra il Granaio dei Medici, il Consorzio di tutela pane del Mugello, Coldirettti e Unicoop Firenze. Il principio è quello dell’economia circolare: il pane del Mugello invenduto viene recuperato e trasformato in gustosa birra.

Tutto parte dal chicco: «Protagonista è il grano coltivato nel Mugello – spiega Matteo Borselli di Coldiretti – dove due forni lo trasformano nel Pane del Mugello, un prodotto di filiera che rappresenta al meglio il nostro territorio e nel quale Unicoop Firenze ha creduto, con la vendita in 44 fornerie dal 2005 a oggi».

E se da cosa nasce cosa, dal pane è nata la birra. Prima il pane invenduto veniva reso ai fornitori e destinato alla distruzione: grazie al progetto, ora viene re-incartato e riconsegnato ai forni di produzione. Qui, in parte viene trasformato in pangrattato rustico e, in parte, consegnato al birrificio che lo sostituisce parzialmente al malto previsto nella ricetta. 

Sugli scaffali dei supermercati Coop.fi la puoi trovare in bottiglie da 50 cl.

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