I giardini per il libero scambio di libri a Firenze

Da oggi una nuova casetta di libri nel Giardino di Campo Marte. A ottobre tre casette di libri sono state inaugurate nel giardino della Terza Piazza dove si trova il Coop.fi di piazza Leopoldo

Da questa mattina nel Giardino di Campo Marte, nel quartiere 2, è presente una nuova casetta per il libero scambio di libri realizzata all’interno del progetto Biblioteca di Comunità nell’ambito del dell’iniziativa MeF ideata dalle associazioni fiorentine APAB ed Aleteia. Sopra la casetta sarà installata una targa con una frase: “Non aver paura di voltare pagina perché c’è sempre un libro nuovo che ti aspetta” (Rudy Zerbi).

“Ci sono tante storie dietro quella casetta – ha aggiunto l’assessore al Welfare, Andrea Vannucci – con la teca che rappresenta da un lato quello che c’è scritto, e cioè che si può sempre voltare pagina, e dall’altra la circolarità della cultura”. 

La casetta di libri a Campo Marte

Le casette della Terza Piazza e di Borgo Pinti

Prosegue così l’impegno della comunità fiorentina per promuovere la cultura e la socialità sull’esempio del giardino della Terza Piazza, i giardini antistanti la Coop.fi di Firenze piazza Leopoldo, nel quartiere 5 di Rifredi dove a ottobre sono state inaugurate tre casette di legno colorate per il libero scambio dei libri realizzate dalla sezione soci Firenze nord ovest in collaborazione con Libri DiPinti, ovvero i ragazzi e le ragazze disabili della Cooperativa sociale Gaetano Barberi onlus, protagonisti del progetto di crowdfunding della Fondazione Il Cuore si scioglie, che ha dato vita in primavera al Giardino dei libri in Borgo Pinti, nel cuore del centro storico di Firenze, una vera e propria biblioteca all’aperto gestita da persone con disabilità, uno spazio aperto a tutti, liberamente fruibile a prescindere dall’età, dalle abilità e dalla condizione sociale di ciascuno.

Ottobre 2019, inaugurazione delle casette dei libri in Terza Piazza

“La Terza Piazza è un progetto di grande valore ambientale e sociale. – afferma Dario Boldrini, che ha collaborato alla rigenerazione urbana di piazza Leopoldo, referente volontari della piazza nonché “giardiniere planetario” come lui stesso ama definirsi – Un progetto partecipato che ha coinvolto i soci Coop, i cittadini, le associazioni di quartiere, e le istituzioni e che in quattro anni ha trasformato un “non luogo” in un’oasi di verde in città, un luogo di socialità e di incontro per la comunità del quartiere. Oggi il giardino della Terza Piazza ospita un progetto di permacultura urbana e a prendersi cura del giardino, un bene comune della città, sono volontari, le persone del quartiere. In questi anni abbiamo realizzato molti eventi in piazza, concerti perché sia “un luogo” da vivere per la comunità. Con le casette dei libri per il bookcrossing abbiamo gettato il primo seme di una nuova scommessa, quella di rendere la Terza Piazza uno spazio culturale all’aperto per tutti”.

La Terza Piazza è la piazza dove si “usa e valorizza il margine”, come afferma uno dei principi della permacultura, dove natura, società e cultura convivono. È la piazza dei diritti e della solidarietà come testimonia il grande murales di Nelson Mandela realizzato da Jorit e la più recente opera raffigurante Martin Luther King delle street artist Lediesis.

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