Tartarughe marine e cura del territorio: la sezione soci Apuo Versiliese al Centro didattico WWF dei Ronchi

L’iniziativa si è svolta il 9 settembre in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Toscana Nord e il WWF Massa Carrara

Un parco urbano abbandonato trasformato, in trent’anni di grande lavoro ed impegno quotidiano, in uno dei presìdi ambientali più attivi della costa Apuo-Versiliese. È il Centro didattico WWF dei Ronchi, a Marina di Massa, che mercoledì 9 settembre ha aperto le porte ai soci della Sezione Apuo-Versiliese di Unicoop Firenze. L’appuntamento, organizzato insieme al Consorzio di Bonifica Toscana Nord e al WWF Massa Carrara, prevedeva anche la visita alla struttura, che però causa maltempo non è stato possibile fare (ma sarà riprogrammata al più presto!).

I partecipanti però hanno potuto avvicinarsi al mondo delle tartarughe marine grazie al presidente del Centro didattico WWF Luca Giannelli, che ha raccontato loro le attività di tutela, il monitoraggio delle nidificazioni e il lavoro dei volontari lungo la costa toscana. Per il Consorzio era presente il vicepresidente Andrea Celli.

I soci della Sezione Apuo Versiliese in visita al Centro didattico WWF dei Ronchi

«Il parco ci è stato consegnato in gestione dal Comune nel 1996 — racconta Luca Giannelli—. Lo abbiamo bonificato, sistemato, nel tempo abbiamo piantumato le essenze e le piante tipiche della macchia mediterranea. Abbiamo anche una rarità botanica, la Periploca graeca, riconoscibile dal suo bel fiore purpureo. E’ stata una strada lunga, ancora in corso, ancora tante sfide davanti, ma entusiasmante». Ed è proprio grazie all’impegno costante e alla volontà di Luca Giannelli e dei tanti volontari e persone che hanno creduto nel centro didattico, che oggi il centro è un punto di riferimento nel territorio per l’educazione ambientale, visitato ogni anno da scolaresche e tanti turisti. Ospita un centro di primo soccorso per le tartarughe marine, oltre ad un centro di recupero per tartarughe terrestri ed esotiche autorizzato da Regione e Ministero dell’Ambiente. Intorno, giardini rupestri e acquatici con ninfee e orchidee, stagni (uno dotato di vetrate che permettono, scendendo sotto il livello del terreno, di osservarne la vita), terrari, voliere, aule didattiche dove ospitare i laboratori, uno spazio per le mostre fotografiche e proiezioni video, uno spazio pic nic.

Foto Luca Giannelli

«Dal 1° giugno a metà agosto percorriamo le spiagge a piedi alle cinque del mattino per cercare le tracce delle tartarughe — spiega Giannelli. «Ma anche quando non arrivano, il nostro compito è preparare loro il terreno e l’ambiente più idoneo, e questo significa anche operare in modo che vengano rispettate le leggi a tutela del nostro territorio». Sul valore dell’educazione ambientale Giannelli non ha dubbi: «Un pianeta sano conviene anche al portafoglio: se viviamo in salute, il costo sociale e le spese sanitarie diminuiscono. Il nostro Pianeta è un bene pubblico, che va tutelato. Il nemico peggiore è l’ignoranza. Per questo cerchiamo di far conoscere con la nostra attività il valore della conoscenza e della tutela della biodiversità, a partire dai più piccoli, che del nostro pianeta ne sono custodi con noi, ma anche gli eredi».

Per il Consorzio di Bonifica Toscana Nord l’appuntamento ha segnato l’avvio di una collaborazione con la Sezione Soci Apuo Versiliese. «L’incontro è stato un’occasione per collegare la tutela della biodiversità marina con il lavoro quotidiano del Consorzio sul reticolo idraulico, cioè la manutenzione dei corsi d’acqua per la riduzione del rischio idraulico — afferma il presidente Dino Sodini —. Il WWF fa parte del centinaio di associazioni di volontariato con cui collaboriamo ogni anno: realtà che ci affiancano nelle giornate di pulizia dei corsi d’acqua e nelle attività educative. Queste collaborazioni ci permettono di ridurre la plastica e i rifiuti che dai fossi arrivano al mare e di contribuire alla protezione della fauna marina».

«L’incontro di oggi e la conferenza vanno esattamente in questa direzione — conclude Sodini —: mettere insieme competenze tecniche, conoscenze scientifiche e partecipazione civica per raccontare come la cura dell’acqua e del territorio siano un impegno condiviso».

Per saperne di più
Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord è l’ente pubblico che gestisce sicurezza idraulica e manutenzione dei corsi d’acqua in 64 comuni delle province di Lucca, Massa-Carrara, Pisa e Pistoia: oltre 3.000 chilometri tra fiumi, canali e fossi, dalla Lunigiana e dalla Garfagnana all’Abetone, lungo la costa apuo-versiliese e la Piana di Lucca.

Per saperne di più sul Centro didattico dei Ronchi: Centro didattico WWF dei Ronchi (MS) | Marina di Massa | Facebook

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