Monte Pisano: nuove telecamere per sorvegliare il bosco

Ad un anno dall’incendio che ha colpito la zona, installate le prime telecamere finanziate dal crowdfunding di Unicoop Firenze, che ha raccolto circa 30mila euro. L’impianto di videosorveglianza servirà per monitorare il bosco e diversificare i controlli. Oggi a Calci la presentazione dell’intervento

Un anno dopo, il bosco ha occhi nuovi per proteggersi dalle fiamme. Era il 24 settembre 2018 e l’incendio aveva avvolto il Monte Pisano. Ci sono voluti tre giorni per domare l’incendio, che nel frattempo aveva distrutto oltre mille ettari di bosco, mandato in fumo circa 10.000 piante di ulivo, anche secolari, numerosi vigneti e castagneti e fatto fuggire da casa oltre 400 persone.

La mobilitazione per il territorio è partita immediatamente e nei mesi successivi Unicoop Firenze, insieme con le sezioni soci Coop Valdera, Cascina, Pisa, Valdiserchio-Versilia, ha lanciato la raccolta fondi Gli Occhi del Bosco per realizzare un impianto di videosorveglianza mediante l’installazione di videocamere ad alta risoluzione interconnesse tra loro e collegate alla sala operativa di Protezione civile. Obiettivo: diversificare i controlli sugli incendi grazie al monitoraggio del bosco e prevenire situazioni pericolose per il territorio e le persone, come gli incendi del 2018.

Oggi, in occasione dell’anniversario dell’incendio, l’intervento è stato presentato ai cittadini e alla stampa, da Barbara Pollero, direttore Soci e Strategie di Unicoop Firenze e da Daniele Lanini, responsabile dei progetti di crowdfunding di Unicoop Firenze. Sono otto le telecamere previste dal progetto degli impianti di videosorveglianza, che permetteranno alla Protezione Civile e al sistema regionale di anti-incendi boschivi in prima battuta la visualizzazione delle situazioni a rischio, ma anche la gestione delle emergenze e la messa in sicurezza delle popolazioni e di chi opera in antincendio ed in protezione civile. Il progetto si integra con quelli già attivi sul territorio e completa una serie di dispositivi di sicurezza che mirano alla riduzione del rischio per chi vive o frequenta il Monte Pisano.

Il progetto è stato finanziato in parte dalle donazioni di soci e clienti, in parte direttamente da Unicoop Firenze. L’impegno dei soci ha riguardato anche l’organizzazione di eventi dedicati a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della cura e della tutela dell’ambiente e sulla rilevanza dei capolavori artistico culturali ospitati sul territorio. Fra questi: cene di raccolta fondi, un laboratorio teatrale e uno spettacolo teatrale, visite sul territorio e un calendario realizzato dai dipendenti Unicoop Firenze. La raccolta fondi è stata sostenuta sia dalle donazioni alle casse dei Coop.Fi, sia online attraverso la piattaforma di crowdfunding Eppela.

Il progetto Occhi del Bosco è stato ideato e realizzato in collaborazione con il Centro intercomunale Protezione Civile Monte Pisano, i Comuni di Buti, Calci, Vecchiano, Vicopisano e San Giuliano Terme. Con il patrocinio dei Comuni di Cascina e Pisa e della Provincia di Pisa.

“Giunge oggi al termine il progetto Gli Occhi del Bosco, ma non l’impegno della cooperativa e delle sezioni soci sul territorio – fanno sapere da Unicoop Firenze – la raccolta fondi e l’impegno dei soci sono stati finalizzati ad un intervento concreto, come le telecamere di videosorveglianza, che proteggeranno il Monte Pisano e permetteranno alla Protezione Civile di svolgere al meglio il suo compito. Non possiamo però dimenticarci che ognuno di noi può fare la propria parte, per tutelare e proteggere l’ambiente, partendo dalle piccole buone pratiche che possono salvare il nostro ecosistema e che Unicoop Firenze sostiene con campagne e interventi dedicati”.

I numeri

  • 15mila firme raccolte dalle sezioni soci per proporre Calci come luogo del cuore del FAI
  • 4000 persone hanno partecipato alle iniziative
  • 4000 donazioni in cassa
  • 30.000 euro raccolti attraverso cene, spettacoli, camminate organizzate dalle Sezioni Soci, oltre ad un calendario realizzato dai dipendenti
  • 8 telecamere,
  • potenziamento 1 sala regia

Le sezioni soci coinvolte nel progetto

Cascina, Pisa, Valdiserchio-Versilia, Valdera, con i comuni di Vicopisano, Buti, San Giuliano Terme, Vecchiano, Calci e con il patrocinio dei Comuni di Cascina e Pisa e della Provincia di Pisa.

Il progetto Gli Occhi del Bosco

Bene a sapersi

Oggi la comunicazione dell’organizzazione antincendi boschivi della Regione Toscana che da oggi si è conclusa, in anticipo rispetto alla data prevista del 1 ottobre, il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi. Resta comunque in vigore tutta una serie di disposizioni di prevenzione, introdotte dal regolamento forestale toscano, che cittadini e operatori sono chiamati a conoscere e rispettare, a cominciare dall’assenza di vento, requisito indispensabile per procedere a un abbruciamento.

Infine, l’organizzazione antincendi boschivi della Regione Toscana ricorda che, terminato il periodo più critico per l’innesco e la propagazione di incendi boschivi fino al 30 giugno 2020, per poter eseguire abbruciamenti in bosco o nelle aree assimilate a bosco e negli impianti di arboricoltura da legno è tuttavia necessario essere preventivamente autorizzati dall’ente competente sul territorio ai sensi della legge.

Info www.regione.toscana.it/speciali/aib-antincendi-boschivi

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